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sabato 7 luglio 2012

Anteprima: "La via di fuga" di James Dashner

Nonostante abbia i suoi difetti, devo ammettere che Il labirinto di James Dashner (la mia recensione qui) mi ha lasciato addosso una grande curiosità di sapere come evolverà la storia.
Da qualche settimana, su alcune librerie online, gira la scheda di anteprima di La via di fuga, il secondo capitolo della trilogia, ma senza una data sicura e ufficiale di uscita.
Stamattina, invece, controllando la posta ho trovato la newsletter della Fanucci che ne annuncia la pubblicazione, quindi posso finalmente gioire e condividere la notizia!

Quando il mondo non sembra reale,
quando il tuo gruppo sembra tradirti,
quando tutto sembra un complotto e non trovi risposte,
l'unico modo per sopravvivere è trovare... la via di fuga!

Titolo: La via di fuga
Autore: James Dashner
Casa editrice: Fanucci (collana Tif Extra)
Data di uscita: 19/07/2012
Pagine: 352
Prezzo: 9.90 €
Il Labirinto e i viscidi Dolenti sono ben poca cosa se paragonati alla lunga marcia che la Cattivo ha stavolta pianificato per loro attraverso la Zona Bruciata, una landa squallida inaridita da un sole accecante e sferzata dalle tempeste di fulmini, popolata da esseri umani che l’Eruzione, il temibile morbo che rende folli, ha ridotto a zombie assetati di sangue. Nelle due settimane in cui dovranno percorrere i centocinquanta chilometri che li separano dal porto sicuro, la loro meta, tra cunicoli sotterranei infestati da sfere metalliche affamate di teste umane e creature senza volto dagli artigli letali, i Radurai dovranno dar prova del loro coraggio e dar voce al loro istinto di sopravvivenza. In questo scenario da desolazione postnucleare, superando le insidie di città fatiscenti e foreste morte, il viaggio verso il luogo misterioso in cui potranno ottenere la cura che salverà loro stessi e il mondo diventerà per Thomas, Brenda, Minho e gli altri un percorso di scoperta del proprio mondo interiore, del limite oltre il quale è possibile spingere le proprie paure.
La cover non mi piace molto, avrei preferito che avesse un collegamento col libro precedente, almeno nei font utilizzati, ma pazienza. Non vedo l'ora di leggerlo!!

domenica 27 maggio 2012

"Il labirinto" di James Dashner (recensione)



Sono in piena distopia-dipendenza. Ma questo probabilmente l'avevate già capito dalle scorse recensioni.
Ad ogni modo... lunedì scorso, girovagando nella rete, mi sono imbattuto casualmente in 50+ Fantastic Young Adult Dystopian Novels, una lista piuttosto vecchiotta (è del 2009) di young-adult distopici. Mentre la leggevo con gli occhi che mi brillavano e l'acquolina in bocca, pensavo che prima di entusiasmarmi troppo, forse era il caso di controllare prima quali e quanti di questi libri fossero già arrivati da noi. Ecco, appunto. Non l'avessi mai fatto! Un'ecatombe. Parecchi sono effettivamente arrivati nelle nostre librerie, peccato però che tante serie sono anche state interrotte e probabilmente non verranno mai completate. Ma magari di questo parlerò un'altra volta. Sì, perché quello che mi preme dire, cioè il motivo di tutto 'sto preambolo, è che tra tutto sto ben di dio, ho scovato The Maze Runner, ovvero il primo libro (di una trilogia) che Fanucci ha pubblicato solo l'anno scorso, col titolo Il labirinto. Trama intrigante, prezzo dell'e-book molto conveniente rispetto a quello dell'edizione cartacea (4.99 € invece di 17)... potevo resistere? Il tempo di concludere l'acquisto, e già ce l'avevo sull'e-reader. L'ho letto in una settimana (troppo!) ed ora ve ne parlo un po'...


Titolo: Il labirinto
Titolo originale: The Maze Runner
Autore: James Dashner
Traduttrice: Annalisa Di Liddo
Data di uscita: 1 giugno 2011
Editore: Fanucci (Teens International)
Pagine: 428
Prezzo: cartaceo 17 €, e-book 4.99 €


Trama: Quando Thomas si sveglia, le porte dell'ascensore in cui si trova si aprono su un mondo che non conosce. Non ricorda come ci sia arrivato, né alcun particolare del suo passato, a eccezione del proprio nome di battesimo. Con lui ci sono altri ragazzi, tutti nelle sue stesse condizioni, che gli danno il benvenuto nella Radura, un ampio spazio limitato da invalicabili mura di pietra, che non lasciano filtrare neanche la luce del sole. L'unica certezza dei ragazzi è che ogni mattina le porte di pietra del gigantesco Labirinto che li circonda vengono aperte, per poi richiudersi di notte. Ben presto il gruppo elabora l'organizzazione di una società ben ordinata e disciplinata dai Custodi, nella quale si svolgono riunioni dei Consigli e vigono rigorose regole per mantenere l'ordine. Ogni trenta giorni qualcuno si aggiunge a loro dopo essersi risvegliato nell'ascensore. Il mistero si infittisce un giorno, quando - senza che nessuno se lo aspettasse - arriva una ragazza. È la prima donna a fare la propria comparsa in quel mondo, ed è il messaggio che porta con sé a stupire, più della sua stessa presenza. Un messaggio che non lascia alternative. Ma in assenza di altri mezzi visibili di fuga, il Labirinto sembra essere l'unica speranza del gruppo o forse potrebbe rivelarsi una trappola da cui è impossibile uscire.

Il mio commento

Inizi la lettura, e subito ti ritrovi spaesato e confuso. Esattamente come il protagonista de Il labirinto, primo capitolo della trilogia distopica creata dalla penna di James Dashner. Si chiama Thomas, si è appena risvegliato in un ascensore e non ha ricordi della sua vita passata, tranne il suo nome. Le porte si aprono, ed egli si ritrova catapultato nella Radura, uno strano luogo mai visto prima, circondato da mura altissime e da un Labirinto che pare senza via d'uscita. Qui trova altri ragazzi (una sessantina circa, tutti maschi) che si sono organizzati e divisi i lavori come una sorta di piccola società autonoma, e che usano addirittura un gergo tutto loro (sembrava che avessero preso un'altra lingua e che l'avessero innestata sulla propria). Pian piano cerca di non farsi prendere dallo scoramento, visto l'incubo in cui si è ritrovato, e di abituarsi a questa nuova vita, anche grazie all'aiuto di un ragazzo col quale stringe fin da subito un forte legame, Chuck - tra l'altro, è proprio lui a darci qualche informazione in più su Thomas.
«Chuck, quanti... Secondo te quanti anni ho?»
Il ragazzo lo squadrò da capo a piedi. «Direi sedici anni. E nel caso in cui te lo stessi chiedendo, un metro e settantacinque... capelli castani. Oh, e brutto come un fegato infilzato.» 
Finché un giorno, inaspettatamente, arriva una ragazza. Con un messaggio. E... tutto cambia.

Cover originale
Il romanzo, nel complesso, mi è piaciuto, ma non mi ha entusiasmato. Le aspettative, nonostante il fatto che la trama fosse apparentemente molto semplice, e neanche tanto originale (c'è un po' di Hunger Games, un po' de Il Signore delle Mosche, un po' di Cube, e via dicendo), erano tante, e in parte sono state deluse. Ma... mi spiego meglio.
Innanzitutto, la prima metà del libro, se fosse stata leggermente più corta e meno prolissa, ne avrebbe solo guadagnato, tant'è che, seppur curiosissimo di sapere come il tutto si avrebbe evoluto, la lettura è proceduta un po' a rilento. C'è da dire, però, che nella seconda metà migliora parecchio, e alla fine risulta difficile staccarsene. (Per capirci: ho letto le prime duecento pagine in quasi cinque giorni, e le rimanenti duecentotrenta in un giorno e mezzo.)
Seconda cosa, il gergo è piuttosto fastidioso, specialmente ad un primo impatto. Parlo di roba tipo pive (pivello), Fagio (Fagiolino - è così che viene chiamato l'ultimo arrivato), sploff (merda), caspio, e via dicendo, che in teoria dovrebbero rendere il tutto più gggiovane, e invece... irritano solamente.
Terzo, ho riscontrato diverse volte l'assenza di quella scorrevolezza e di quella fluidità che rendono un libro mozzafiato, di quelli che non dormiresti e divoreresti in una notte per quanto ti prendono e catturano e spediscono altrove. Non so se ciò sia dovuto ad alcune imprecisioni nella traduzione, però il fatto che spesso mi sono trovato di fronte a noiose ripetizioni (sinonimi, questi sconosciuti!), bhè, ecco, mi fa supporre di sì. E tutto ciò ovviamente non poteva non influire sull'andamento della lettura, e quindi sul giudizio finale.
Però, ripeto, mi è piaciuto. Ho trovato molto originale l'idea del labirinto, delle sue mura che si spostano ogni notte e dei Dolenti (le creature che lo popolano), e bella anche l'idea della Mutazione (che fa riaffiorare ricordi vaghi). Perfetta la resa dello spaesamento in cui si trovano i ragazzi, e di conseguenza anche il lettore, che viene quindi portato a farsi una miriade di domande e ad attendere con ansia e trepidazione che a qualcuna di essa venga data risposta (e di risposte ce ne sono parecchie, non preoccupatevi). Non mancano i momenti forti e devastanti, che stravolgono un po' tutto (e tutti), e tanti sono anche i momenti adrenalinici e i colpi di scena che alimentano la tensione e ti spingono a rimuginare continuamente su ciò che hai appena letto, alla continua ricerca di una logica. Il finale, poi, che fa capire che in realtà dietro a tutto ciò c'è qualcosa di molto più grande di un semplice gioco perverso messo in atto da gente annoiata, promette bene e ti lascia con tanti nuovi dubbi e interrogativi, che non vedi l'ora di sciogliere.
Insomma... un romanzo che ha i suoi difetti, ma che ha anche diversi pregi, e che quindi non posso assolutamente bocciare. Anzi, chi ama il genere fantascientifico e distopico, vi troverà sicuramente pane per i propri denti!

P.S. La copertina italiana, con quel labirinto stilizzato e quella faccia un po' da psicopatico che c'entra ben poco, a mio parere non rende per niente. Peccato, l'originale è così bella... 


Maze Runner Series
#0 The Kill Order (prequel), 14 agosto 2012 negli USA
#1 The Maze Runner, 2009 (Il labirinto, 2011)
#2 The Scorch Trials, 2010
#3 The Death Cure, 2011

martedì 22 maggio 2012

Teaser Tuesdays #4


Salve! Eccomi qui per il quarto appuntamento con Teaser Tuesdays, che prende spunto dalla rubrica ideata dal blog Should Be Reading.
È il terzo martedì di seguito che mi ritrovo con un e-book in lettura, e sicuramente la cosa si ripeterà anche in futuro. Quindi, per non essere ripetitivo nello specificare ogni volta che il passo l'ho scelto io perché impossibilitato ad aprire il libro in una "pagina a caso", e visto che vorrei anche evitare di incappare in qualche anticipazione che possa rovinarmi l'andamento della lettura, ci ho pensato su e ho deciso direttamente di cambiare le regole e fare di testa mia: sceglierò (facendo attenzione a non fare spoilers!) un passo che mi ha colpito dal libro/e-book che sto leggendo e lo trascriverò qui, per incuriosirvi e magari farvi venire voglia di saperne di più! Semplice, no?! Ecco il teaser di oggi:
Rimase disteso in silenzio per molto tempo, guardando le stelle e ascoltando i mormorii deboli di varie conversazioni che si sentivano in quel momento attraverso la Radura. Il sonno gli sembrava qualcosa di lontanissimo e non riusciva a scuotersi di dosso la disperazione e lo scoramento che gli pervadevano il cuore e il cervello. [...]
Era stata una giornata infinita. E strana. Era tutto così... assurdo. Si ricordava tantissime inezie sulla vita: mangiare, i vestiti, studiare, giocare, immagini generiche dell'aspetto del mondo. Ma ogni dettaglio che avrebbe dato completezza alle immagini per creare veri ricordi, in qualche modo era stato cancellato. Era come guardare una fotografia coperta da trenta centimetri di acqua limacciosa. E forse, più che qualunque altra cosa, si sentiva... triste. 


[da Il labirinto di James Dashner]
Se volete partecipare, scrivete nei commenti un teaser dal libro che state leggendo! Sta a voi decidere se prendere un passo a caso oppure una citazione che vi ha colpito particolarmente! Buone letture!