venerdì 25 gennaio 2013

Friday Finds #30


Friday Finds è una rubrica ideata dal blog Should Be Reading e consiste nel condividere le proprie scoperte letterarie della settimana.

Buon pomeriggio! Dopo più di un mese di assenza, faccio resuscitare questa rubrica per mostrarvi due libri molto interessanti usciti da pochi giorni...

Il primo è Apnea di Lorenzo Amurri, scoperto mercoledì grazie all'intervista, emozionante e allo stesso tempo divertente, che Daria Bignardi ha fatto all'autore durante Le Invasioni Barbariche. Se avete tempo e voglia, vi consiglio di guardarla. La trovate qui!

Titolo: Apnea
Autore: Lorenzo Amurri
Editore: Fandango Libri
Data di uscita: 17 gennaio 2013
Pagine: 251
Prezzo: 16 €
La faccia immersa nella neve, come ovatta soffice che gli toglie il fiato. È la vertigine dell'apnea. Pochi attimi prima Lorenzo stava sciando insieme a Johanna, la sua fidanzata. Un momento spensierato come tanti, ormai irrimediabilmente ricacciato indietro, in un passato lontano. Poi la corsa in ospedale in elicottero, il coma farmacologico e un'operazione di nove ore alla colonna vertebrale. Dai capezzoli in giù la perdita completa di sensibilità e movimenti. D'ora in avanti Lorenzo e il suo corpo vivranno da separati in casa. Ma l'unica cosa che conta, adesso, sono le mani. Poter riprendere a muoverle, poter ricominciare a suonare la chitarra, perché la musica è tutta la sua vita. Dalla terapia intensiva ai lunghi mesi di riabilitazione in una clinica di Zurigo, fino al momento di lasciare il nuovo grembo materno che lo ha tenuto recluso ma lo ha accudito e protetto durante la convalescenza. E il difficile reinserimento in un mondo dove all'improvviso tutto è irraggiungibile e tutti sono diventati più alti, giganti minacciosi dalle ombre imponenti. Con coraggio e determinazione Lorenzo Amurri racconta il suo ritorno alla vita. La voglia di vedere, di toccare, di sentire. Di riprendere a far tardi la notte insieme agli amici, di abbandonarsi all'amore della sua donna e riconquistare la libertà che gli è stata rubata. Ogni tappa è una lenta risalita verso la superficie, un'apnea profonda che precede un perfetto e interminabile respiro.
Il secondo, invece, è L'amore è un uccello ribelle di Serena Scandellari, che ho scovato sulla pagina FB dello scrittore Gianluca Morozzi (verso il quale, come forse sapete, nutro una vera e propria adorazione).

Titolo: L'amore è un uccello ribelle
Autore: Serena Scandellari
Editore: Miraviglia Editore (collana Nowhere)
Data di uscita: 10 gennaio 2013
Pagine: 176
Prezzo: 17 €
Elisa è una ragazza bolognese dalla vita apparentemente perfetta: è bella, guadagna bene facendo un lavoro che le piace, ha un fidanzato affascinante e una cockerina di nome Scema. Ha degli amici che adora, come Angela detta Gigi, innamorata di un chitarrista rock che un giorno è partito per un tour e non è più tornato, e Gian, un tenore gay con un grande senso dell’umorismo e una vita sentimentale piuttosto frivola. Dovrebbe accettare la sua vita così com’è e smettere di chiedersi sempre la stessa cosa. Sempre la stessa.
Tonino si è trasferito a Bologna dalla provincia di Napoli. È art director in un’agenzia pubblicitaria, disorganizzato e indeciso. Una mattina, per caso, si imbatte in Stefania, una ragazza siciliana che entrerà con prepotenza nella sua vita e con la quale potrebbe essere amore; potrebbe, se non fosse per il ricordo di quegli occhi che Tonino ancora cerca in tutti gli altri occhi. Basterà una proiezione mattutina di Eternal Sunshine of the Spotless Mind a ricordare che, per quanto ci si provi, è difficile cancellare dalla mente la persona che si è amata davvero.

Che ne pensate? Io non vedo l'ora di leggerli!

martedì 22 gennaio 2013

Teaser Tuesdays #34



Teaser Tuesdays  è una rubrica ideata dal blog Should Be Reading. Consiste nel prendere il libro che si sta leggendo, aprirlo in una pagina a caso e condividere un passo tratto da quella pagina. Io, però, ho deciso di non seguire la regola della "pagina a caso", ma sceglierò la citazione personalmente (senza fare spoilers, promesso!).

Buon pomeriggio! Ecco il teaser di oggi, da uno dei tanti libri che ho in lettura...
«Pensi sempre così tanto, Charlie?»
«È un male?» Volevo solo che qualcuno mi dicesse la verità.
«Non necessariamente. È solo che, a volte, le persone usano il pensiero per non partecipare alla vita.»
«E questo è grave?»
«Sì.»

[da Ragazzo da parete di Stephen Chbosky, pagg. 30-31]
Voi cosa state leggendo? Aspetto i vostri teaser! Buone letture!

lunedì 21 gennaio 2013

Clock Rewinders #34


Clock Rewinders è un appuntamento settimanale che prende spunto dalla rubrica Clock Rewinders on a Book Binge (ideata dai blog On a Book Bender e 25 Hour Books). È praticamente una sorta di "riassunto" della settimana appena trascorsa. Vi troverete, quindi, cos'è accaduto di interessante sul mio blog e su quelli altrui, le mie ultime letture, gli acquisti più recenti e altro che deciderò di volta in volta.

[ la scorsa settimana su storie dentro storie ]
[ la scorsa settimana nella blogosfera ]
  • Federica ha organizzato una bella sfida di lettura e un giveaway con in palio una copia di Perfetto di Alessia Esse.
  • Altri giveaways in corso: #1 La colonia sommersa di Kat Falls (sul blog di Silvia) - #2 Implosion di M. J. Heron (sul blog di Veronica) - #3 The Sky Is Everywhere di Jandy Nelson e #4 Warm Bodies di Isaac Marion (sul blog di Clary) - #5 Figli delle stelle di Giorgio Marconi (su I Libri di Lo).
  • Serena e Tera hanno ideato una divertente iniziativa nella quale ci si sfida a suon di recensioni!
  • Su Sweety Readers sono aperte le iscrizioni per un torneo tra i personaggi degli YA!
[ cosa sto leggendo ]
   
Ehm, sì, lo so. Forse sto un po' esagerando.

[ canzone della settimana ]

domenica 20 gennaio 2013

Zombies are coming!

Buona domenica a tutti! Ieri, girovagando per il web, ho scoperto l'imminente uscita di un'interessante raccolta di racconti a tema zombie, e quindi eccomi qui per segnalarvela. Inutile dire che mi incuriosisce moltissimo e che non vedo l'ora di leggerla, giusto?! :-D
Tra i tantissimi autori presenti nell'antologia, ce ne sono alcuni che mi interessano particolarmente. Qualche nome? Be'... innanzitutto, Jonathan Maberry, che proprio non ha bisogno di presentazioni! Ma anche S. G. Browne (l'autore di Breathers e Fated), Brian Keene (autore de I vermi conquistatori e della serie zombie The Rising che verrà pubblicata prossimamente in Italia dalla Delos), Amber Benson... gli altri non li conosco, e per rimediare cosa c'è di meglio di una raccolta come questa?!

L'invasione dei morti viventi
Titolo originale: 21st Century Dead
A cura di: Christopher Golden
Autori: Mark Morris, Chelsea Cain, Orson Scott Card, S. G. Browne, Stephen Susco, Amber Benson, Dan Chaon, John McIlveen, Simon R. Green, Caitlin Kittredge, Ken Bruen, John Skipp e Cody Goodfellow, Thomas E. Sniegoiski, Kurt Sutter, Jonathan Maberry, Stephanie Crawford e Duane Swierczynski, Brian Keene, Rio Youers, Daniel H. Wilson
Editore: Panini Comics
Data di uscita: 24 gennaio 2013
Pagine: 400
Prezzo: 19 €
Un’antologia di racconti di zombi dei migliori narratori contemporanei curata da Christopher Golden. Venti storie raccapriccianti con opere di Orson Scott Card, Jonathan Maberry, Duane Swierczynski e tanti altri. In più, l’esordio in prosa di Kurt Sutter, creatore della serie televisiva di culto Sons of Anarchy.

Che ne pensate? Chi aspetta quest'orda di zombie insieme a me? :)

giovedì 17 gennaio 2013

Recensione: "Il conte di Montecristo" di Alexandre Dumas



Titolo: Il conte di Montecristo
Titolo originale: Le Comte de Monte-Cristo
Autore: Alexandre Dumas
Traduttore: Lanfranco Binni
Edizione uscita nel: 2011
Editore: Garzanti (collana I grandi libri)
Pagine: 1316
Prezzo: cartaceo 19.50 €, e-book 1.99 €

Ambientato nella Francia della Restaurazione e della monarchia di Luigi Filippo, è la storia di un'ingiustizia subita, riscattata da una vendetta portata alle sue estreme conseguenze. È anche una storia di onnipotenza: Edmond Dantès, vittima innocente dell'invidia dei suoi calunniatori, li distrugge sul loro stesso terreno, li annienta utilizzando gli stessi strumenti grazie ai quali sono diventati ricchi e potenti. Come un eroe senza tempo, riassume nella sua vendetta bene e male, si confronta con i limiti stessi della condizione umana, superandola: la vittoria è giusta ma amara, la vera liberazione è sempre oltre, altrove.
Il mio commento

Venti giorni fa leggere un classico dell'Ottocento di milletrecento pagine mi pareva una follia. Col mio bel carico di stupidi pregiudizi sulle spalle, me l'immaginavo pesante, noioso, prolisso; mi prefiguravo periodi complessi, un linguaggio arcaico, pagine e pagine di inutili farfugliamenti.
Una mattina, però, mi sono svegliato con questo titolo che mi fluttuava nella mente. Un po' per gioco un po' per curiosità, durante un viaggio in treno, ho iniziato a leggerlo, con la convinzione che sicuramente lo avrei abbandonato dopo qualche capitolo o me lo sarei trascinato appresso fino allo sfinimento per mesi. Mentre leggevo le prime pagine, intrigato ma allo stesso tempo impaurito, non immaginavo ancora l'effetto che mi avrebbe fatto, non sapevo ancora che non mi avrebbe lasciato scampo e che di lì a poco mi sarei imbarcato in un viaggio indimenticabile.
Dopo un paio di giorni, usati per prendere confidenza con Dumas e la sua scrittura, le pagine hanno iniziato a volare via, velocemente. Un capitolo tirava l'altro. In famiglia sono iniziati i mangiate pure senza di me, io devo leggere Dumas!. La sera, con gli occhi stanchi ma ancora “infuocati”, pur avendo talmente tanto sonno da intravedere ormai gli scogli dell'Isola di Montecristo anche fuori dalla finestra, niente, proprio non ce la facevo a smettere di leggere. In dieci giorni il viaggio si era già concluso. 

È passata poco più di
 una settimana da quando ho terminato la lettura di questo romanzo. Sono stati giorni particolari, di assestamento, dopo il terremoto emotivo che mi ha provocato. Giorni in cui ho cercato di mettere da parte il forte senso di inadeguatezza, la paura di non riuscire a descrivere nemmeno una minima parte di ciò che mi ha trasmesso. Giorni in cui mi sono pentito d'aver divorato questa meraviglia in poco tempo, ché avrei potuto tenerla lì a farmi compagnia ancora per un po'. Giorni in cui mi sono sentito vuoto, orfano di quelle emozioni, di quella frenesia e di quell'avidità di sapere.
Quando leggo, ora, ricerco quelle sensazioni, faccio paragoni. E rimango, ovviamente, deluso. Perché romanzi come questo - che è una perla rara - ti capitano tra le mani quando meno te l'aspetti, ma hanno la capacità di stravolgerti, segnarti dentro, entrarti nelle vene, e quando li finisci, quando ti lasciano tornare a respirare, ormai si sono portati via una parte di te.

Un viaggio, dicevo, indimenticabile. Tra Marsiglia, l'Isola di Montecristo, Roma e Parigi. E poi attraverso le vite di tanti personaggi, storie nella storia, tutte magistralmente concatenate tra loro.

Il personaggio che rimane più impresso è Edmond Dantès, il protagonista. Chi non conosce a grandi linee la sua storia? Giovane marinaio, gran lavoratore, figlio devoto, innamorato della sua Mercedes. Un ragazzo gentile, genuino, ma anche sfortunato. L’invidia, l’ambizione e la gelosia altrui gli giocano un brutto scherzo, e così si ritrova incarcerato, privato della sua vita onesta, dimenticato dalla giustizia. Gli anni di prigionia sembrano infiniti e lo mettono a dura prova, lo gettano nello sconforto, più volte tenta il suicidio. Poi, il barlume di speranza: un rumore. Sembra che qualcuno stia cercando di scavare un tunnel. Più tardi, una voce. Un uomo, un amico, un padre, destinato a cambiare il corso degli eventi. L’abate Faria, che promette grosse somme di denaro alle guardie in cambio della sua scarcerazione, viene creduto pazzo da tutti, ma in realtà nasconde una grande sapienza e, soprattutto, un gran cuore. È un personaggio assolutamente straordinario, forte, che colpisce e ammalia. Insieme a lui, Edmond pianificherà la fuga e inizierà a pensare alla vendetta nei confronti di coloro che gli hanno rovinato la vita.

Non voglio aggiungere altro riguardo la storia, che è complessa e va gustata parola dopo parola, evento dopo evento. Voglio soffermarmi, però, sull'evoluzione di Dantès. I quattordici anni di reclusione ingiustificata, oltre a cambiare la sua vita, modificano soprattutto la sua indole, la sua anima. L'uomo che riesce a fuggire dalla prigione ha solo il corpo (invecchiato) dell'Edmond che ho conosciuto nella prima parte del romanzo. Il giovane onesto, ingenuo, buono, pian piano, per forza di cose, si lascia morire nel Castello d'If. Verrà "sostituito" dal conte di Montecristo, un uomo completamente differente, capace di stregare chiunque con i suoi modi di fare educati, col fascino e l'ambiguità, col carisma e la stravaganza, l'ironia e anche un po' d'impertinenza. Avvolto da un'aura di mistero, ha un immenso patrimonio, vive nel lusso più sfrenato e gioca a fare l'amico di tutti, elargendo soldi e consigli, ma in realtà ha a cuore solo poche persone, alle quali riserva la più profonda devozione. Le altre non sanno ancora di avere di fronte un abile calcolatore che vuole prendere il posto di dio, della provvidenza, per mettere in atto una spietata vendetta.
Un personaggio immenso, un antieroe intrigante e sconvolgente, magnificamente caratterizzato da Dumas.

Sulla sua strada, Edmond incontra tante persone, buone e cattive, che si fanno amare o odiare, e che prendono forma e vivono anche fuori da carta e inchiostro. Tratteggiate in modo preciso e dettagliato, pian pian diventano familiari. Ho riso e pianto e tanto mi sono incazzato con loro. Non dimenticherò mai Maximilien e Valentine, il loro amore delicato e proibito; il signor Noirtier, muto e paralizzato, e i suoi sguardi; Haydée, la sua bellezza e la sua venerazione nei confronti del conte; Alì, la sua fedeltà e dedizione; Eugenie e il suo spirito libero; Dantès padre e il suo orgoglio. Ma anche Caderousse, Danglars, il conte di Morcerf, Villefort, simboli del viscidume, dell'animo corrotto dall'ambizione a tutti i costi.

Una lettura che è un viaggio indietro nel tempo, tra passeggiate in carrozza, chiacchiere a teatro, sfide a duello e matrimoni combinati, titoli acquisiti o comprati, amori e figli nascosti, avvelenamenti e finte morti, interessante anche dal punto di vista delle usanze e i rituali del tempo (mi vengono in mente, ad esempio, la descrizione del Carnevale romano e quella della mazzolatura in Piazza del Popolo).

Insomma, e cerco di concludere perché se non mi contengo un po' sarei capace di continuare all'infinito, non posso far altro che consigliarvi di leggere questo splendido romanzo. Non lasciatevi impaurire dalla mole, dopo un po' non ci farete già più caso e, anzi, desidererete altre mille pagine pronte dietro l'ultima.
Ho letto diverse critiche nei confronti di questo libro: troppo prolisso, ripetitivo, tanto appassionante quanto mal scritto. Non so, a me non è parso, forse non ci ho fatto caso. Ero talmente abbagliato, talmente preso dalla storia, dalla potenza dei personaggi, dai dialoghi, che non ho manco avuto il tempo di stare a pensare ai suoi difetti. L'ho trovato perfetto, forse nella sua imperfezione.
Buttatevi, regalatevi questo viaggio. Son sicuro che ne rimarrete estasiati. Proprio come me.



Un piccolo consiglio riguardo le edizioni italiane.
Tra il 2010 e il 2011 sono uscite due nuove edizioni (una della Garzanti, quella che ho letto io, e una della Donzelli) con traduzioni nuove che han ripristinato le parti tagliate e censurate nelle traduzioni precedenti. (Per maggiori info sui tagli, leggete questo.) Ovviamente vi consiglio di leggere una di queste o la Feltrinelli del 2012, che utilizza la traduzione Donzelli.