mercoledì 6 febbraio 2013

Speciale "Le Cronache di Gaia - Pearls": tappa #3 (intervista all'autrice)



Buona sera a tutti!

Siamo arrivati alla terza e ultima tappa
dello speciale dedicato a Pearls,
primo libro de Le Cronache di Gaia,
trilogia fantascientifica scritta da Claudia Tonin.

Se non avete letto le prime due parti,
potete dare un'occhiata qui:
In questo post avrete modo di conoscere meglio
l'autrice tramite un'intervista che le ho fatto!

Spero che questo speciale vi sia piaciuto e che
vi sia venuta voglia di scoprire Gaia e le sue donne.
Vi assicuro che ne vale la pena!

Buona lettura!

Ciao Claudia, benvenuta nel mio blog! Ti andrebbe di iniziare questa chiacchierata presentandoti ai lettori di SdS? Dicci qualcosa di te...
Ciao Matteo, grazie infinite per avermi ospitata nel tuo blog e per lo speciale che hai dedicato a Pearls. 
Che dire di me? Ho un lavoro, una famiglia, una gatta, una passione che mi tiene sveglia la notte e molteplici progetti che vorrei seguire. Sono una lettrice compulsiva, un’amante della cioccolata e del mare. Suppongo di non essere molto diversa da altre donne della mia età, se non per il fatto che continuo a fare sogni a occhi aperti che poi mi ostino a scrivere.

Quando e perché hai iniziato a scrivere?
Fin da piccola mi piaceva scrivere nel diario segreto i fatti salienti, magari abbellendoli con particolari non veri. La mia vita mi pareva così noiosa e la rendevo più avvincente scrivendo di avventure impossibili. Potrei dire che la scrittura è stata un modo per esprimere le mie emozioni. Un modo per esprimere me stessa e scaricare le frustrazioni. Con il passare degli anni però ho compiuto il grande salto. Sono passata dall’esigenza di scrivere per me, alla voglia di scrivere per gli altri. Il primo romanzo l’ho scritto in un momento di calma, mentre aspettavo il mio secondogenito. Da allora sono passati anni e scrivo ancora, ma di calma non se ne parla più.

Il tuo romanzo d’esordio, Esedion, è un fantasy. Come sei arrivata poi a scrivere di fantascienza? Com’è nato Pearls?
Penso che, per come sono io, proiettata nel futuro, la fantascienza sia un genere che mi si addice. Anche in Esedion c’era una componente fantascientifica, che in alcuni casi mi è stata anche contestata dai puristi fantasy. In effetti neanche Pearls, come avrai notato, è una fantascienza pura, c’è la società distopica e le implicazioni umane e sociali. Forse non sono proprio capace di rimanere ancorata ai canoni classici di un genere. Tendo ad andare fuori dagli steccati.

Pearls è nato da una riflessione ascoltata per radio mentre stiravo. La speaker sosteneva che un mondo con le donne al comando avrebbe avuto senza dubbio meno violenza. Mi sono chiesta se fosse proprio vero, se un mondo governato dalle donne potesse essere migliore. Alla fine della giornata Han Chan Mei, la Grande Sorella, era già viva nella mia mente in tutta la sua controversa personalità.

Come hanno reagito gli uomini a te vicini (marito, parenti, amici) all’idea di Gaia, un pianeta in cui le donne han preso il sopravvento e “fatto fuori” gran parte del genere maschile?
Ti sorprenderà sapere che tutti si sono detti entusiasti. Forse perché a loro ho detto fin da subito l’evolversi della storia, non solo il tragico prologo. In effetti però la mia famiglia ha degli uomini molto “femministi”, anche per questo mi sono sentita libera di scrivere Gaia senza temere di ferirli. Hanno capito subito dove volevo arrivare. Ho detto spesso a mio marito che più che il giudizio degli uomini temevo quello delle donne. In effetti la mia paura si è rivelata corretta. Mentre quasi tutti feedback maschili sono stati favorevoli a Pearls, quelli femminili sono contrastati. Proprio ieri mio padre mi diceva che dovrei attivarmi per la traduzione in inglese perché l’idea gli piace molto. Mio marito è stato quello che ci ha creduto più di tutti, spronandomi e aiutandomi con i bambini per lasciarmi il tempo di scrivere. Insomma, i miei uomini non temono Gaia.

Qual è la tua scena preferita di Pearls?
Domanda difficilissima! Ci sono molte scene che mi sono piaciute. Dal momento critico nell’astronave, all’incontro tra Nancy e il pilota dell’astronave, all’entrata in scena su Marte di Andrej. Credo però che la mia preferita sia però la conclusione, la decisione che prende Amèlie, la giornalista, e che le cambierà la vita.

E quella più difficile da scrivere?
Qui ti rispondo senza esitazione, l’intervista a Natalja Kurikova. Il dialogo nel quale viene spiegato il significato del titolo Pearls. È stato complicato descrivere la personalità di questa donna, cercando di non esagerare mai nell’amarezza e nel compiacimento del senso di colpa. Natalja resta la sorella fondatrice che più mi ha affascinata, o per meglio dire, a cui ho voluto dare la personalità più tormentata.

Per i tuoi personaggi, ti sei ispirata a persone realmente esistenti o sono tutto frutto della tua fantasia?
Ho imparato da Fabiana Redivo a utilizzare le persone che stanno attorno a me per i personaggi. Posso accentuare alcune caratteristiche, magari li trasformo fisicamente. Alcuni da maschi che sono in realtà, li ho fatti diventare femmine e viceversa. Trovo che prendere spunto dal vero sia più realistico. In Pearls ci sono anche personaggi inventati di sana pianta, ma non ti dirò quali, così ti resterà il dubbio di chi possa essere la donna terribile da cui ho tratto la figura di Han Chan Mei J

È stato facile trovare un editore disposto a pubblicarti?
Devo dire che con Pearls non ho tentato nessun altro editore se non quello che poi mi ha pubblicato, Edizioni Domino. Con Esedion avevo inviato al solito ai grandi medi e piccoli, sempre tutti free, ovviamente. Ma per Pearls non ho cercato nessuno se non loro. Avevo conosciuto Solange Mela e Adriana Comaschi e i libri da loro pubblicati. Mi è piaciuto molto il loro modo di lavorare e sono stata veramente felice che abbiano accettato subito, e con entusiasmo, il progetto de Le cronache di Gaia. Hanno inaugurato una collana, quella di fantascienza, con il mio libro, mi hanno sostenuta e con loro sono cresciuta moltissimo. Sono un piccolo editore, è innegabile, ma la serietà e la professionalità che pongono nei loro libri ne fanno degli editori nettamente sopra la media dei piccoli e anche dei medi.

Quali sono i tuoi autori preferiti? C'è uno scrittore in particolare che vedi come un modello da seguire?
Quanto spazio ho? Scherzi a parte, io ho moltissimi autori preferiti. Spazio molto nelle letture, vado da Calvino a Connelly, da Jane Austen a Irène Némirovsky, senza dimenticare Robin Hobb o Suzanne Collins. Oddio ce ne sono così tanti di bravi! Mi chiedi dei modelli, è difficile risponderti. Di certo Marion Bradley Zimmer è stata un riferimento da giovane, anche Silvana De Mari, per non parlare di Lois Lowry e, per tornare a citarlo, Calvino. Vorrei con tutto il cuore, sai come i desideri che esprimono i bambini per Babbo Natale, ecco vorrei poter descrivere l’animo umano come riesce a farlo Irène Némirovsky, riuscendo però a conservare la vena ironica di Calvino. Un po’ ambizioso non credi? Ma infondo bisogna guardare in alto se si vuole salire J

Sei un'appassionata di fantascienza? Vuoi consigliarci qualche libro che secondo te vale la pena leggere?
Non so se sono appassionata, la leggo, ma se penso al numero di gialli che ho letto, forse sono più appassionata di giallo. Di certo ci sono autori straordinari come Dick che consiglio proprio, ho adorato Io sono leggenda, sono rabbrividita con 1984. Per i giovanissimi Hunger Games, e i libri della Lowry. Se non avete ancora letto Asimov potreste provare. Volenti o nolenti rimane uno dei punti fermi della fantascienza.

Il libro che avresti voluto scrivere…
The Giver, stupendo, breve, incisivo, una coltellata. La dimostrazione che non servono ottocento, mille pagine e decine di volumi per ficcare un chiodo dentro la mente del lettore. Bravissima Lois Lowry.

Ho letto sul tuo blog dedicato alle Cronache di Gaia che il seguito di Pearls, Nautilus, è concluso. Ci vuoi dire qualcosina a riguardo? Magari data/periodo approssimativa/o di pubblicazione?
Sì, la prima stesura del seguito di Pearls è ultimata. Ora inizia l’editing che andrà avanti un mesetto, credo. La programmazione editoriale di Edizioni Domino però ha già previsto l’uscita del volume per l’autunno. Vi anticipo che, nell’attesa dell’uscita del seguito, il primo volume della saga diventerà un ebook e sarà disponibile nei prossimi mesi su Amazon e su altri store on line.

Stai lavorando anche a qualcos’altro?
Ora sto correggendo J

Progetti ce ne sono molti, il primo è la stesura del terzo capitolo della trilogia delle Cronache di Gaia. Dovrei riprendere due romanzi lasciati a metà. Devo ultimare la saga di Estreira di cui ho pubblicato solo Esedion. Carne al fuoco ce n’è sempre molta ma è questo il bello, avere sempre idee nuove e sempre progetti nuovi da portare avanti.

Grazie mille per la gentilezza, la disponibilità e per avermi dedicato un po' del tuo tempo, mi ha fatto davvero piacere organizzare questo speciale! A presto e intanto... buona fortuna per i tuoi libri!
Grazie a te Matteo, per la squisita ospitalità e grazie anche ai lettori del tuo splendido blog! Buone letture!

martedì 5 febbraio 2013

Teaser Tuesdays #36



Teaser Tuesdays  è una rubrica ideata dal blog Should Be Reading. Consiste nel prendere il libro che si sta leggendo, aprirlo in una pagina a caso e condividere un passo tratto da quella pagina. Io, però, ho deciso di non seguire la regola della "pagina a caso", ma sceglierò la citazione personalmente (senza fare spoilers, promesso!).

Buona sera a tutti! Ecco il teaser di oggi, da un libro che sto adorando! Robespierre mi mette addosso un'allegria pazzesca! :-D
«Arrivederzi, zignore» saluta Robespierre con la sua vocina buffa, regalando un sorriso smagliante a un signore che sta uscendo con una pastiglia di digitale nella borsa e che di certo non tornerà a trovarli per far sapere loro com’è andata a finire e se il veleno sia stato effettivamente di suo gradimento.
«Ma la vuoi smettere?» lo rimprovera Amelia al culmine di uno scoppio d'ira trattenuto a stento, non appena la porta d'ingresso si richiude alle spalle dell’uomo. «Quante volte ti devo ripetere di non dire “arrivederci” ai nostri clienti? Spiegami per quale ragione non ti entra in testa che non vendiamo loro cose perché tornino a farci visita e a comprarne delle altre. E già che ci siamo, smettila anche con quel tuo “buonzorno, ha vissto che bella giornata oggi?» gli dice imitandolo alla perfezione. «Non è una bella giornata, non è mai una bella giornata. Da dove ti è venuta la meravigliosa idea di accogliere i clienti con quel tuo sorriso a trentadue denti? La gente non viene mica qui per ammirare la tua bella faccia! Non ti basta il telegiornale che ti facciamo vedere tutte le sere per capirlo? Ah! Non ne posso davvero più di te, signorino! Non ne posso più!»

[da Morire dal ridere di Maria Antonietta Usardi]
Voi invece cosa leggete? Se vi va, lasciate il vostro teaser nei commenti!

Clock Rewinders #36


Clock Rewinders è un appuntamento settimanale che prende spunto dalla rubrica Clock Rewinders on a Book Binge (ideata dai blog On a Book Bender e 25 Hour Books). È praticamente una sorta di "riassunto" della settimana appena trascorsa. Vi troverete, quindi, cos'è accaduto di interessante sul mio blog e su quelli altrui, le mie ultime letture, gli acquisti più recenti e altro che deciderò di volta in volta.

la scorsa settimana su storie dentro storie ]
La scorsa settimana è stata molto prolifica per il blog! Ho fatto qualche modifica all'header e all'impostazione delle recensioni e ho pubblicato questi post:
la scorsa settimana nella blogosfera ]
  • A ValeD. è avanzata una copia di Across the Universe di Beth Revis e ha deciso di regalarla! Gentile da parte sua, no?! :D
  • Tre interessanti recensioni che vi consiglio di leggere:
    #1 Io prima di te di Jojo Moyes (scritta da Lucrezia)
    #2 Touched di Elisa S. Amore (scritta da
    Denise)
    #3 Alice in Zombieland di Gena Showalter (scritta da
    Mr. Ink)
  • Juliette ci ha dato qualche notizia sul film tratto da Divergent!
  • Alaisse per festeggiare il suo compleanno e l'uscita di Warm Bodies nelle sale italiane, regala la sua copia del libro di Isaac Marion!
le mie letture ]
letture in corso
 

letture terminate
 
new entry in my library ]

Ho ricevuto Libero Arbitrio di Caterina Armentano grazie alla catena di lettura organizzata dall'autrice! Sarà una delle mie prossime letture! :)
canzone della settimana ]

domenica 3 febbraio 2013

Febbraio - cosa ci aspetta in libreria?

Febbraio è arrivato e, oltre a portarmi una bella influenza, ha in programma parecchie uscite interessanti in libreria! Ce n'è un po' per tutti i gusti, devo dire.

Questi sono i titoli che mi sono segnato, per le mie letture future...


Paradisi perduti
di Ursula K. Le Guin
10 febbraio - Delos Books - 144 pagg., 11.80 €
Sono passati centoventi anni dalla partenza dalla Terra, e ne mancano ancora più di quaranta all'arrivo a Nuova Terra, il pianeta che, si spera, potrà ospitare la prima colonia umana fuori dal sistema solare. L'astronave è gigantesca. La vita a bordo delle migliaia di esseri umani è perfettamente programmata, per conservare l'equilibrio sociale, biologico, ecologico, genetico. Ma ora, alla quinta generazione nata in viaggio, sta accadendo qualcosa di imprevisto: molti semplicemente non vogliono arrivare a destinazione. La vita sull'astronave è perfetta, perché lasciarla per un futuro incerto su un ignota palla di polvere? Ma il conflitto tra chi vuole portare a termine la missione e chi vuole continuare il viaggio all'infinito non è l'unica crisi che mette in crisi la missione. I navigatori della nave sono a conoscenza di un segreto che potrebbe far precipitare gli eventi con risultati imprevedibili.


Stay - Un amore fuori dal tempo
di Tamara Ireland Stone
5 febbraio - Mondadori Chrysalide - 336 pagg., 16 €
Anna e Bennett non avrebbero mai potuto incontrarsi: lei vive nel 1995 a Chicago, lui nel 2012 a San Francisco. Ma Bennett si ritrova nel 1995 perché può viaggiare nel tempo, pur con il divieto di cambiare il corso degli eventi, per cercare sua sorella che si è perduta in una dimensione temporale sbagliata. Ma se un battito di farfalla può provocare un uragano all'altro capo del mondo, cosa potrà provocare un sentimento potente come l'amore che nasce con diciassette anni di anticipo? Anna e Bennett si perdono e si ritrovano incrociando i loro destini paralleli, ma dovranno trovare il modo di fermare la corsa dell'orologio che ticchetta nelle loro esistenze. Quanto sono pronti a perdere? Quali conseguenze saranno disposti a sopportare alterando gli eventi che li circondano?


L'uomo che voleva fermare il tempo
di Mitch Albom
6 febbraio - Rizzoli - 280 pagg., 17 €
In un angolo appartato della vecchia New York, c’è una piccola bottega che vende orologi di ogni epoca e foggia. È qui, nell’atmosfera sospesa di uno stanzino pieno di polvere e di vecchi ingranaggi, che si incrociano i tormentati cammini dei protagonisti di questo romanzo: Sarah, la ragazza solitaria dagli occhi tristi e il cuore in tumulto; Victor, il vecchio magnate disposto a tradire gli affetti più cari in cambio di un po’ di futuro; e infine Dor, l’uomo che per l’ossessione del tempo ha perso l’amore e l’innocenza. Solo cercando il coraggio di superare i rispettivi dolori, i tre potranno impugnare il destino e ribaltare una storia che sembrava già scritta. Nel nome di un tempo, quello del cuore, che non si compra e non si misura, che ci rende liberi proprio perché non si può fermare.


Il cuore innanzitutto
di Claudia Priano
7 febbraio - Guanda - 250 pagg., 18 €
«Quella è una ragazzina speciale, vedrai, un giorno lo scoprirai.» Questo dice Marta a suo marito Andrea. E Andrea, coinvolto in un evento inatteso che porterà un cambiamento non comune nella sua vita, riconoscerà il valore di sua nipote, Nina, che si affaccia all’età adulta, diventando una donna. Il passaggio avviene nell’arco di un solo anno, ma non potrebbe essere più radicale e straordinario. Per sfuggire alla sua famiglia, devastata da rancori e profonde frustrazioni, Nina si è rifugiata in un mondo di personaggi immaginari, a cui dà vita costruendo storie a partire da vecchie fotografie. Questo però ha dato a Nina occhi più sottili per gli altri, e quando, per una fatale concatenazione di fatti drammatici, sarà chiamata a dimostrarlo, non esiterà.
Sarà un viaggio del tutto inatteso e costellato di imprevisti, anche comici, a darle identità e coraggio, su un pullman sgangherato e su auto di fortuna, verso un paese, una cultura e un popolo che sono diventati l’emblema dell’«altro»: i rom. In mezzo a loro, Nina scoprirà l’umanità dei diversi, e una famiglia allargata dove parlarsi davvero, con il cuore, oltre il muro dei pregiudizi, ritorna a essere una possibilità concreta: la più importante, la più preziosa che abbiamo.


Cate, io
di Matteo Cellini
22 febbraio - Fazi Le strade - 200 pagg., 16 €
Caterina è un’adolescente e vive in un paesino di provincia, Urbania. La sua vita si divide tra liceo e famiglia, come quella di una diciassettenne qualsiasi. Cate però non è come gli altri: è obesa, come tutti i suoi familiari. Una vita di discriminazioni le ha insegnato che il mondo è diviso in “persone” e “non-persone”, a seconda della taglia. Caterina è una “non-persona” che fa uno sforzo sovrumano ogni volta che esce di casa. Il coraggio che sfodera per camminare in pubblico la trasforma in una supereroina: “Cater-pillar”, “Super-Cate”, “Cate-ciccia”; una tutina stretta su un corpo enorme, ingombrante e ridicolo è il segno della sua diversità. Convinta che il mondo dei “normali” sia ostile per natura agli obesi, Cate usa tutta la sua intelligenza per anticipare e neutralizzare le cattiverie che gli altri sicuramente le rivolgeranno. Due persone tentano di forzare la solitudine di Caterina: la sua professoressa d’italiano, amica e complice nell’amore per la letteratura, e Anna, compagna di classe a cui Cate ha impietosamente rifilato il nomignolo “annoievole”. Ma c’è dell’altro a terrorizzare Caterina: l’imminente 17 dicembre, giorno del suo diciottesimo compleanno, simbolico giro di boa e passaggio dalla gabbia confortevole della famiglia a un’emancipazione bramata e insieme spaventosa.


Cuore cavo
di Viola Di Grado
13 febbraio - E/O - 176 pagg., 16 €
In un romanzo coraggioso e sorretto da una scrittura formidabile per originalità e poesia, Viola Di Grado racconta la storia di un suicidio e di ciò che lo segue. Una folgorante invenzione della vita dopo la morte: la nostalgia, l’amore, la frequentazione “fantasmatica” delle persone care, la solitudine e l’incomunicabilità, in un aldilà cupo e ribollente, senza pelle e senza sensi, dominato da una natura crudele, che sfalda i corpi, ma anche da una vita ostinata che a questa morte si sottrae. Si rimane seriamente scossi da questa lettura, in cui Di Grado conferma appieno la sua unicità.
Un romanzo che fa paura: la disgregazione dei corpi, la sopravvivenza dell’“anima”, la tristezza e il rimpianto per la vita che non riesce a ricomporsi ma continua a incedere e spiare, vagando in un mondo deserto ma affollato, dove i vivi non possono più vederti e sentirti ma i morti restano all’erta, impauriti, in ascolto. Un romanzo sulla morte e sulla “vita-dopo-la-morte” innovativo e conturbante, la conferma evidente di uno dei maggiori talenti della narrativa di questi anni.


Vapore
di Marco Lodoli
26 febbraio - Einaudi - 120 pagg., 14.50 €
"Mi chiamo Maria Salviati, ho settantadue anni, insegnavo scienze e un po' di biologia alla scuola media, ho un figlio, forse un marito, anche se è sparito nel nulla da trent'anni". Maria Salviati è "la professoressa", e cosi la salutano ancora i ragazzi che la incontrano per strada. Adesso però è una donna anziana, sola, che fa fatica a tenere a mente le cose e per questo le ripete. E quando anche la casa di campagna diventa troppo complicata da gestire si rivolge a Gabriele, un giovane agente immobiliare, con l'intenzione di venderla. E a lui, giorno dopo giorno, in attesa dei clienti, che Maria racconta la propria vita: i tanti episodi che quei muri hanno visto, ma soprattutto la storia del conflitto tra i due uomini della sua vita: il marito Augusto - il giocoso e inconcludente mago Vapore - e il figlio Pietro comunista e sognatore.


I baci non sono mai troppi
di Raquel Martos
6 febbraio - Feltrinelli - 336 pagg., 15 €
Questa storia, che non parla di principi azzurri e principesse, inizia in Spagna molti anni fa, quando la tv era ancora in bianco e nero, le bambine ballavano con l'hula hoop e scendere in strada a mangiarsi un panino era una grande avventura. Un giorno, a scuola, Lucia conosce Eva. Spavalda, coraggiosa e indomita come i suoi capelli, la prima. Timida, riflessiva e avida divoratrice di fagiolini crudi, la seconda. Hanno entrambe solo sette anni, ma fin dal primo momento diventano amiche per la pelle. Insieme divideranno sogni, segreti sussurrati nell'orecchio perché il ragazzino accanto non senta che si parla di lui, conquiste e delusioni, in un rapporto fatto di complicità e mille risate, tanto rumorose da attirare sempre i rimproveri degli adulti. Finché, intorno ai trent'anni, un litigio le separerà. Anni dopo, all'aeroporto di Madrid, le due donne si incontrano di nuovo. Lucia, single, è una manager in carriera. Eva, invece, dopo aver rinunciato al teatro per dedicarsi alla famiglia, si barcamena tra la fine del suo matrimonio e la figlia Lola, una piccola piratessa di cinque anni. L'amicizia di un tempo è ancora viva, come e più di prima. Ma Lucia non può immaginare che Eva sta per chiederle il favore più importante della sua vita.


Che ne pensate? Ne aspettate qualcuno?

venerdì 1 febbraio 2013

Un CLASSICO al mese - recensioni di febbraio


Salve a tutti! Il primo mese di sfida è passato! In questo post farò un piccolo riepilogo delle letture di gennaio e vi lascio il form da compilare per segnalare le recensioni di febbraio!

Io per dare il buon esempio ho letto... ehm... nulla! -_- *si vergogna*
No, dai, seriamente. Sono giustificato! Tra gli ultimi di dicembre e i primi dieci giorni di gennaio ho letto Il conte di Montecristo, ovvero 1300 stupende pagine di roba. Tanta roba! Ho avuto bisogno di tempo per riprendermi! Ora però sono pronto! Voi invece avete affrontato delle letture piuttosto interessanti!
Vediamole insieme...

 RIEPILOGO DI GENNAIO 
Il mondo di Dru | Northanger Abbey di Jane Austen
hellslady | Il tulipano nero di Alexandre Dumas
21 grammi | Uomini e topi di John Steinbeck
valeottantadue | Il barone rampante di Italo Calvino
Kay C. | Cime tempestose di Emily Brontë
Katerina | L'idiota di Fëdor Dostoevskij
lelibrerieinvisibili | Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen
Lucrezia | Peter Pan di James Matthew Barrie
Mariki93 | David Copperfield di Charles Dickens
Yu | Papà Goriot di Honoré De Balzac
caterinaarmentano | Cent'anni di solitudine di Gabriel García Márquez
Annie Caffeine | Mansfield Park di Jane Austen

 Autrice più letta del mese: Jane Austen 
(io non l'ho mai letta in vita mia, dovrò rimediare!)

Nei prossimi giorni, appena avrò un attimo di tempo, creerò una pagina tutta dedicata alla sfida, raggiungibile dal menu in alto, che racchiuderà tutte le informazioni sulla sfida, i progressi, le liste provvisorie, e via dicendo!

Ho solo una gentilezza da chiedervi: quando lasciate il link della recensione, ricordate di inserire lo stesso nickname/nome che avete utilizzato per l'iscrizione - che possibilmente sia anche lo stesso con cui lasciate i commenti sul forum! Sennò diventa poi una caccia al tesoro capire chi ha lasciato la recensione, associare due nick/nomi al relativo blog, e faccio un casino quando poi vado a riportare i progressi ogni mese nella pagina relativa alla sfida! Okay? Grazie mille! :)

Credo di aver detto tutto! Qui sotto c'è il form per le recensioni di febbraio!
Buone letture!!
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 RECENSIONI DI FEBBRAIO 

Non appena avrete letto e recensito il classico
(o "i classici", se decidete di leggerne più di uno) di febbraio,
segnalate la vostra recensione qui sotto...
Ovviamente se a gennaio avete letto un romanzo che
non siete riusciti a recensire durante il mese
potete tranquillamente aggiungerlo a questo post!


Se avete un blog o un profilo Goodreads inserite il link diretto della recensione, se invece siete iscritti ad altri social network (come aNobii) che non prevedono link diretti ai commenti, inserite il link del vostro profilo (verrò poi io a cercare le vostre recensioni). Se volete commentare il libro senza un profilo sui social network, potete lasciare la vostra recensione tra i commenti a questo post.

Al solito, se avete dubbi, potete scrivermi! Buoni classici a tutti!