martedì 25 settembre 2012

Recensione: "La colonia sommersa" di Kat Falls




Grazie di cuore alla gentilissima Giulia dell'ufficio stampa di Fazi/Lain per avermi inviato una copia del romanzo! :)


TitoloLa colonia sommersa
Titolo originaleDark Life
Autrice: Kat Falls
Traduttore: Marco Astolfi
Data di uscita: 7 settembre 2012
Editore: Fazi (collana Lain)
Pagine: 285
Prezzo: 9.90 €


TramaTy Townson ha quindici anni, ed è il primo tra i pionieri a essere nato e cresciuto in una delle colonie sommerse. Il suo è un mondo post-apocalittico, quasi totalmente ricoperto dall'acqua. Il genere umano si è in gran parte trasferito negli sconfinati abissi oceanici, dove le case hanno la forma di gigantesche meduse attorno alle quali si estendono grandi coltivazioni sottomarine; gli uomini, la cui pelle emana uno strano bagliore, si nutrono di piccoli pesci luminescenti, hanno riserve di ossigeno liquido per respirare e si spostano a bordo di mantascafi, tra i riverberi color smeraldo emessi dai terribili squali lanterna. Ma in questo universo alla rovescia, è l'incontro con Gemma, una giovane abitante delle terre emerse, a cambiare la vita di Ty. Lei è scesa nelle profondità marine alla ricerca del fratello scomparso, e proprio mentre lui si offre di aiutarla, al ragazzo viene dato l'incarico da parte della Lega delle colonie sommerse di sgominare una banda di pirati che, a bordo del sottomarino Specter, sta mettendo in pericolo il suo mondo. Insieme i due dovranno avventurarsi in città remote, alla scoperta di oscuri segreti che nemmeno il buio dell'oceano riuscirà a tenere nascosti.

Il mio commento


cover originale
Lo scorso luglio, appena letta la trama de La colonia sommersa, in uscita di lì a poco tempo, ho subito pensato "questo libro DEVE essere mio!". L'ho atteso con ansia e trepidazione, non solo per la sua componente distopica, ma anche (soprattutto!) per l'assoluta originalità dello scenario marino nel quale è ambientato, e quando finalmente l'ho avuto tra le mani ho sentito l'esigenza di iniziarlo subito, di dedicarmi solo ed esclusivamente ad esso.
Purtroppo, però, mi sono bastate le prime venti pagine per capire che non sarebbe stata affatto la lettura entusiasmante che mi aspettavo. Per la delusione, ho chiuso il libro, l'ho poggiato sul comodino, e ho iniziato altro.
Dopo qualche giorno ho deciso di riprovare. Non è andata meglio, ma ho comunque continuato la lettura. E ho fatto bene, ché tutto sommato è un libro piuttosto carino, piacevole, ma a tratti deludente, decisamente non all'altezza delle aspettative. Ma andiamo con ordine...

Il romanzo è ambientato In un mondo in cui il livello del mare si è alzato talmente tanto da ricoprire una considerevole parte del territorio prima abitato. I Superni - ovvero coloro che vivono in superficie - ora sono ammassati, in pessime condizioni, nel poco spazio rimasto a disposizione sulle terre emerse. Una parte della popolazione, invece, grazie all'aiuto di scienziati e architetti, ha deciso di colonizzare gli oceani e stabilirvisi alla ricerca di una vita migliore. Tra questa gente c'è Ty, il primo ragazzo nato e cresciuto nel Dominio Bentonico, nonché protagonista del romanzo: è un ragazzo apparentemente comune, semplice e timido, curioso e scapestrato, sempre alla scoperta di nuovi posti da esplorare e creature marine da contemplare, ma che nasconde un segreto di non poca importanza. Presto incontrerà Gemma, una Superna, scesa nei fondali oceanici alla ricerca del fratello scomparso di cui non ha notizie da tempo, e con lei inizierà una bella amicizia costellata da una serie di avventure. Non manca di certo il pericolo, in questo Dominio, e i due presto si troveranno ad affrontarlo.

Insomma, come si sarà capito, non pecca di originalità. Però mi sono trovato davanti alla classica dimostrazione del fatto che un bel plot a volte non basta per dar vita a un ottimo libro. Prima di tutto, la prima metà del romanzo è di una lentezza quasi esasperante e poco coinvolgente. Poi va detto che fatta eccezione per i due personaggi principali e per Fantasma, gli altri sono solo abbozzati, poco approfonditi. Inoltre non avrebbe sicuramente guastato qualche informazione in più su come si è arrivati a questi cambiamenti che hanno così "devastato" le terre emerse. Se poi ci aggiungiamo pure l'infelice scelta della narrazione al passato prossimo (che di certo non aiuta ad immergersi nella storia) e i refusi ed errori sparsi qua e là (qualche esempio? Pag. 126: è riuscito ha sparare; pag. 140: ci avrebbe pensato due volte prima chiedergli; pag. 150: Ma ha minacciato ucciderti!; pag. 212: ho emesso un'altra serie suoni), ecco spiegati i motivi della mia cocente delusione.

cover secondo volume
Come ho già detto, però, ci sono anche diversi aspetti positivi che ho apprezzato molto, e che  quindi non mi hanno rovinato completamente la lettura e mi han fatto optare per un voto non negativo. A parte l'affascinante ambientazione subacquea (tra case lucenti a forma di medusa, insolite e interessanti creature marine e numerose invenzioni che permettono la vita umana sui fondali), sono rimasto colpito dall'intrigante teoria che la pressione dell'acqua, a lungo andare, possa modificare parti del cervello dei bambini conferendo loro abilità particolari. Molto azzeccata anche la scelta, finalmente, di usare come io narrante un personaggio maschile (ultimamente ho letto un sacco di young-adults con protagoniste femminili!), e per di più non il solito macho-guarda-quanto-so'-forte ma un ragazzo che non ha paura di dimostrare debolezze e paure, e di metterlo a confronto con una ragazza, invece, coraggiosa e - permettetemi l'espressione - con le palle. Poi c'è da dire che arrivati a metà, il romanzo si fa parecchio più interessante, e non mancano dei colpi di scena emozionanti e ben architettati.

Per concludere, non mi sento affatto di sconsigliarlo, anzi... son sicuro che gli amanti della science-fiction troveranno pane per i loro denti. Io di certo non mi sto strappando i capelli (che non ho) per la voglia di leggere il seguito, ma devo ammettere che comunque una certa curiosità c'è... se non altro, perché m'è rimasto un dubbio atroce: ma Ty luccica proprio dappertutto?!


P.S. La cover italiana è meravigliosa. Uno dei pochi esempi in cui il cambiamento di cover rispetto all'originale giova al libro.



Dark Life series
#1 Dark Life, maggio 2010 (La colonia sommersa, settembre 2012)
#2 Rip Tide, agosto 2011
(L'autrice al momento sta lavorando ad una nuova saga, ma ha l'intenzione futura di continuare la Dark Life series.)

10 commenti:

  1. la penso proprio come te per filo e per segno :)

    RispondiElimina
  2. Aspettavo proprio la tua recensione di questo libro...e devo dire che mi si è smorzato un po' l'entusiasmo: l'originalità della trama a quanto pare è più intrigante del romanzo stesso. Di certo lo leggerò, ma credo che me la prenderò con comodo.
    P.S. sono d'accordo con te sulla cover... l'italiana è davvero bella :)

    RispondiElimina
  3. Oddeus un altro che luccica no! Basta e avanza Eddino Glitterino :P
    A parte gli scherzi, la tua recensione combacia con le altre opinioni che ho letto sul web: bella l'idea ma non altrettanto efficace la resa. E ho notato che anche il passato prossimo ha irritato parecchi... in effetti :(

    RispondiElimina
  4. questa è l'ennesima critica negativa, anzi meglio dire non positiva, che leggo. avevo messo questo libro in Wish list per il prossimo giro in libreria ma a quanto sembra mi converrà spostarlo in coda. Peccato perchè le premesse c'erano tutte!!!

    RispondiElimina
  5. Mi trovo più o meno a metà e sono nelle tue stesse condizioni... lento, lentissimo! Non ho mai impiegato così tanto tempo per leggere un libro di così poche pagine... accidenti a questo passato prassimo [tralasciando i refusi...].

    RispondiElimina
  6. Eheh, mi hai anticipato con la rece, se riesco oggi la posto, ma sono stata un pelino più cattiva ^^ Però condivido tutto quello che hai detto, ci sono elementi positivi, ma purtroppo non a sufficienza, mentre lo leggevo mi ritrovavo a pensare "domani devo comprare il pane? - Ho fatto partire la lavatrice?" insomma, non è il massimo *_*
    Troppo lento. Che un libro di 280 pagine ingrani dopo 150 non va bene.
    Leggerei il seguito solo per scoprire se Ty luccica davvero dappertutto, ma chissà se questo nodo verrà mai sciolto... O_O

    RispondiElimina
  7. è un libro che non mi ispira particolarmente.....

    RispondiElimina
  8. Non mi ispirava appena uscito e continua a non ispirarmi. La tua recensione mi ha messo un pizzico di curiosità, ma non così tanta da spingermi a comprarlo o metterli in wish...

    RispondiElimina
  9. Mi attirava tantissimo ma tra la tua recensione e quella di Deni ci sto ripensando...rimango comunque curiosa ;)

    RispondiElimina
  10. Anch'io ero curiosissima di leggere questo libro (lo ammetto...inizialmente mi ha attirata solo per la cover....stupenda!!), però non sei il primo ad averne data una tale valutazione!! Di sicuro rimane la curiosità di leggerlo, però a questo punto darò priorità ad altri libri in wishlist (tanto la lista è lunga) ^^

    RispondiElimina