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mercoledì 31 ottobre 2012

Over There #7 - Speciale Halloween


Over There è una rubrica in cui parlerò, senza una cadenza fissa, di libri interessanti inediti in Italia, sperando che in futuro vengano tradotti e pubblicati da qualche anima pia pure da noi (o che prima o poi tenterò di leggere in lingua originale, ma anche no).

Buonasera a tutti! Ecco un nuovo appuntamento con Over There, che in occasione di Halloween si tinge di mistero. Questa volta ho scelto non uno ma due titoli, ed entrambi decisamente... spettrali e tenebrosi.

Il primo è Croak di Gina Damico mentre il secondo è Full Tilt di Neal Shusterman, autore di Unwind (che ho adorato!) e della serie Everlost.
Voglio leggerli, mi ispirano un sacco! °_°

Titolo: Croak
Autore: Gina Damico
Data di uscita: marzo 2012
Editore: Graphia/Houghton Mifflin Harcourt
Pagine: 320
Prezzo: 8.99 $
Stufi del suo comportamento selvaggio, i genitori della sedicenne Lex decidono di mandarla dallo zio Mort per l'estate, nella speranza che i mesi di duro lavoro in fattoria le mettano la testa a posto.
Ma la vera occupazione di suo zio è molto più sporca dello spalare letame. Egli in realtà è un Grim Reaper (Tristo Mietitore). E ha intenzione di insegnare a Lex l'arte del mestiere.
Lex si ambienta rapidamente nel mondo singolare di Croak, una cittadina popolata di mietitori che trasportano le anime da questa vita all'altra. Ma Lex non riesce a placare il suo desiderio di giustizia - o è vendetta? - e ogni volta che incontra una vittima di omicidio, vorrebbe far di tutto per fermare gli aggressori prima che possano colpire nuovamente.
[trama tradotta/adattata da me]

Per maggiori informazioni: sito ufficiale autrice | blog | goodreads | amazon |


Titolo: Full Tilt
Autore: Neal Shusterman
Data di uscita: luglio 2004
Editore: Simon Pulse
Pagine: 208
Prezzo: 6.99 $
Il sedicenne Blake e suo fratello minore, Quinn, sono l'uno l'opposto dell'altro. Blake è il membro responsabile della famiglia. Egli deve costantemente tenere d'occhio l'impavido Quinn, la cui ricerca di forti emozioni a volte si spinge un po' troppo lontano. Ma la posta in gioco diventa ancora più alta quando Blake deve rincorrere Quinn in un bizzarro luna park fantasma che intrappola i suoi visitatori per sempre. Per riuscire a fuggire, Blake deve sopravvivere a sette attrazioni mortali entro l'alba, ognuna delle quali rappresenta una paura profonda - da una giostra di animali impazziti a una sala di specchi che cambia le persone nei loro riflessi deformati. Blake alla fine dovrà fare i conti con un orribile segreto del suo passato per salvare se stesso e suo fratello - ammesso che il luna park non reclami prima le loro anime!
[trama tradotta/adattata da me]

Per maggiori informazioni: sito ufficiale autore | goodreads | amazon |


Che ne pensate?

domenica 17 giugno 2012

Prossime uscite Piemme Freeway

Buona domenica a tutti!

Come forse avrete notato, ultimamente ho letto diversi libri targati Freeway e due, in particolare, li ho proprio adorati (Delirium e Unwind. La divisione). Insomma, pian pianino sto diventando un vero e proprio appassionato di questa collana per adolescenti della Piemme e devo ammettere di essere molto curioso riguardo le sue novità in uscita. È per questo, quindi, che oggi voglio presentarvi due libri di prossima pubblicazione.

Il primo è un romanzo (autoconclusivo) che sto aspettando da parecchio. Fino a qualche settimana fa sul web c'era scritto che l'uscita era prevista per settembre, e invece... sorpresa!

Titolo: Quel che resta di te
Titolo originale: Ostrich Boys
Autore: Keith Gray
Pagine: 288
Prezzo: 15 €
Data di uscita: 19 giugno 2012 
Dopo un funerale ipocrita e deprimente, Kenny, Sim e Blake sentono di dover fare qualcosa di speciale per il ragazzo che con la sua amicizia ha cambiato le loro vite. È così che decidono di rubare l’urna contenente le ceneri di Ross e affrontare un viaggio di 261 miglia per portarla in uno sperduto paesino della Scozia. Era il viaggio che avrebbero voluto fare insieme. Durante il loro rocambolesco percorso, i tre amici realizzeranno a poco a poco l’effetto che l’amico ha avuto sulle vite di ciascuno e quanto ancora conti per loro, ma dovranno anche confrontarsi con una sconvolgente verità che nessuno di loro aveva voluto vedere.

Il secondo, invece, è il seguito di Everlost. Nonostante il primo capitolo della trilogia non mi abbia entusiasmato (qui la recensione), sono comunque curioso di sapere come evolverà la storia, quindi non vedo l'ora di leggerlo!

Titolo: Everwild
Titolo originale: Everwild
Autore: Neal Shusterman
Pagine: 336
Prezzo: 16 €
Data di uscita: 26 giugno 2012 
Non c'è solo vita oltre la morte, c'è anche un mondo, Everlost. E quel mondo è sull'orlo di una guerra. Nick, l'Orco Cioccolata, vuole aiutare i ragazzi di Everlost a raggiungere il posto dove sono diretti, quale che sia. Invece Mary Hightower, detta anche la Strega del Cielo, vuole trattenerli in quel limbo per l'eternità. Nel frattempo Allie la Reietta sta viaggiando verso casa con Mikey, un tempo conosciuto come il mostro McGill, ma tutto quello che troverà a missione compiuta è il terribile segreto dei Rubapelle...

E voi? Che ne pensate?

sabato 2 giugno 2012

"Everlost" di Neal Shusterman (recensione)




Titolo: Everlost
Titolo originale: Everlost
Autore: Neal Shusterman
Traduttrice: Angela Ragusa
Data di uscita: 20 ottobre 2009
Editore: Piemme (collana Freeway)
Pagine: 330
Prezzo: cartaceo 17.50 8 €, e-book 6.99 €


Trama: Nick sta andando al matrimonio del cugino quando la Mercedes del padre va a schiantarsi contro la Toyota sulla quale viaggia Allie, in quel momento impegnata a discutere con i genitori sul volume della musica che sta ascoltando. Molto tempo dopo, che per Nick e Allie dura solo un attimo, i due si risvegliano. Sono morti, eppure sono rimasti qui, nel mondo. Il mondo, però, non si accorge più di loro. Per un motivo sconosciuto sono rimasti incastrati fra la vita e la morte, in quella specie di limbo che si chiama Everlost. È pericoloso, è spaventoso ma non è disabitato. Molti altri vivono, se così si può dire, in quella sospensione del tempo e del giudizio, ma nessuno di loro è adulto. A Everlost ci sono solo ragazzi, tutti cristallizzati nell'attimo in cui sono morti. Stessi vestiti, stesse abitudini, stesso linguaggio. Stessa angoscia, almeno all'inizio. Poi l'abitudine prende il sopravvento e tutti si rassegnano a perdere la memoria del proprio passato. Ci si dimentica della propria famiglia, dei propri amici; persino del proprio nome. Tutti gli abitanti di Everlost si rassegnano e dimenticano. Tutti, tranne due.

Il mio commento


Neal Shusterman e le sue... creature
Dopo il bellissimo Unwind (qui la mia recensione), non ho potuto aspettare troppo tempo prima di leggere un altro libro firmato Neal Shusterman.
È stata una lettura molto piacevole e leggera, lo ammetto, ma decisamente non all'altezza delle mie aspettative. Sì, perché vista la delicatezza delle tematiche (si sta parlando della morte di ragazzini che, pur vagando in questo luogo-non luogo quale è Everlost, si trovano comunque di fronte alla loro vita spezzata, all'allontanamento dalla famiglia e dalle cose a loro più care, ai loro ricordi che pian piano si dissolvono), mi aspettavo lo stesso spessore narrativo, la stessa introspezione psicologica, le stesse atmosfere dark e un po' angoscianti che ho riscontrato in Unwind. Invece... niente di tutto ciò: m'è parso un romanzo di formazione abbastanza semplice (e a tratti banale), dedicato ad un pubblico ancora più giovane, che parte bene, anzi, benissimo (l'incidente che dà il via alla storia, il risveglio nella foresta e l'iniziale stato confusionale di questi poveri fantasmi ultraluce, il mettersi in viaggio, il primo incontro con un cattivone, l'arrivo a New York), ma che poi fa una virata pazzesca e un po' noiosa verso il romanzo d'avventura (con tanto di nave pirata con mostro-leggenda dei mari a bordo), per riprendersi solo nel finale.
Bisogna dire, comunque, che nonostante ciò, ha i suoi pregi.
Innanzitutto, questa sorta di limbo in cui i due protagonisti si ritrovano segue delle regole proprie, piuttosto originali e fantasiose - come quella di ospitare, oltre ai ragazzi, anche i fantasmi degli oggetti che sono stati amati nel mondo dei vivi (una televisione, un videogioco) o quelli dei cibi preparati con amore (come una torta di compleanno caduta a terra per sbaglio), e addirittura vi possono continuare a "vivere" i luoghi che nel mondo dei vivi han fatto una brutta fine (un esempio su tutti, le Torri Gemelle, a cui l'autore dedica ampio spazio - potete leggere un passo molto toccante a riguardo qui).
Inoltre, i personaggi principali sono davvero ben caratterizzati, e fin dalla loro prima apparizione si capisce subito con chi abbiamo (e avremo) a che fare: Allie, arrogante, furba e cocciuta, che se si mette in testa di fare una cosa, farà di tutto pur di portarla a termine; Nick, un insicuro che si è sempre lasciato trasportare dalla corrente, seguendo amici e mode e senza mai osare fare qualcosa di testa sua; Leaf, un antico ultraluce che ha trovato nella solitudine una sorta di pace interiore, che li aiuterà a capire la loro attuale "natura" e sarà loro compagno di viaggio; Mary Torralta, la Regina dei Mocciosi, un po' saputella, che pare tanto buona e cara ma sembra nascondere un segreto; e poi tutta una schiera di personaggi minori, interessanti e (quasi tutti) indispensabili, a fare da contorno.
Cover italiana di Everwild
L'unico personaggio che funziona poco, a mio parere, è il McGill, il cattivo più cattivo: per carità, i suoi comportamenti sono perfetti e bella (e quasi commovente) la sua evoluzione, però il fatto che l'autore abbia voluto renderlo come una sorta di pirata, con nave e ciurma al seguito, non so, non mi ha entusiasmato per niente.
Il finale, ad ogni modo, getta basi interessanti e promette bene, quindi sono molto curioso di leggere Everwild, il sequel che uscirà nelle prossime settimane in Italia.
In conclusione, è stata una lettura molto carina, che consiglio a chi cerca qualcosa di leggero, avventuroso e piacevole. Se invece state cercando qualcosa di un po' più profondo (pur se young-adult), ecco, buttatevi su altro.


The Skinjacker Trilogy
#1 Everlost, 2006 (Everlost, 2009)
#2 Everwild, 2009 (Everwild, giugno 2012)
#3 Everfound, 2011

martedì 29 maggio 2012

Teaser Tuesdays #5


Buonasera! Eccomi col quinto appuntamento dedicato a Teaser Tuesdays, che prende spunto dalla rubrica ideata dal blog Should Be Reading. Come vi ho detto la volta scorsa, ho deciso di seguire delle regole mie, ovvero: pubblicare (facendo ovviamente attenzione a non fare spoilers!) un passo che mi ha colpito tratto dal libro/e-book che sto leggendo, sperando di incuriosirvi e farvi venire voglia di leggerlo! Siete pronti?! Ecco il teaser di oggi:
Al tramonto del giorno successivo, la comparsa del ponte George Washington annunciò il loro arrivo a New York.
Leaf era sopraffatto dalla vista. Era una giornata limpida e si vedeva l'intero skyline fin dalla sponda opposta del fiume. Leaf era già stato a New York. La prima volta per i festeggiamenti del Quattro Luglio. La seconda per vedere il circo Barnum. C'erano palazzi alti anche allora, d'accordo, ma non così alti.
Anche Nick e Allie erano sconvolti. Leaf pensò che quel panorama spettacolare avesse colpito pure loro. E in effetti era vero, ma per un motivo completamente diverso.
- Penso di sapere dove dovremmo andare - disse Nick. La sua voce suonava stranamente vuota.
Allie non rispose per un lungo momento. - La nostra strada non passa da Manhattan - replicò alla fine. - Faremmo meglio a restare da questa parte del fiume e proseguire verso sud.
Nick guardò di nuovo la città. - Dì quello che vuoi ma io ci vado.
E quella volta Allie non obiettò.
Superarono il ponte buio e dovettero camminare tutta la notte per raggiungere il cuore della città.
I grattacieli di Manhattan avrebbero lasciato Leaf senza fiato, se l'avesse avuto. Però furono le due torri argentee, scintillanti sotto i primi raggi di sole, a lasciarlo letteralmente sbalordito. Due monoliti identici, due gemelli d'acciaio e cristallo che riflettevano la luce dell'alba e che sorgevano sulla punta meridionale della città.
- Non sapevo che esistessero palazzi così - disse Leaf.
Allie sospirò. - Non esistono... Non più.
Leaf avrebbe detto che la tristezza nella voce di Allie potesse scendere fino al centro della Terra.


[da Everlost di Neal Shusterman]
Se avete voglia di partecipare, scrivete un teaser dal libro che state leggendo nei commenti! Siete liberi di scegliere se prendere un passo a caso (come prevedono le regole originali della rubrica) oppure una citazione che vi ha colpito particolarmente! Buone letture!

sabato 19 maggio 2012

Aspettando "UnWholly" di Neal Shusterman

Mercoledì ho terminato la lettura di Unwind - La divisione di Neal Shusterman (qui trovate il mio commento a questo bellissimo romanzo) con la convinzione che fosse un libro autoconclusivo. E invece ieri, navigando su Goodreads, ho fatto una bellissima scoperta... (Oh, vabbè, magari voi ne eravate già a conoscenza, ma io non ne sapevo nulla e quindi sono rimasto proprio spiazzato dalla notizia!!!) Unwind avrà un seguito, UnWholly, che uscirà negli USA il 28 agosto 2012. E non finisce qui! Dopo UnWholly, infatti, Shusterman scriverà anche un terzo libro, che andrà quindi a concludere la trilogia. Non so voi, ma io ne sono felicissimo!

Qui sotto potete leggere la trama, tradotta male da me, del secondo romanzo. Vi chiedo scusa in anticipo se ci sono degli errori, però penso che più o meno il senso si capisca, dai. Non mi prendete a male parole! :D

Vi consiglio di evitarne la lettura qualora non aveste letto Unwind.


Grazie a Connor, Lev, e Risa - e alla rivolta che hanno organizzato al campo di raccolta di Happy Jack - la gente non può più chiudere un occhio sulla Divisione. Liberare la società dagli adolescenti "difficili", e allo stesso tempo fornire tessuti e organi necessari per i trapianti, può essere conveniente, ma la moralità di questa pratica è stata finalmente messa in discussione. Tuttavia la Divisione è diventata un grande business, e ci sono forti interessi sia politici che aziendali affinché essa non solo continui ad essere praticata, ma addirittura estesa a carcerati e poveri.

Cam è un prodotto della Divisione; realizzato interamente grazie all'unione delle parti di altri Divisi, è un adolescente che tecnicamente non esiste. Come una sorta di Frankenstein futuristico, Cam lotta alla ricerca di un'identità e si chiede se un essere Riunito possa avere un'anima. Ben presto le azioni di un sadico cacciatore di taglie faranno sì che il destino di Cam diventi inestricabilmente legato ai destini di Connor, Risa, e Lev, e il ragazzo si troverà a mettere in discussione l'umanità stessa.

Io ovviamente non vedo l'ora di leggerlo! Ma chissà quanto si dovrà aspettare prima dell'uscita italiana...

giovedì 17 maggio 2012

"Unwind - La divisione" di Neal Shusterman (recensione)



Titolo: Unwind - La divisione
Titolo originale: Unwind
Autore: Neal Shusterman
Traduttore: Paolo Antonio Livorati
Data di uscita: 9 novembre 2010
Editore: Piemme (collana Freeway)
Pagine: 409
Prezzo: cartaceo 19 €, e-book 6.99 €


Trama: La seconda guerra Civile, che passò alla storia come la Guerra Morale, fu un conflitto lungo e sanguinoso, combattuto negli Stati Uniti su un'unica questione: l'accettazione o meno dell'aborto. Per mettervi fine, venne approvata una serie di emendamenti nota come Legge sulla Vita, che accontentò sia lo schieramento abortista, sia quello antiabortista. La Legge stabilisce che la vita umana è intoccabile dal momento del concepimento fino a quando un bambino compie tredici anni. Fra i tredici e i diciotto, però, i genitori possono decidere di abortire in modo retroattivo a condizione che, tecnicamente, la vita dell'adolescente non finisca. A questo scopo, tutti gli organi del ragazzo verranno impiantati in persone in attesa di trapianto, le quali manterranno una memoria del donatore. Il processo tramite cui il ragazzo viene allo stesso tempo eliminato e tenuto vivo si chiama Divisione. È una pratica largamente accettata dalla società. Connor ha sedici anni, Lev tredici e Risa quindici. Tutti e tre hanno uno stesso destino: essere Divisi. Tutti e tre vogliono sfuggire a questo destino, e sono pronti a combattere.


Il mio commento

La prima volta che ho letto la trama di Unwind, non sapevo bene cosa pensare. Da un lato non riuscivo a capacitarmi di come si potesse anche solo immaginare un futuro così agghiacciante, dall'altro, però, ero anche molto curioso. Alla fine ho ceduto e l'ho acquistato, con la speranza di trovarmi di fronte a una lettura di quelle che ti fanno riflettere piuttosto che un libro volutamente eccessivo e fuori le righe.
Ci troviamo negli Stati Uniti, dopo una lunga Guerra Morale combattuta tra favorevoli e non favorevoli all'aborto. Per sancire la pace, e con la convinzione che lo shock di una proposta del genere avrebbe fatto ritrovare alle due parti il lume della ragione, viene lanciata una provocazione: permettere che una gravidanza possa essere interrotta retroattivamente, una volta che il figlio avesse raggiunto i 13 anni (e fino al compimento dei 18). Ma non serve a nulla, anzi, peggiora soltanto le cose. La proposta accontenta entrambi gli schieramenti, e l'Accordo di Divisione, che di fatto non mette fine alla vita di questi ragazzi (attraverso il trapianto di tutti i loro organi), entra in vigore. Sì, ripeto: agghiacciante.
Neal Shusterman ci catapulta all'interno della storia quando ormai la Legge sulla Vita è in vigore da tempo. E subito conosciamo tre personaggi ai quali è difficile non affezionarsi e dare tutta la nostra solidarietà: Connor, un sedicenne difficile, attaccabrighe, non più voluto dalla famiglia; Risa, un'orfana che lo Stato non può più permettersi di crescere; e Lev, figlio di una numerosa famiglia cattolica che l'ha cresciuto come una Decima, ovvero un sacrificio per un bene più grande, diviso per scelta allo scopo di servire Dio e l'umanità. Come avrete capito, quindi, si tratta di tre personaggi molto diversi fra loro, ma che presto il destino metterà sullo stesso cammino, quello della lotta per la vita. Incontreranno altre persone, stringeranno amicizie, subiranno tradimenti, rischieranno la vita, tutto pur di rimanere "interi" fino ai 18 anni, tutto pur di scappare da quello che per legge spetta loro.
Come ho già detto qualche giorno fa, è un libro piuttosto doloroso, quindi ho cercato il più possibile di prenderlo in piccole dosi. Ma non è stato facile: il ritmo è frenetico, e i colpi di scena numerosi.
La narrazione in terza persona e i capitoli alternati dedicati ai vari personaggi (e non solo ai tre principali) rendono la lettura estremamente interessante e capace di farti entrare nella mente di tutti, vittime e aguzzini, salvatori e traditori, senza distinzione, tutti succubi di un disegno troppo grande, ma che inizia a fare acqua un po' da tutte le parti. Un esempio lampante: il Pastore Dan, che per anni ha aiutato la famiglia di Lev a inculcargli quanto fosse bello e importante il progetto che Dio riservava per lui in quanto Decima, ma che non esita poi a urlargli Scappa! quando, a una quarantina di pagine dall'inizio del libro, il fatidico giorno della Divisione è arrivato.
È uno young-adult, lo so. Però io non me la sentirei di consigliarlo e farlo leggere a un pubblico troppo giovane. Non so. Di certo è un libro intelligente, che fa riflettere, che affronta temi importanti e spinosi (l'esistenza dell'anima, il valore della vita, l'aborto, una forte critica nei confronti delle ipocrisie della religione, la diversità razziale - e sessuale, anche se appena accennata), però è anche decisamente angosciante, e a volte crudo. C'è un capitolo, in particolare, che fa venire i brividi: mentre lo leggevo avevo un groppo in gola e le lacrime agli occhi, e io non sono uno che si scandalizza facilmente. È riuscito addirittura a farmi provare tenerezza, pena, solidarietà, compassione, nei confronti di uno dei personaggi peggiori del libro. Oltre a farmi tornare alla mente alcune scene di Martyrs, un film horror francese per stomaci forti che evito di consigliarvi.
L'unica pecca è stata proprio quella di averci infilato dentro tanti, forse troppi temi, ma di averne trattati alcuni con un po' di superficialità. Ad esempio mi viene in mente il breve accenno ai due padri di CyTy e il loro "m-matrimonio" (chiamato così per  legge, per differenziarlo da quello eterosessuale). Mi sarebbe piaciuto saperne di più, che fosse un po' più approfondito questo aspetto della realtà distopica in cui ci "troviamo".
Non voglio ovviamente anticiparvi altro, soprattutto riguardo il finale. Ma lasciatemi dire una cosa: le lacrime scorrevano da sole, non solo per ciò che accade, ma anche perché è un po' una liberazione. Pure al lettore viene concesso il meraviglioso lusso della speranza.
Insomma... io non posso che consigliarlo, mi è piaciuto e mi ha emozionato proprio tanto. Però, ecco, andateci cauti e sappiate che non è una lettura facile e leggera. Ma vi segnerà. Questo ve lo posso assicurare.


Unwind Trilogy
#1 Unwind, 2009 (Unwind - La divisione, 2010)
#2 UnWholly, 28 agosto 2012
#3 (ancora non si sanno titolo e data di uscita)

martedì 15 maggio 2012

Teaser Tuesdays #3


Salve! Oggi è martedì quindi non poteva mancare Teaser Tuesdays, rubrica ideata dal blog Should Be Reading, giunta qui su storie dentro storie al terzo appuntamento. Per chi non lo sapesse, consiste nel prendere il libro che si sta leggendo, aprirlo in una pagina a caso (sì, faccio un po' come mi pare), trascrivere un breve passo di quella pagina facendo attenzione a non fare spoilers, e riportare titolo e autore del libro citato.

Anche stavolta sto leggendo un e-book, e visto che non mi va di spingere forsennatamente i pulsanti per girare pagina sul mio Kindle (non voglio che mi si rompa prima della sua fine naturale, eh!), il passo l'ho scelto io. Perdonatemi!

[da Unwind - La divisione di Neal Shusterman]
- E se alla fine ci avessero portato a un campo di raccolta? - chiede Grugnito. Connor non gli dice più di stare zitto, perché ha pensato anche lui la stessa cosa.
È Diego a rispondergli. - Se è così, voglio che diano le mie dita a uno scultore. Così le può usare per creare qualcosa che durerà per sempre.
Tutti hanno pensieri simili. Il primo a parlare è Hayden.
- Se mi dividono, - dice - voglio che diano i miei occhi a un fotografo, uno che lavori con le supermodelle. Voglio che vedano solo ragazze bellissime.
- E le mie labbra a una rockstar - dice Connor.
- Be', allora le mie gambe devono correre alle Olimpiadi.
- Le mie orecchie a un direttore d'orchestra.
- Il mio stomaco a un critico gastronomico.
- I miei bicipiti a un culturista.
- Il mio naso non lo auguro a nessuno.
E tutti scoppiano a ridere, mentre l'aereo atterra.
Se volete partecipare anche voi, scrivete pure il vostro teaser nei commenti! Buone letture, a presto!

domenica 13 maggio 2012

Ultimi acquisti #2

Buona domenica a tutti! Oggi voglio farvi vedere i miei acquisti più recenti. Purtroppo ultimamente le mie finanze scarseggiano, quindi in questa settimana che volge al termine ho potuto comprare solo due libri.

Il primo è stato The Enemy di Charlie Higson. Si tratta del primo romanzo di una saga young-adult post-apocalittica in cui un virus ha trasformato in zombie tutti i maggiori di 14 anni. È ambientato a Londra e ha come protagonisti dei ragazzini che cercano di sfuggire dalle grinfie dei Grandi e della loro voglia di carne fresca. Penso sarà una lettura piuttosto leggera e spassosa!

È stato pubblicato nel 2010 da De Agostini e il prezzo di copertina è di 15.90 €. In questo periodo però è in vendita nei maggiori stores online al prezzo speciale di 3.90 € (3.32 € su IBS, dove l'ho acquistato io). Ringrazio Federica del blog La Fede Librovora per la segnalazione!!!


Poi l'altro ieri, mentre facevo un po' di pulizia nella mia casella di posta elettronica, ho ritrovato un buono sconto di 2 € in scadenza per un acquisto su Bookrepublic, e allora ne ho approfittato per comprare a 4.99 € la versione e-book di Unwind - La divisione, un romanzo distopico di Neal Shusterman arrivato in Italia nel 2010 grazie alle Edizioni Piemme. La storia si svolge negli Stati Uniti, in un futuro in cui vige una legge secondo la quale la vita è intoccabile dal momento del concepimento fino all'età di 13 anni; tra i 13 e i 18, però, i genitori possono decidere di abortire in modo retroattivo a condizione che la vita dell'adolescente continui attraverso il trapianto dei suoi organi. Inquietante, non trovate?!

L'ho iniziato subito e devo dire che mi sta piacendo parecchio. In teoria anch'esso è uno young-adult, però a me sta mettendo un'angoscia non indifferente... e ho 25 anni. Sinceramente, ora come ora, non so se lo consiglierei ad un pubblico troppo giovane. Staremo a vedere... dipende molto da come evolverà la storia.

Voi che ne pensate? Li avete letti o vorreste leggerli?