martedì 5 giugno 2012

Teaser Tuesdays #6



Teaser Tuesdays  è una rubrica ideata dal blog Should Be Reading. Consiste nel prendere il libro che si sta leggendo, aprirlo in una pagina a caso e condividere un passo tratto da quella pagina. Io, però, ho deciso di non seguire la regola della "pagina a caso", ma sceglierò la citazione personalmente (senza fare spoilers, promesso!).

Buongiorno! Ecco il teaser di oggi:
Kyla guardava i ballerini che si muovevano leggiadri e aggraziati e li invidiava. Appoggiata a una colonna, ondeggiava al ritmo della musica. Una musica meravigliosa, misteriosa, che le faceva battere il cuore. Percepiva la storia che si nascondeva dietro le melodie, dietro le note. Percepiva la passione, nella musica e nei gesti dei ballerini. E quella passione smuoveva qualcosa dentro di lei e la imbarazzava. Si chiese come avrebbero ballato le foglie, cadendole sulla lingua. Il fuoco che guizzava dentro di lei, il fuoco che si raffreddava. E l'aria che danzava...

[da La profezia del lupo. L'eredità dell'ombra di Marilù Monda, p.136]
Se avete voglia di partecipare, lasciate il vostro teaser nei commenti! Buone letture!

lunedì 4 giugno 2012

Clock Rewinders #3


Buon inizio settimana a tutti! Come ogni lunedì, torna Clock Rewinders, l'appuntamento settimanale che prende spunto dalla rubrica Clock Rewinders on a Book Binge ideata dai blog On a Book Bender e 25 Hour Books. Per chi non lo sapesse, è un "riassunto" della settimana appena trascorsa. Quindi, vi troverete: cos'è accaduto di interessante sul mio blog e su quelli altrui, le mie ultime letture, gli acquisti più recenti, gli ultimi libri che ho aggiunto alla wishlist, la citazione della settimana, e altro che deciderò di volta in volta.

[ la scorsa settimana su storie dentro storie ]
  • Ho inaugurato due nuove rubriche: Over There, in cui segnalerò libri inediti in Italia che mi incuriosiscono molto...
  • ...e Gli incubi dei pesci rossi, di cui si occuperà la mia amica 21 grammi, con commenti e sensazioni sulle sue letture (finite o in corso). Se non l'avete già fatto, andate a leggere! Non ve ne pentirete!
  • Con Teaser Tuesdays #5, ho condiviso un passo molto toccante tratto da Everlost di Neal Shusterman...
  • ...e poi l'ho anche recensito.
  • Vi ho mostrato due libri davvero intriganti che non vedo l'ora di leggere!
  • Ho scritto una breve recensione su In stato di ebbrezza di J. Franco, un libro che, purtroppo, mi ha deluso un bel po'. [James, da te proprio non me l'aspettavo...]
  • E infine ho fatto una piccola modifica al banner in alto. Sì, lo so, ogni tanto modifico qualcosa, non riesco a star fermo... non fateci caso! :P
[ la scorsa settimana nella blogosfera ]
  • Stefania ha organizzato ben due giveaways: #1 per Dark Shadows di Lara Parker e #2 per una copia autografata di Muses di Francesco Falconi.
  • Claudia ha inaugurato l'angolo delle Minirecensioni!
  • Ieri Mirial e Yvaine hanno annunciato che c'è nuovo contest in arrivo... vi consiglio di fare un giro sui loro blog nelle prossime ore per saperne di più!
  • Jeanclaude, con questa recensione, mi ha fatto venire l'acquolina in bocca! Voglio leggere Muses!
  • Denise ha rivoluzionato la grafica del suo blog. Bellissima!
[ le mie letture ]
  • Ho terminato la lettura di Everlost di Neal Shusterman e In stato di ebbrezza di James Franco.
  • Ieri ho iniziato La profezia del lupo. L'eredità dell'ombra di Marilù Monda.
[ i miei acquisti new entry in my library ]
Non ho fatto acquisti la scorsa settimana. Però... ho comunque aggiunto dei nuovi libri alla mia biblioteca personale! Eccoli:


  • La profezia del lupo. L'eredità dell'ombra di Marilù Monda - per questo devo ringraziare la gentilissima Giulia dell'ufficio stampa della Piemme; come si nota dal simpatico segnalibro a forma di manina, è in lettura... ve ne parlerò nei prossimi giorni!

   
  • Suffocate  (e-book) di S. R. Johannes - vinto attraverso il giveaway di cui vi avevo parlato qui!
  • Aspettando la paura  (e-book) di Oguz Atay - per questa raccolta di racconti devo un sincero ringraziamento alla casa editrice Lunargento e alla carissima Federica che si è messa in contatto con me; sarà una delle mie prossime letture!
[ ultimi libri aggiunti alla mia wishlist ]
   
(per saperne di più: click sulle copertine)
[ citazione della settimana ]
«[...] Cioè, quale personaggio dei libri per bambini non è gay?»
Fred non ha risposto. Poi ha detto: «Un sacco».
«Il gatto e il cappello matto?», ho detto. «Gay. Il Grinch? Gay. Il Bruco Maisazio? Si trasforma in farfalla, è gay!» Adesso Fred ci stava ragionando. Ho continuato «Il Coniglio che scappa, il coniglio di Buonanotte Luna, il Coniglietto di velluto, Peter Coniglio, tutti gay. Tutti i conigli sono gay».
«No».
«Sono sensibili, ma diversi, ma sono tutti maschi, ma poi anche no».
Ci ha pensato su, e poi ha detto: «Già, mi sa che è così».
«Il bambino che vola nudo in Luca, la luna e il latte, e Max delle Creature selvagge, gay!»
«Stronzate, Max non è gay».
«Ma figurati, si veste con la sua tutina bianca da lupo, è supergay. E poi dice a sua mamma di levarsi dal cazzo...»
«Questa non è una cosa da gay...»
«...e poi va su un'isola e comincia a frequentare un gruppetto di mostri che stanno tutta la notte a fare festini, a ballare e a portarselo in giro a cavalcioni».
«È stranissimo, ma mi sa che hai ragione», ha detto Fred.
«Tutte le storie per bambini devono essere così. Devono essere tutte tenere e gay, per fare felici le mamme».
Fred è rimasto lì seduto, e poi ha detto: «Anch'io vorrei una tutina da lupo».
«Già, anch'io
», ho detto.
«Non so immaginare niente di più sexy di una tutina da lupo aderente e pelosa», ha detto Fred.
da In stato di ebbrezza di James Franco

[ video della settimana ]

sabato 2 giugno 2012

"Everlost" di Neal Shusterman (recensione)




Titolo: Everlost
Titolo originale: Everlost
Autore: Neal Shusterman
Traduttrice: Angela Ragusa
Data di uscita: 20 ottobre 2009
Editore: Piemme (collana Freeway)
Pagine: 330
Prezzo: cartaceo 17.50 8 €, e-book 6.99 €


Trama: Nick sta andando al matrimonio del cugino quando la Mercedes del padre va a schiantarsi contro la Toyota sulla quale viaggia Allie, in quel momento impegnata a discutere con i genitori sul volume della musica che sta ascoltando. Molto tempo dopo, che per Nick e Allie dura solo un attimo, i due si risvegliano. Sono morti, eppure sono rimasti qui, nel mondo. Il mondo, però, non si accorge più di loro. Per un motivo sconosciuto sono rimasti incastrati fra la vita e la morte, in quella specie di limbo che si chiama Everlost. È pericoloso, è spaventoso ma non è disabitato. Molti altri vivono, se così si può dire, in quella sospensione del tempo e del giudizio, ma nessuno di loro è adulto. A Everlost ci sono solo ragazzi, tutti cristallizzati nell'attimo in cui sono morti. Stessi vestiti, stesse abitudini, stesso linguaggio. Stessa angoscia, almeno all'inizio. Poi l'abitudine prende il sopravvento e tutti si rassegnano a perdere la memoria del proprio passato. Ci si dimentica della propria famiglia, dei propri amici; persino del proprio nome. Tutti gli abitanti di Everlost si rassegnano e dimenticano. Tutti, tranne due.

Il mio commento


Neal Shusterman e le sue... creature
Dopo il bellissimo Unwind (qui la mia recensione), non ho potuto aspettare troppo tempo prima di leggere un altro libro firmato Neal Shusterman.
È stata una lettura molto piacevole e leggera, lo ammetto, ma decisamente non all'altezza delle mie aspettative. Sì, perché vista la delicatezza delle tematiche (si sta parlando della morte di ragazzini che, pur vagando in questo luogo-non luogo quale è Everlost, si trovano comunque di fronte alla loro vita spezzata, all'allontanamento dalla famiglia e dalle cose a loro più care, ai loro ricordi che pian piano si dissolvono), mi aspettavo lo stesso spessore narrativo, la stessa introspezione psicologica, le stesse atmosfere dark e un po' angoscianti che ho riscontrato in Unwind. Invece... niente di tutto ciò: m'è parso un romanzo di formazione abbastanza semplice (e a tratti banale), dedicato ad un pubblico ancora più giovane, che parte bene, anzi, benissimo (l'incidente che dà il via alla storia, il risveglio nella foresta e l'iniziale stato confusionale di questi poveri fantasmi ultraluce, il mettersi in viaggio, il primo incontro con un cattivone, l'arrivo a New York), ma che poi fa una virata pazzesca e un po' noiosa verso il romanzo d'avventura (con tanto di nave pirata con mostro-leggenda dei mari a bordo), per riprendersi solo nel finale.
Bisogna dire, comunque, che nonostante ciò, ha i suoi pregi.
Innanzitutto, questa sorta di limbo in cui i due protagonisti si ritrovano segue delle regole proprie, piuttosto originali e fantasiose - come quella di ospitare, oltre ai ragazzi, anche i fantasmi degli oggetti che sono stati amati nel mondo dei vivi (una televisione, un videogioco) o quelli dei cibi preparati con amore (come una torta di compleanno caduta a terra per sbaglio), e addirittura vi possono continuare a "vivere" i luoghi che nel mondo dei vivi han fatto una brutta fine (un esempio su tutti, le Torri Gemelle, a cui l'autore dedica ampio spazio - potete leggere un passo molto toccante a riguardo qui).
Inoltre, i personaggi principali sono davvero ben caratterizzati, e fin dalla loro prima apparizione si capisce subito con chi abbiamo (e avremo) a che fare: Allie, arrogante, furba e cocciuta, che se si mette in testa di fare una cosa, farà di tutto pur di portarla a termine; Nick, un insicuro che si è sempre lasciato trasportare dalla corrente, seguendo amici e mode e senza mai osare fare qualcosa di testa sua; Leaf, un antico ultraluce che ha trovato nella solitudine una sorta di pace interiore, che li aiuterà a capire la loro attuale "natura" e sarà loro compagno di viaggio; Mary Torralta, la Regina dei Mocciosi, un po' saputella, che pare tanto buona e cara ma sembra nascondere un segreto; e poi tutta una schiera di personaggi minori, interessanti e (quasi tutti) indispensabili, a fare da contorno.
Cover italiana di Everwild
L'unico personaggio che funziona poco, a mio parere, è il McGill, il cattivo più cattivo: per carità, i suoi comportamenti sono perfetti e bella (e quasi commovente) la sua evoluzione, però il fatto che l'autore abbia voluto renderlo come una sorta di pirata, con nave e ciurma al seguito, non so, non mi ha entusiasmato per niente.
Il finale, ad ogni modo, getta basi interessanti e promette bene, quindi sono molto curioso di leggere Everwild, il sequel che uscirà nelle prossime settimane in Italia.
In conclusione, è stata una lettura molto carina, che consiglio a chi cerca qualcosa di leggero, avventuroso e piacevole. Se invece state cercando qualcosa di un po' più profondo (pur se young-adult), ecco, buttatevi su altro.


The Skinjacker Trilogy
#1 Everlost, 2006 (Everlost, 2009)
#2 Everwild, 2009 (Everwild, giugno 2012)
#3 Everfound, 2011

venerdì 1 giugno 2012

"In stato di ebbrezza" di James Franco (mini recensione)




Titolo: In stato di ebbrezza
Titolo originale: Palo Alto: Stories
Autore: James Franco
Traduttore: Tiziana Lo Porto
Data di uscita: 18 aprile 2012
Editore: Minimum Fax (Sotterranei)
Pagine: 192
Prezzo: cartaceo 14 €, e-book 7.90 €


Trama: "In stato di ebbrezza" è l’esordio narrativo di James Franco, uno dei giovani attori più affermati di Hollywood. Da sempre appassionato di scrittura, Franco ha ambientato questi primi racconti nella sua città natale, Palo Alto, in California. Lontana dall’immagine di ordine e benessere tipica della Silicon Valley (oggi vi ha sede, ad esempio, il quartier generale di Facebook), la Palo Alto degli anni Novanta è, in queste pagine, lo scenario desolato di storie di confusione e frustrazione adolescenziale. Fra i campetti da basket, le case borghesi e i viali alberati, i teenager protagonisti di questi racconti sfuggono alla noia e alla solitudine dandosi all’alcol, alle droghe, al sesso casuale, alla violenza. James Franco racconta le loro storie senza edulcorare nessun dettaglio, ma lasciando trapelare, dietro la brutalità distaccata del quotidiano, la tenera e dolorosa umanità dei suoi personaggi.

Il mio commento


Adoro James Franco, e ho aspettato con ansia che questo libro arrivasse anche da noi. Da quando ho saputo che sarebbe uscito ad "aprile 2012", senza una data precisa, ogni giorno ho controllato se ci fossero notizie più certe a riguardo. Non vedevo l'ora di averlo tra le mani. Poi però il 18 aprile è stato pubblicato, e io da bravo sfigato manco me ne sono accorto... l'ho scoperto qualche giorno dopo, tramite il profilo twitter della casa editrice. L'ho ordinato immediatamente, ma ci ha messo un po' ad arrivarmi (maledette poste). E a causa di altre letture, l'ho iniziato solo domenica scorsa (e terminato ieri).

Ahimè, è stata una delusione pazzesca, e scriverne male è quasi una sofferenza per me, quindi sarò breve, non ci spenderò molte righe né troppa rabbia.


È una raccolta di racconti, tutti ambientati nella Palo Alto (la sua città d'origine) degli anni Novanta, che narra una generazione di apatici, di annoiati, una generazione di adolescenti che annega nella solitudine, nella droga, nella violenza, ragazzacci che per "passare il tempo" ammazzano bestioline indifese (Uccidere animali) o che si "smezzano" una ragazza quasi come fosse una canna (Chinatown), che guidano ubriachi noncuranti di investire qualcuno (Halloween) o che, strafatti, vanno a buttarsi contro un muro senza un vero motivo (Testa di zucca). Niente di nuovo, certo, ma non è questo il problema. No. Il problema è che, a parte un paio di racconti che bene o male si salvano, gli altri non trasmettono nulla. Proprio nulla: non annoiano (tant'è che non l'ho abbandonato), ma nemmeno ti "prendono". Li leggi, alla fine pensi "sì, ok, allora?", e poi, il tempo di pensarci un attimo, sono già scivolati via, senza lasciare traccia. Andati. Dimenticati. Già coi racconti, essendo per loro natura brevi, si fa fatica ad entrare nella storia, ad ambientarsi, a familiarizzare coi personaggi. Ma se poi non ci metti un briciolo di emozione, è ancora peggio! Mi hanno lasciato il vuoto dentro, ecco. Forse lo scopo della raccolta era proprio questo? Raccontare il vuoto attraverso il vuoto, per trasmettere il nulla interiore di questa generazione? Può essere, certo. Ma io non l'ho apprezzato. Pazienza, me ne farò una ragione.

P.S. Intanto, James, fammi un favore... quei "maestri" che citi nella dedica iniziale, in particolare quel Michael Cunningham... ecco, studiateli un po' meglio, va.



Friday Finds #6


Buon pomeriggio! Ho perso un po' la cognizione del tempo, i giorni mi sembrano tutti abbastanza uguali, ma il calendario mi dice che oggi è venerdì, quindi... ecco il sesto appuntamento dedicato a Friday Finds, la rubrica creata dal blog Should Be Reading, che consiste nel mostrare le proprie scoperte letterarie della settimana. Anche in questa puntata vi presenterò due libri molto diversi fra loro, ma io li trovo entrambi decisamente interessanti.

Il primo è stato pubblicato da Fazi (collana Lain) a maggio '11. La trama col classico triangolo amoroso a primo impatto può sembrare banalotta, lo riconosco, però su aNobii ho letto un sacco di pareri positivi e ha un voto medio di 4.5/5 stelle!

Titolo: The sky is everywhere
Autore: Jandy Nelson
Pagine: 270
Prezzo: 15 €
La diciassettenne Lennie Walker è praticamente perfetta: ama i libri, suona il clarinetto nella banda della scuola e trascorre gran parte del suo tempo felicemente riparata dall'ombra della volitiva sorella maggiore, Bailey. Ma quando Bailey muore, d'improvviso Lennie si ritrova catapultata al centro del palcoscenico della vita. E, a dispetto della sua inesistente esperienza con l'altro sesso, si troverà a barcamenarsi tra le attenzioni di ben due ragazzi. Toby è l'ex fidanzato di Bailey: il suo dolore fa da eco a quello di Lennie. Joe, invece, si è da poco trasferito in città, dopo un'infanzia trascorsa a Parigi, e il suo magico sorriso sembra essere eguagliato solo dal suo straordinario talento musicale. Per Lennie, Toby e Joe sono come il sole e la luna: se uno è capace di spazzar via il dolore, l'altro le offre conforto. Eppure, proprio come le loro controparti celesti, i due ragazzi non possono incontrarsi l'uno nell'orbita dell'altro senza che il mondo esploda.
Il secondo romanzo che voglio segnalare, invece, è uscito a febbraio del 2012, sempre per i tipi della Fazi (collana Le Vele).

Titolo: Io non sono un serial killer
Autore: Dan Wells
Pagine: 281
Prezzo: 16 €
John Wayne Cleaver è, per sua stessa ammissione, un "tipo strano". A quindici anni, la sua occupazione preferita è aiutare la madre e la zia, che gestiscono l'obitorio di una piccola cittadina, a imbalsamare cadaveri ed è incapace di entrare in contatto emotivo con le persone. Ma soprattutto, a preoccuparlo, è l'ossessiva attrazione che avverte nei confronti dei serial killer, delle loro storie, dei loro macabri rituali. È in grado di snocciolarne usi e strategie, e disporli in un'inquietante enciclopedia del male. Una passione che gli appare come il presagio di una volontà superiore che lo inchioda al medesimo destino. Del resto, presenta strani sintomi: incontinenza notturna, piromania, impulso alla violenza sugli animali. E ancora: può essere solo un caso il fatto che i nomi di ben due serial killer del passato rimandino al suo nome di battesimo? John Wayne s'impone perciò alcune severe regole di comportamento per allontanare l'incubo che lo minaccia, mentre il dottor Neblin, lo psicologo da cui va una volta a settimana e che gli rivela la sua sociopatia, lo aiuta a scavare in se stesso. Ma tutto si complica via via che alcuni corpi vengono ritrovati orribilmente mutilati per le strade della città. Stavolta l'ossessione del ragazzo diventa realtà appena fuori di casa e il suo demone interiore è costretto a uscire allo scoperto, sulle tracce di quel mostro che, là fuori, sta lanciando una sfida che non è più possibile respingere.
Se ne avete voglia, fatemi sapere se li avete letti e cosa ne pensate, oppure condividete le vostre scoperte letterarie più recenti!