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sabato 15 dicembre 2012

Le interviste #1: Rusty Fischer e gli zombi!


Buona sera a tutti! Una decina di giorni fa ho avuto il piacere di intervistare il disponibilissimo e simpaticissimo Rusty Fischer, autore de Gli zombi non piangono [pubblicato da Giunti Y lo scorso ottobre - QUI la mia recensione]. Ecco qui cosa ne è venuto fuori... :-D Armatevi di carta e penna, ché ci ha dato tanti spunti su film da guardare e libri da leggere. Soprattutto a tema zombi, ma non solo... Buona lettura!! :)

Ciao Rusty! Benvenuto nel mio blog!
Innanzitutto, quando e perché hai iniziato a scrivere?
Ho iniziato a scrivere molto presto, intorno ai 9 o 10 anni. Soprattutto perché ero un tipo solitario, un bambino piuttosto timido a cui piaceva molto stare nella propria camera. Judy Blume e Beverly Cleary erano le mie scrittrici preferite, all'epoca, e hanno reso felici molti bambini. Di certo hanno reso felice me, e pensavo che se avessi potuto scrivere delle storie tutte mie, forse esse avrebbero rallegrato me e anche gli altri bambini!
Cosa ti ha spinto a scrivere storie zombi (o, in generale, storie sovrannaturali)?
Mi è stato chiesto diverse volte e la risposta ogni volta cambia un po'. Ciò che mi piace delle storie paranormali, in generale, e delle storie di zombi, in particolare, è il tema dell'immortalità. Ho adorato il modo in cui Anne Rice ha seguito alcuni dei suoi vampiri nel tempo, e vederli nella New Orleans di fine secolo o in quella elegante e moderna dei giorni nostri è stato per me davvero interessante. Con gli zombi, le regole e la mitologia sono meno rigidi, quindi puoi giocare con quest'aspetto. La maggior parte dei miei zombi non è *così* vecchia, perché ho sempre trovato inquietante quando hai davanti un vampiro di 100 anni con l'aspetto di un adolescente che attacca un adolescente vero e proprio. Ma mi piace scrivere di personaggi che, diciamo, ricordano gli anni '80 e hanno battutine e digressioni in tutto il libro.
Da dove ti è venuta l'idea per "Gli zombi non piangono"?
Volevo solo che fosse su una ragazza che si trasforma in uno zombi, punto! Voglio dire, per me, già questo sarebbe stato interessante. Ma il mio agente all'epoca mi ha aiutato a conoscere i dettagli della narrazione, sulla creazione di un conflitto, e da lì è nata l'idea degli zombi buoni contro gli zombi cattivi, e un interesse amoroso, e un altro interesse amoroso, e una migliore amica, così... da lì è evoluto. Quello che sapevo di voler fare, e che ho tenuto a mente quando ho iniziato a scrivere "Gli zombi non piangono" tre o quattro anni fa, quando là fuori c'erano solo quattro o cinque libri YA con 'bravi ragazzi zombi', era creare una storia con zombi pensanti che possono parlare e imparare e leggere e guidare ed essere fighi come gli YA con vampiri e lupi mannari.
Quale è stata la tua scena preferita da scrivere?
Andiamo, ora mi stai facendo lavorare! Beh, se dovessi sceglierne una sola... non ci riuscirei! Devo dire che se la giocano il Prologo quando lei è nel cimitero in attesa di... ehm, qualcuno... che risorga dalla tomba e la scena nel negozio di alimentari dove lei sta ordinando cervello per la prima volta. Per me, queste due scene incarnano davvero il tipo di tono sanguinolento/divertente cui miravo.
Immagina di essere nel bel mezzo di un'apocalisse zombi. Cosa faresti per sopravvivere?
Questa è troppo divertente. Una volta sono stato a un panel di "scrittori zombi", mi è stata posta fondamentalmente la stessa domanda e ho brancolato anche allora. In sostanza, il mio obiettivo sarebbe quello di rimanere basso a terra, nascondermi nell'oscurità, partire per le colline e imparare a mangiare insetti. Io non sono un grande combattente, quindi il mio piano sarebbe questo!
Sei uno zombi-dipendente, quindi suppongo che leggi/guardi un sacco di libri/film su di loro. Quali sono i tuoi preferiti?
In realtà guardo una TONNELLATA di film sugli zombi, ma molti di essi sono incredibilmente e terribilmente brutti. Alcuni dei miei preferiti, senza un ordine particolare, sono "The Horde", "Mutants", "Aaah! Zombies!!", "DeadHeads" ed "Exit Humanity". Si tratta di un mix abbastanza buono di film seri, spaventosi e stupidi/sanguinosi, che riassume la mia personalità davvero bene. Per quanto riguarda i libri, i miei preferiti sono sempre più o meno quelli che ho letto quando gli zombi sono stati legittimati come genere YA: "Zombie Queen of Newbury High", "Never Slow Dance with a Zombie", "Zombie Blondes" e "You Are So Undead to Me".
Quali sono i tuoi scrittori preferiti?
Questa è un'altra domanda che mi fanno spesso e ogni volta che mi viene posta provo a glissare. In generale la mia reazione impulsiva è quella di dire automaticamente Stephen King, per ovvie ragioni, ma in questo periodo sto apprezzando davvero tanto Barbara Park, autrice della fantastica, potente e assolutamente ESILARANTE serie di Junie B. Jones! A volte si sente l'esigenza di leggere una storia veloce, leggera e che ti fa ridere come un pazzo, e quando ho bisogno di questo, leggo Barbara Park.
Il libro che avresti voluto scrivere...
"The Best Christmas Pageant Ever" ("La più mirabolante recita di Natale") di Barbara Robinson. Sono un fanatico di libri/film/musica di Natale e per me questo libro per bambini (7-10 anni) tocca le corde giuste per quanto riguarda le festività, i diseredati, i disadattati e la famiglia.
A quali altri progetti stai lavorando?
Non vedo l'ora di promuovere il seguito de "Gli zombi non piangono" in uscita nel mese di aprile del 2013, e spero di avere delle nuove, fresche storie e poesie da utilizzare per la promozione. Sto anche lavorando a un nuovo romanzo sui vampiri, che verrà pubblicato dalla Medallion Press, intitolato "The Vampire Book of the Month Club", e sono davvero entusiasta anche di questo.
C'è qualcosa che vorresti dire ai tuoi lettori italiani?
Grazi! [in italiano nell'intervista originale] Ho davvero, davvero, davvero apprezzato seguire il lancio de "Gli zombi non piangono" in Italia, attraverso le recensioni e le discussioni e devo dire che siete stati tutti molto, molto gentili con me... e il libro!
Grazie mille per l'intervista, Rusty! Buona fortuna per i tuoi libri!

mercoledì 31 ottobre 2012

"Felice Halloween, Piccolo Zombi!" (un racconto di Rusty Fischer)

Salve! Dopo la spassosa lettura de Gli zombi non piangono [la mia recensione], ho pensato di festeggiare Halloween con voi proponendovi un racconto davvero carino scritto da Rusty Fischer.

Ringraziò l'autore per la disponibilità e per avermi dato il permesso di tradurre e pubblicare questo racconto su storie dentro storie. Thank you, Mr. Fischer!!

I suoi zombie, oltre ad essere spassosi, sanno anche essere molto teneri... ne volete una prova? Be', allora non mi resta che augurarvi...

...buon Halloween e buona lettura!



Felice Halloween, Piccolo Zombi!
(Happy Halloween, Little Zombie!)
di Rusty Fischer
È la storia di Zed, un piccolo zombi nostalgico che vorrebbe tanto festeggiare Halloween come fanno tutti i bambini umani. Chissà se ci riuscirà...

Un piccola grande storia, divertente e tenera, adatta a tutte le età.
Il Piccolo Zombi si alzò dalla sua tomba e abbassò lo sguardo verso la città sottostante. Essa risplendeva e ardeva grazie al guizzo di un centinaio di minuscoli incendi.
"Mamma!", gridò, abbastanza forte da risvegliare i morti.
"Fai silenzio, Zed," lo zittì sua madre mentre usciva dalla tomba. "Sveglierai l'intero cimitero."
"Scusami, ma... guarda!" Indicò la città di Nightshade, e tutti i piccoli fuochi. "La città è in fiamme!"
Sua madre gracchiò una cigolante risata. "Oh sciocchino, non sta andando a fuoco. Quelle sono le zucche sui portici, vedi?"
Zed guardò attentamente, scrutando dall'alto la casa proprio in fondo alla collina. Sicuro, era una zucca. "Ma qualcuno l'ha tagliata."
La mano di sua madre era fredda sulla sua spalla, mentre lei si appoggiò al cancello del cimitero a fianco a lui. "Perché si tratta di una zucca speciale, Zed. È una Jack o' lantern. Non ti ricordi di Halloween?"
Zed alzò lo sguardo verso gli occhi scuri scuri di sua madre, poi scosse la testa.
Lei aggrottò la fronte, poi sorrise, rivelando alcuni denti mancanti; quelli rimasti erano gialli, proprio come i suoi. "Forse eri troppo giovane, allora."
I suoi occhi si fecero tristi mentre pensava ai giorni prima del loro trasferimento al cimitero insieme a tutti i loro amici zombi. Zed si sforzò di ricordare Halloween. Gli sembrava familiare.
"Parlamene," disse, grattandosi l'ultima ciocca di capelli rimasta sulla sua testa color grigio-verde.
"Va bene," disse la mamma, seduta su una lapide. Batté la mano sulla tomba a fianco a lei e lui vi si sedette su. "Halloween è una festa in cui ognuno celebra i morti."
"Vuoi dire... mostri come noi?"
Lei sorrise. "Esatto, Zed! Zombi, vampiri, lupi mannari, streghe, folletti e fantasmi. I bambini indossano costumi e girano per il paese, spaventando gli adulti affinché diano loro delle caramelle! "
Zed stentò a crederci. "Sembra meglio del Natale!"
Sua madre rise. "In un certo senso, Zed, suppongo che lo sia."
Zed annuì e abbassò gli occhi verso tutte quelle zucche. "Perché noi non possiamo più festeggiare Halloween?"
"Be', Zed, ricordi quella volta in cui sei uscito furtivamente dalla tomba e sei entrato in città da solo?"
Zed abbassò la testa e annuì. "E l'intera città ha iniziato a scappare per le colline? Mi ricordo."
Lei gli accarezzò la mano. "Ecco, Zed, ora sai perché gli zombi non festeggiano Halloween."
Zed annuì mentre sua madre si trascinava via. Sospirò e sgattaiolò giù dalla tomba, osservando la città di Nightshade. Quando il sole cominciò a illuminare la città, con più luce di quella tremolante delle zucche arancioni e viola sui portici, i bambini iniziarono a correre per le strade.
Zed sorrise, contando i costumi da zombi; andavano proprio di moda, quest'anno! Si appoggiò al cancello del cimitero, osservando i bambini umani andare di casa in casa, con in mano sacchetti colorati di rosso e arancione e verde. Gridavano "Dolcetto o scherzetto!", e gli adulti umani versavano caramelle nei sacchi!
Zed si sistemò lì e osservò i bambini per ore finché scese l'oscurità. Cercò di ricordare com'è 'essere umani', come ci si sente, ma era passato così tanto tempo da quando era diventato il Piccolo Zombi, che alla fine ricordò solo sua madre, e la tomba che chiamavano 'casa', e il cimitero che era la loro 'città'.
Si voltò, sorridendo, per parlare degli umani con sua madre, ma trovò solo il cimitero vuoto. Era buio ormai, era più tardi di quanto pensasse, eppure... qualcosa non andava.
C'era decisamente troppa luce. Si addentrò nel cimitero, avvicinandosi alla sua tomba, e capì: delle zucche tremolavano su ogni lapide!
Erano Jack o' lantern. Anzi, no; erano Jack o' lantern zombi. Erano grezze e brutte, come se le facce fossero state prese a pugni invece che intagliate, ma tremolavano allo stesso modo. Conferivano un bagliore misterioso al cimitero; Zed le adorava!
Mentre stava lì a fissare le zucche, sua madre camminò lentamente verso di lui, "Felice Halloween, Zed!" Gli porse qualcosa. Abbassò lo sguardo e si ritrovò un sacco di iuta tra le sue fredde, grigie dita. "Lo ha lasciato il custode l'altro giorno. Ho pensato che potrebbe esserti utile per fare dolcetto o scherzetto".
Zed si grattò la testa. "Ma... ero convinto di non poter andare in città."
"Infatti non puoi, piccolino, ma puoi trovare molti dolcetti anche qui." Indicò le lapidi, ora tremolanti grazie alle zucche malconce.
"Vuoi dire che...?", iniziò lui, e sua madre annuì, spingendolo verso la tomba più vicina.
Si fermò di fronte ad essa, divertito. "Avanti," lo invitò sua madre, a distanza.
Egli si strinse nelle spalle. "Dolcetto o scherzetto!" esclamò, proprio come i bambini umani.
Da dietro la lapide spuntò il Postino Zombi, ancora nella sua uniforme. Si tolse il sanguinoso cappello da postino con una mano e allungò l'altra.
Zed indietreggiò, col timore che il Postino Zombi volesse colpirlo. Invece, fece scivolare tre ali di pipistrello la borsa 'dolcetto o scherzetto' di Zed!
"Sono ottimi spuntini di mezzanotte", disse il Postino Zombi.
"Grazie!", disse Zed, e si spostò verso un'altra lapide. "Dolcetto o scherzetto", gridò.
Prima che potesse finire, l'Infermiera Zombi si alzò e infilò tre dita di mummia dentro il sacco. "Sono gustose nel tuo pancino!" [= They're yummy in your tummy! - gioco di parole che purtroppo non rende in italiano.]
Alla tomba successiva, l'Allenatore di Football Zombi lanciò quattro nocche gommose e dieci dita dei piedi acide. "Ti faranno crescere grande e forte, Piccolo Zombi", esclamò.
La borsa di Zed si stava riempiendo. Ad ogni tappa, un altro zombi gettava dei dolcetti solo-per-zombi. Arrivato presso l'ultima lapide della fila, il suo sacco era pieno di sopracciglia essiccate, peli del naso fritti, midollo osseo bollito, e il suo dolce preferito, lingua in salamoia!
"Dolcetto o scherzetto!" gridò Zed, il Piccolo Zombi. Improvvisamente, sua madre spuntò da dietro la lapide.
"È stata una tua idea?", le chiese.
"No," disse lei. "L'idea è stata tua. Tutte quelle domande su Halloween questo pomeriggio mi hanno ricordato di quanto tutti noi sentissimo la mancanza delle vacanze. Così io e la banda abbiamo deciso di fare qualcosa in merito. "
Guardò nella sua borsa e si portò una mano alla bocca. "Il tuo sacco sembra stracolmo", disse. "Dove posso mettere il dolcetto che ho per te?"
"Cos'è?" Zed chiesto.
"Questo...", rispose lei, avvolgendolo in un grande, grosso e freddo abbraccio zombi.
"Felice Halloween, Piccolo Zombi", gridarono i membri della banda, sbucando da dietro le tombe.
Zed guardò il suo sacco pieno di dolcetti e disse: "Non riuscirò mai a finire tutto questo cibo... volete aiutarmi?"
E fu così che gli zombi ricominciarono a festeggiare Halloween. Da allora, ogni anno, i non morti si riuniscono attorno alle lapidi decorate con Jack o' lantern e si scambiano dolci che solo i morti viventi possono amare.
E tutto ciò... solo perché il Piccolo Zombi voleva fare dolcetto o scherzetto!


Spero vi sia piaciuto! Fatemi sapere! ^^

domenica 28 ottobre 2012

Recensione: "Gli zombi non piangono" di Rusty Fischer




Titolo: Gli zombi non piangono
Titolo originale: Zombies Don't Cry
Autore: Rusty Fischer
Traduttrice: Sara Reggiani
Data di uscita: 17 ottobre 2012
Editore: Giunti (collana Y)
Pagine: 368
Prezzo: cartaceo 12 €, e-book 6.99 €

Maddy Swift è una studentessa un po’ imbranata, che frequenta il liceo della tranquilla cittadina di Barracuda Bay e ha una cotta per il nuovo ragazzo della scuola. Quando Stamp la invita a una festa, la sua vita è destinata a cambiare per sempre. Piove a dirotto e Maddy, tutta agghindata, esce di nascosto dal padre. Dopo essersi persa diverse volte, finalmente intravede le luci della festa e viene colpita in pieno da un fulmine. Quando si risveglia, si ritrova con la faccia in una pozzanghera, stordita e completamente inzaccherata.
Ma il fango è l’ultimo dei suoi problemi: è quel buco fumante nel cranio, il cuore che non batte più e i polmoni che non funzionano a farle sorgere qualche sospetto... Una volta a casa, dopo una rapida ricerca in rete, scopre con raccapriccio di essersi trasformata in una delle creature che più la spaventano: una morta vivente.

Il mio commento

cover originale
Dopo Rot & Ruin, eccomi di nuovo qui a parlare di un altro romanzo sugli zombie, creature che ultimamente mi stanno appassionando anche dal punto di vista letterario.

Abituato agli zombie cinematografici, un po' idioti, ciondolanti e bramosi di carne fresca, devo ammettere che inizialmente l'idea di vederli trasformati in esseri pensanti non mi andasse molto a genio. Eppure, quando qualche mese fa ho letto la trama di Gli zombi non piangono, mi sono subito lasciato incuriosire, ho capito che non avrei dovuto farmi condizionare dai pregiudizi e che avrebbe potuto rivelarsi come una piacevole lettura, una di quelle di cui si sente il bisogno ogni tanto, per staccare un po' la spina da tutto, anche solo per qualche ora. Di certo, però, non immaginavo fosse un romanzo così spassoso!

Cosa mi è piaciuto di questo romanzo?!
Innanzitutto il prologo che, ambientato in un cimitero, mi ha avvolto immediatamente in un alone di mistero ma che allo stesso tempo mi ha anche divertito e dato un antipasto di quell'ironia che in seguito condirà un po' tutta la storia. Cattura subito l'attenzione e suscita non poco interesse su come evolverà la vicenda.
Poi, be'... sicuramente Maddy, la protagonista, una ragazza un po' sfigata, che preferisce rimanere nell'ombra (l'esatto opposto della sua migliore amica Hazel, che invece vuole sempre essere al centro dell'attenzione), fuori dagli schemi (basti pensare che il suo rilassante hobby è andare al cimitero e ricalcare lapidi), con la battuta sempre pronta. E che cerca sempre di non buttarsi giù, anche quando le cose vanno diversamente da come si aspettasse. Un esempio? Si invaghisce di Stamp, il figo della scuola con un ricciolo alla Superman stampato sulla fronte, che un giorno la invita a una festa. La sera, di nascosto dal padre, tutta euforica, sgattaiola fuori dalla finestra, si incammina e... viene colpita da un fulmine. Si sveglia dopo un paio d'ore e scopre che non ha più battito cardiaco e che ha un buco fumante sulla capoccia: è morta, eppure è lì, che pensa. Io al posto suo avrei dato di matto, invece lei cosa fa?! Va su Google per cercare di comprendere cosa le sta succedendo e risponde alle domande del test "Sei uno zombi se...". Dai, come si fa a non amarla?!
C'è da dire, però, che non è l'unica che sa farsi amare, eh. Ci sono anche altri personaggi a cui è facile affezionarsi: il padre di Maddy, un medico legale protettivo, dolce, simpatico ed esilarante (la scena in cui mangia cervello di agnello a colazione scambiandolo per sushi mi ha fatto cappottare dalle risate!); Dane, uno zombie comprensivo e misterioso che aiuterà la ragazza ad abituarsi alla sua nuova natura; Chloe, una zombie con un passato triste alle spalle, un po' scontrosa ma che alla fine si rivelerà una buona amica; il Guasto, ovvero il gentile custode del cimitero. Decisamente meno simpatici sono invece Hazel, egoista e pure un po' stronza, e Stamp, il classico belloccio con poco cervello. Un velo pietoso invece va steso su Scheletro e Dahlia, che mi hanno irritato in una maniera impressionante, e sui quali non voglio sprecare altre parole.
Man mano che la narrazione procede vengono tutti arricchiti di sfumature, e alla fine risultano proprio ben caratterizzati.
Inoltre, ho trovato geniale e originale l'idea che esistano due tipologie di zombie. A quelli pensanti, che si nutrono di cervelli animali e che tentano di vivere normalmente truccandosi e vestendosi da dark per camuffare il loro pallore, si contrappongono gli Zerker, quelli cattivi, che si cibano di umani e hanno come unico scopo quello di mordere e creare altri Zerker. I primi, quelli buoni, hanno regole da seguire, un manuale da studiare, un gruppo di Anziani che li tiene a bada... insomma, si son costruiti una mini-società nella società, per vivere serenamente la loro vita da non-morti senza creare problemi ai Normali. Lodevole, no?! Peccato che poi ci siano gli Zerker a guastare la tranquillità...

cover originale del seguito
Okay, basta con gli elogi, ora. Ha anche qualche difettuccio questo romanzo.
Primo: non mi sono mai piaciuti i triangoli amorosi, e di certo quello accennato verso la fine della storia non fa eccezione. A mio parere, indubbiamente evitabile.
Secondo: le frettolosità di certi passaggi, negli ultimi capitoli. (Non mi soffermo perché voglio evitare fastidiosi spoilers.)

Il finale, grazie al cielo senza cliffhanger, promette un secondo capitolo molto interessante. Son curiosissimo di leggerlo, ma toccherà aspettare un bel po'... sigh!

In conclusione, Gli zombi non piangono non ha deluso le mie aspettative. Grazie allo stile dell'autore diretto e senza fronzoli, sarcastico e scanzonato, è stata una lettura davvero leggera, piacevole, divertente e scorrevole, perfetta per passare qualche serata senza troppi pensieri per la testa e adatta per entrare nello spirito di Halloween.



Living Dead Love Story series
#1 Zombies Don't Cry, maggio '11 (Gli zombi non piangono, ottobre '12)
#2 Zombies Don't Forgive, aprile '13

martedì 23 ottobre 2012

Teaser Tuesdays #25



Teaser Tuesdays  è una rubrica ideata dal blog Should Be Reading. Consiste nel prendere il libro che si sta leggendo, aprirlo in una pagina a caso e condividere un passo tratto da quella pagina. Io, però, ho deciso di non seguire la regola della "pagina a caso", ma sceglierò la citazione personalmente (senza fare spoilers, promesso!).

Buongiorno a tutti! Ecco il teaser di oggi:
Alla luce della luna ispeziono il contenuto del cestino da picnic che giace ai miei piedi.
Quattro lattine di gazzosa?
Ci sono.
Forchette e coltelli di plastica?
Ci sono.
Piatti di plastica?
Ci sono.
Tovaglioli di carta?
Ci sono.
Manette (se le cose dovessero mettersi male)?
Ci sono.
Catena da caviglia (se le cose dovessero mettersi molto male)?
Ci sono.
Accetta (se le cose dovessero mettersi molto, ma molto male)?
C'è.
Cervelli freschi?
Ovvio.
Sorrido, richiudo il cestino stringendo bene le cinghie, e gli do un colpetto finale sopra. Le nuvole coprono la luna, ma grazie alla mia nuova supervista da zombi, ebbene sì, riesco ancora a vedere bene. (Be', a dire il vero, ogni cosa vira un tantino sul...giallo. Poco male, dopo un po' ci si abitua.)

[da Gli zombi non piangono di Rusty Fischer]

Se volete partecipare anche voi, lasciate il vostro teaser nei commenti! Buone letture!

giovedì 9 agosto 2012

Attenzione, zombi in arrivo! (anteprime)


Salve a tutti! Come si intuisce dal titolo, a breve gli zombi invaderanno le librerie - e, nel caso di Tomorrow, pure le edicole - italiane. In questo post vi segnalo l'uscita di tre libri succulenti, assolutamente da non perdere per i fan delle creature putrefatte!

Iniziamo con Tomorrow - La rinascita di Sophie Littlefield, ovvero il seguito di Aftertime - Il risveglio (uscito lo scorso aprile). Se non conoscete questa trilogia, qui trovate la scheda del primo romanzo.

Tomorrow - La rinascita (Aftertime #2)
Titolo originale: Rebirth
Autore: Sophie Littlefield
Editore: Harmony/Harlequin Mondadori (collana BlueNocturne)
Data di uscita: 31 agosto 2012 (in edicola)
Prezzo: 5.90 €
La civiltà è scomparsa, la California è infestata dagli zombie e le poche zone libere sono controllate dal regime totalitario dei Ricostruttori. Eppure, dopo aver trovato sua figlia, Cass si è convinta che esista ancora la possibilità di essere felice. Basta l'arrivo dell'inverno, tuttavia, a ricordarle che Dopo la felicità è solo un miraggio: nonostante tutti i suoi tentativi di dissuaderlo, Smoke parte, accecato da una sete di vendetta che potrebbe annientarlo anche se riuscisse a tornare da lei. Ferita e delusa, Cass decide allora di lasciarsi tutto alle spalle e di seguire lo spregiudicato e affascinante Dor. Ma quando per caso ritrova Smoke, prigioniero dei Ricostruttori e in fin di vita, i sentimenti che prova per lui riemergono con prepotenza. E in quel momento capisce di dover scegliere se lottare contro l'oscurità che minaccia di travolgerla, o rischiare di perdere per sempre coloro che ama.

Per settembre (la data esatta ancora non è stata ufficializzata) è prevista l'uscita del romanzo Dust & Decay di Jonathan Maberry, ovvero il secondo capitolo delle Cronache di Benny Imura. Il primo, Rot & Ruin, è uscito in Italia a metà giugno 2011 (maggiori info qui).

Dust & Decay (Cronache di Benny Imura #2)
Titolo originale: Dust & Decay
Autore: Jonathan Maberry
Editore: Delos Books (collana Odissea Zombie)
Data di uscita: 26 settembre 2012
Pagine: 490
Prezzo: 16.90 €
Sono trascorsi sei mesi dalla terribile battaglia contro Charlie Occhio-di-vetro e Motor City Hammer, nelle infestate terre di Rot & Ruin; sei mesi da quando Benny Imura e Nix hanno visto qualcosa sorvolare i cieli. Qualcosa che ha cambiato per sempre la loro vita.
Ora, dopo mesi di rigorosi allenamenti impartiti dal grande cacciatore di zombie Tom Imura, Benny e Nix sono pronti per lasciare Mountainside in cerca di un futuro migliore. Lilah, la Lost Girl, e il miglior amico di Benny, Lou Chong, andranno con loro.
Il viaggio si prospetta interessante. Ma pochi istanti dopo aver superato i cancelli del fortilizio, la città è piegata da un attacco di zombie famelici. Così, non appena mette piede in Rot & Ruin, la banda Imura è assalita da morti viventi, animali selvaggi, uomini deliranti e ciò che resta degli orrori di Gameland, dove gli adolescenti sono spinti a battersi per la propria vita in perversi giochi di sopravvivenza. E peggio che mai… può quel diavolo di Charlie Occhio-di-vetro essere ancora vivo?
A Rot & Ruin ogni cosa può ucciderti. E non tutti, nella piccola compagnia, riusciranno a sopravvivere...

Verso la fine di A metà ottobre, invece, uscirà Gli zombi non piangono di Rusty Fischer che, udite udite!, è un romanzo autoconclusivo (finalmente!).

Gli zombi non piangono
Titolo originale: Zombies Don't Cry
Autore: Rusty Fischer
Editore: Giunti (collana Y)
Data di uscita: 17 ottobre 2012
Pagine: 320
Prezzo: 14.50 €
Maddy Swift è una studentessa normalissima e un po' imbranata, frequenta il liceo della tranquilla cittadina di Barracuda Bay e ha una cotta per il nuovo ragazzo della scuola. La sera in cui Stamp finalmente la invita a una festa è anche quella in cui la sua vita cambierà per sempre. Perché è il suo primo fantastico appuntamento? Non esattamente. Quando Maddy, tutta agghindata, esce di casa, fuori piove a dirotto. Non trova la strada per raggiungere la festa e proprio quando crede di essere arrivata a destinazione viene colpita in pieno da un fulmine. Al risveglio, si trova con la faccia in una pozzanghera, stordita e completamente inzaccherata. Ma il fango è l'ultimo dei suoi problemi. Sono quel buco fumante sulla testa, il cuore che non batte più e i polmoni che non funzionano a farle sorgere qualche sospetto. Scopre con raccapriccio di essersi trasformata in una delle creature che più la spaventano: una morta vivente. E che la sua urgenza più impellente è mangiare immediatamente un cervello fresco, se vuole evitare il poco attraente processo di putrefazione. Aiutata da due compagni zombi, Maddy non solo imparerà a gestire la sua nuova identità, ma anche a difendere se stessa, il suo amore e tutta Barracuda Bay dallo Zombi Armageddon.

Io li prenderò tutti e tre. Tra l'altro, ho iniziato giusto oggi a leggere Rot & Ruin e devo dire che mi sta piacendo davvero molto. Ve ne parlerò presto! ^^

Voi che ne pensate? Vi interessano? Fatemi sapere!