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martedì 19 marzo 2013

Teaser Tuesdays #40


Teaser Tuesdays  è una rubrica ideata dal blog Should Be Reading. Consiste nel prendere il libro che si sta leggendo, aprirlo in una pagina a caso e condividere un passo tratto da quella pagina. Io, però, ho deciso di non seguire la regola della "pagina a caso", ma sceglierò la citazione personalmente (senza fare spoilers, promesso!).

Buona sera a tutti! Ecco il teaser di oggi...
Chiunque si avvicinasse era convinto di aver trovato le parole più consolatorie mai pronunciate da altro essere vivente e invece se si fossero fermati un istante ad ascoltarsi, se si fossero interrotti un attimo per guardarmi, se avessero rivolto lo sguardo al mio ventre ormai asciutto e ai miei occhi da cui traspariva angoscia, avrebbero taciuto e in quel silenzio io avrei potuto raccontare dei miei sogni distrutti e del mio senso di abbandono, della rabbia che covavo dentro come acqua cristallizzata. Questo mi avrebbe concesso di piangere in compagnia di qualcuno, ma la gente detesta i frignoni, i problemi se non per conoscerne i fatti, farsi una propria idea e magari aggiungere qualche particolare che renda la storia più interessante, più romanzata.
Per difendermi da tutto questo, per rendere la quotidianità meno pressante indossai la mia armatura fingendo così di aver superato il dolore, simulando che il tutto non mi sfiorasse...

[da Libero arbitrio di Caterina Armentano, pag. 34]
Voi cosa leggete? Se volete partecipare, lasciate il vostro teaser nei commenti! :)

giovedì 14 febbraio 2013

Recensione: "Morire dal ridere" di Maria Antonietta Usardi




Morire dal ridere
Autrice: Maria Antonietta Usardi
Editore: 0111edizioni
Data di pubblicazione: 27 aprile 2012
Pagine: 120
Prezzo: cartaceo 13.50 €, e-book 8.99 €

Milano. La famiglia di Vincent e Amelia gestisce da molti anni a Chinatown un negozio per suicidi e nella vita non sembra vedere altro che dolore e sofferenza.
Un giorno di ottobre piomba nella pace domestica il nipote, il piccolo Robespierre, amante della vita, che con tutto il candore dell'infanzia si propone un'attenta e scrupolosa opera di ottimistico sabotaggio ai danni dell'attività degli zii. Una storia a sfondo macabro, ma anche divertente e ironica, sulla vita, sulla morte e sui sentimenti.

Avevo letto diversi pareri positivi riguardo questo libro e quando, lo scorso novembre, l'ho visto disponibile gratuitamente tramite il servizio Correvoce della casa editrice, non ho esitato un attimo e ne ho subito fatto richiesta. Poi però è finito nei meandri del mio adorato Kindle, insieme a un altro centinaio di libri ancora da leggere.
La settimana scorsa avevo voglia di una lettura veloce e leggera, mi son messo a scorrere la lista dei non letti, mi sono ritrovato davanti l'immagine un po' bizzarra della copertina, ho ripensato agli elogi sparsi in rete, e così... ho trovato il libro adatto alle mie esigenze! Morire dal ridere! Il tempo di leggere le prime pagine, e già avevo un ghigno divertito stampato sulla faccia. Questo romanzo è un toccasana per i momenti bui!

Vista la sua brevità, si leggerebbe in un'oretta o poco più. Io invece, durante i primi capitoli, ero talmente appagato dalla lettura, talmente incuriosito da questa grottesca e strampalata famiglia, che ho deciso di centellinarlo. La sola idea di concluderne la lettura, di abbandonare le peripezie di Robespierre, mi faceva deprimere. Al contrario, sapere che il giorno dopo, e quello dopo ancora, avrei ancora potuto berne qualche sorso, mi faceva sentire stranamente bene, allegro.

Nel quartiere milanese di Chinatown c'è un negozietto a gestione familiare per aspiranti suicida. Si chiama "Una volta e per sempre" e chiunque sia stanco di vivere e sia alla ricerca di un modo per porre fine alle proprie sofferenze può star sicuro che in questa lugubre bottega troverà ciò di cui ha bisogno. Vende gli strumenti più comuni (armi da fuoco, corde, cappi, veleni, coltelli, pastiglie), ma anche cose un po' più particolari, per chi vuole un suicidio atipico (katane, kimoni, c'è addirittura il "reparto dei freschi" con piante velenose tropicali).
Se ne occupano Vincent e Amelia, coniugi perennemente depressi, convinti che la vita sia un'inutile ammasso di dolore, e i loro figli adolescenti, anch'essi affetti dal male di vivere (l'eredità dei genitori): Sylvia, un lamento continuo, convinta di essere brutta e che mai nessuno l'amerà, ed Ernest, un ragazzo apatico ma creativo, che passa le sue giornate a inventare nuovi prodotti per il negozio.
L'attività dà buoni frutti, le giornate cupe continuano a scorrere senza lasciare una minima traccia di buonumore, praticamente va tutto (si fa per dire) a gonfie vele, finché un maledetto giorno arriva la sciagura. Il piccolo Robespierre viene affidato ai suoi zii perché sua madre non può più prendersene cura. Porta con sé un pigiamino giallo da cui proprio non si vuole separare, libri da colorare, e tanta, tanta voglia di vivere. Casa e bottega iniziano a popolarsi di sorrisi, parole gentili per tutti, i clienti afflitti iniziano a intravedere un barlume di speranza nella dolcezza e ingenuità dei consigli del piccolo. Sembra proprio che il tenero moccioso, dalla buffa pronuncia con s e z sibilanti, voglia sabotare l'attività di famiglia! Vincent e Amelia dovranno rimboccarsi le maniche e cercare in tutti i modi di trasmettere un po' di cupezza e idee malsane al piccolo, o sono cavoli amari. Chi la spunterà?! Be', ovviamente non aggiungo altro, il libro è talmente breve che ho già detto fin troppo!

Non è semplice parlare di suicidi e morte in modo così spassoso e leggero, senza (s)cadere nella pesantezza o nella banalità. L'autrice è stata capace di mescolare il macabro e il grottesco col comico in maniera impeccabile, e ne è venuto fuori un romanzo fresco e originale. E poi ha dato vita al piccolo Robespierre, un personaggio davvero adorabile, di una grazia, delicatezza e dolcezza uniche!
Vi consiglio di leggerlo. Questo romanzo fa bene al cuore!

Quattro stelle teschi!
Bello, bello, bello!
Mette addosso un'allegria pazzesca!
Va tenuto sempre a portata di mano,
e sfogliato nei momenti "no".


«Certo che mette proprio allegria un bimbo che sorride».

martedì 5 febbraio 2013

Teaser Tuesdays #36



Teaser Tuesdays  è una rubrica ideata dal blog Should Be Reading. Consiste nel prendere il libro che si sta leggendo, aprirlo in una pagina a caso e condividere un passo tratto da quella pagina. Io, però, ho deciso di non seguire la regola della "pagina a caso", ma sceglierò la citazione personalmente (senza fare spoilers, promesso!).

Buona sera a tutti! Ecco il teaser di oggi, da un libro che sto adorando! Robespierre mi mette addosso un'allegria pazzesca! :-D
«Arrivederzi, zignore» saluta Robespierre con la sua vocina buffa, regalando un sorriso smagliante a un signore che sta uscendo con una pastiglia di digitale nella borsa e che di certo non tornerà a trovarli per far sapere loro com’è andata a finire e se il veleno sia stato effettivamente di suo gradimento.
«Ma la vuoi smettere?» lo rimprovera Amelia al culmine di uno scoppio d'ira trattenuto a stento, non appena la porta d'ingresso si richiude alle spalle dell’uomo. «Quante volte ti devo ripetere di non dire “arrivederci” ai nostri clienti? Spiegami per quale ragione non ti entra in testa che non vendiamo loro cose perché tornino a farci visita e a comprarne delle altre. E già che ci siamo, smettila anche con quel tuo “buonzorno, ha vissto che bella giornata oggi?» gli dice imitandolo alla perfezione. «Non è una bella giornata, non è mai una bella giornata. Da dove ti è venuta la meravigliosa idea di accogliere i clienti con quel tuo sorriso a trentadue denti? La gente non viene mica qui per ammirare la tua bella faccia! Non ti basta il telegiornale che ti facciamo vedere tutte le sere per capirlo? Ah! Non ne posso davvero più di te, signorino! Non ne posso più!»

[da Morire dal ridere di Maria Antonietta Usardi]
Voi invece cosa leggete? Se vi va, lasciate il vostro teaser nei commenti!

domenica 11 novembre 2012

Recensione: "La piccola equilibrista" di Stefano Vignati




Titolo: La piccola equilibrista
Autore: Stefano Vignati
Data di uscita: 25 novembre 2011
Editore: 0111edizioni (The Best of 0111)
Pagine: 226
Prezzo: cartaceo 15.50 €, e-book 9.99 €

Alessia è un’orfana capace di camminare in equilibrio sui fili del telefono. E a Nathaniel, titolare di un Circo, questa dote non può che ingolosire. Quando parte per rapirla si aspetta un’adolescente impaurita.
Niente di più sbagliato.
In un paesello di montagna che diventa un cupo labirinto di fughe e paure, di fronte a una bambina che si rivela essere tutt’altro di quanto pensassero, Nathaniel e il suo gruppo si trovano invischiati in una caccia senza tregua.
Una caccia che esige un solo vincitore.

Il mio commento

Su Alessia, la giovane equilibrista che corre sui fili del telefono, se ne sentono di tutti i colori: tra gli abitanti di Fasterna, un piccolo paese di montagna, c'è chi la considera una leggenda, chi una dea protettrice della popolazione, chi racconta di averla già vista anche sessant'anni prima, e poi ci sono i bambini, che giurano sia reale e che non vedono l'ora di incontrarla di nuovo per giocare con lei.
Le doti della ragazza fanno gola a Nathaniel, capo del Circo dei bambini, che ben presto si metterà sulle sue tracce, insieme al fidato collaboratore Toretto e a Vince e Cordelia, due sicari assoldati per l'occasione. I quattro si troveranno a rincorrere Alessia per il paese, tra capannoni, case abbandonate e boschi, convinti di avere a che fare con una semplice ragazzina con la voglia di essere libera, ma dovranno fare i conti con un'assurda verità.

Chi è veramente Alessia? E cos'è disposta a fare pur di continuare a correre liberamente per Fasterna?
Ecco, queste sono state le due domande che mi hanno martellato la mente durante tutta la lettura.
E alla fine le risposte tanto agognate sono arrivate, assolutamente imprevedibili, stupendomi non poco.

Stefano Vignati ha dato vita a una storia originale, intrigante e ben congegnata, che avvince il lettore in una morsa di tensione e lo stravolge con continui colpi di scena, domande, dubbi, ribaltamenti.
È sempre sorprendente avere tra le mani l'opera di un giovane esordiente che ha la capacità di catturarmi fin dalle prime pagine, di trasferirmi nella storia e farmela vedere e vivere come fossi io stesso il suo protagonista, di tenermi incollato alle pagine con addosso il brivido, l'avidità, la smania di andare avanti.
Non mi capita spesso di leggere trattenendo il fiato. E ancor meno di saltare delle righe pur di sapere cosa succederà, per poi tornare subito indietro, con la paura di aver perso qualcosa di importante, e rileggere tutto con calma. Ma quando capita, cavolo... che soddisfazione!

Oltre allo stile, alla scrittura semplice, immediata, che scorre veloce, mi hanno colpito molto i personaggi, tutti interessanti, carismatici e ben caratterizzati. In particolar modo, oltre ad Alessia e all'aura di mistero in cui è avvolta, mi è rimasta impressa Cordelia/Sabrina: una donna dal passato difficile e doloroso, che da bambina ha dovuto subire i maltrattamenti e gli sbeffeggiamenti della madre, e che da grande, nonostante il lavoro 'forte' che svolge (è una killer professionista), è rimasta un'insicura, una sorta di burattino soggiogabile e manipolabile pronto a credere a tutto pur di ricevere in cambio un po' d'amore. Spesso mi sono ritrovato a pensare, rabbioso, ma guarda che stupida!, però allo stesso tempo ho provato tanta tenerezza ed empatia nei suoi confronti. L'ho capita.
Rimango sempre particolarmente affascinato dalle storie in cui i carnefici si trasformano in vittime e in cui l'innocenza e l'ingenuità apparenti virano verso una celata perfidia.

Leggere La piccola equilibrista è stato un vero piacere. Certo, c'è qualche difetto (come una piccola incongruenza tra due scene, o un finale forse un po' frettoloso), ma non compromette assolutamente la lettura. Scrivere un noir/thriller così entusiasmante non è semplice, soprattutto per un autore giovane (è del '90!) e alle prime armi. Ve lo consiglio, leggetelo!

venerdì 7 settembre 2012

Friday Finds #19


Friday Finds è una rubrica ideata dal blog Should Be Reading e consiste nel condividere le proprie scoperte letterarie della settimana.

Buonasera! Ecco due libri scovati durante la settimana che mi hanno incuriosito molto e sono quindi finiti dritti dritti nella mia immensa wishlist!

Titolo: La piccola equilibrista
Autore: Stefano Vignati
Editore: 0111edizioni
Anno di uscita: 2011
Pagine: 232
Prezzo: cartaceo 15.50 €, e-book 9.99 €
Alessia è un’orfana capace di camminare in equilibrio sui fili del telefono. E a Nathaniel, titolare di un Circo, questa dote non può che ingolosire. Quando parte per rapirla si aspetta un’adolescente impaurita.

Niente di più sbagliato.

In un paesello di montagna che diventa un cupo labirinto di fughe e paure, di fronte a una bambina che si rivela essere tutt’altro di quanto pensassero, Nathaniel e il suo gruppo si trovano invischiati in una caccia senza tregua.

Una caccia che esige un solo vincitore.

Titolo: La ragazza del ritratto
Autore: Paul Torday
Editore: Elliot (collana Scatti)
Anno di uscita: 2010
Pagine: 275
Prezzo: 17.50 €
Durante un soggiorno nella tenuta di campagna di alcuni amici, Michael, un uomo di mezza età che con la moglie Elizabeth conduce una vita assolutamente normale e pressoché priva di emozioni, nota un quadro che rappresenta un interno e un'enigmatica figura femminile. Incuriosito dal soggetto, dopo cena commenta il dipinto con i padroni di casa e scopre che, secondo loro, nell'opera non è raffigurata alcuna presenza umana. Incredulo, decide di verificare e constata che, effettivamente, nel dipinto non c'è nessuna donna ritratta, almeno non più... Questo è solo il primo di una serie di piccoli incidenti che fanno interrogare Michael su quello che è il proprio senso della realtà. Tutto ciò che lo riguarda, abitudini, costumi, cambia improvvisamente, anche il rapporto con la moglie, ora molto più intenso e sensuale. Elizabeth si rende conto che all'uomo che ha sposato sta succedendo qualcosa, eppure il "nuovo" marito le piace molto di più. Nel frattempo Michael incontra per caso, in varie occasioni, quella che ha tutta l'aria di essere la ragazza del ritratto e contemporaneamente alcuni ricordi oscuri del proprio passato iniziano a riaffiorare...

Che ve ne pare? Li avete letti?

martedì 4 settembre 2012

Teaser Tuesdays #18



Teaser Tuesdays  è una rubrica ideata dal blog Should Be Reading. Consiste nel prendere il libro che si sta leggendo, aprirlo in una pagina a caso e condividere un passo tratto da quella pagina. Io, però, ho deciso di non seguire la regola della "pagina a caso", ma sceglierò la citazione personalmente (senza fare spoilers, promesso!).

Buonasera! Ecco il teaser di oggi:
«Il mio nome è Johnny e sono morto da un mese».
Pino non credeva ai suoi occhi. Quell'insetto di fronte a lui parlava, ma la cosa che più lo sorprendeva era il modo in cui lo faceva. Quel mostro mezzo mosca e mezzo non-so-che-cosa parlava come un uomo. Non solo, la sua voce era chiara, limpida e forte, e il lessico e la sintassi impiegati appartenevano al bagaglio culturale di una persona istruita. Lo stupore che all'inizio manifestò nei confronti di questo fenomeno da baraccone gli impedì per qualche minuto di seguire il suo racconto. Senza rendersene conto, chiese a quella cosa:
«Scusa, puoi ricominciare da capo?».


[da Trenodia di Elena Copelli, pag.17]

Al solito, se anche voi avete voglia di partecipare, lasciate pure il vostro teaser nei commenti! :) Buone letture!