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sabato 13 ottobre 2012

Recensione: "Rot & Ruin" di Jonathan Maberry




TitoloRot & Ruin
Titolo originale: Rot & Ruin
Autore: Jonathan Maberry
Traduttrice: Delia Mazzocchi
Anno di uscita: 2011
Editore: Delos Books (collana Odissea Zombie)
Pagine: 368
Prezzo: 15.90 €



TramaNell'America post-apocalittica infestata dagli Zombie dove Benny Imura vive, ogni adolescente deve trovarsi un lavoro al compimento del quindicesimo anno di età, o dimezzare per sempre la propria razione quotidiana di cibo. Benny, però, non è interessato a portare avanti il business di famiglia, ma non ha scelta visti i precedenti fallimenti lavorativi; così accetta di diventare un cacciatore di zombie come quel vigliacco di Tom, il suo fratellastro. Il ragazzo si addentra nella desolata Rot & Ruin, il territorio in cui sono confinati gli zombie, con riluttanza, convinto di svolgere un lavoro noioso e pressoché inutile... prima di imbattersi in un terra senza dio, che gli aprirà gli occhi su un mondo totalmente diverso dalla vita a cui era abituato. Conoscerà il suo passato, i lati nascosti della personalità di Tom e il motivo per cui viene considerato da tutti come un eroe: perché là fuori, lontano dalle recinzioni del fortilizio, le distese aride di Rot & Ruin pullulano di rinnegati assassini a caccia di adolescenti, di segreti mortali, di zombie e di bellezze cresciute nelle oscurità del tempo.

Il mio commento

cover originale
Rot & Ruin è stato il mio primo approccio con la letteratura zombie e la verità è... che non ero preparato. A un romanzo così. Sono un amante del cinema horror, di film sugli zombie ne ho visti tanti, e mi aspettavo di trovarmi di fronte a una semplice storia di sopravvivenza, di carne putrefatta, di esseri dalla camminata ciondolante. Una storia un po' demenziale, insomma. E invece mi sono dovuto ricredere. Jonathan Maberry è stato capace di stupirmi, emozionarmi e, soprattutto, di farmi capire ancora di più che non esistono generi letterari di serie B. Perché se un libro è scritto bene, se è capace di toccare le corde giuste, se sa farti ridere e commuovere e incazzare, se sa farti provare empatia nei confronti dei personaggi, se sa farti riflettere, è un libro riuscito, è buona letteratura. A prescindere dal fatto che esso parli di zombie o di argomenti più... "impegnati".

A mio parere, la trovata geniale e innovativa che ha dato quel "qualcosa in più" a questo romanzo è il tema principale su cui si basa la storia: gli zombie non sono solo creature affamate di carne fresca, ma anche, anzi soprattutto, persone morte, persone che un tempo avevano una vita, e dietro a ogni morto-che-cammina c'è una famiglia, ci sono dei cari che l'hanno amato e che ne piangono la dipartita. A qualcuno forse potrà sembrare un po' banale e magari anche buonista, ma non a me. Io non ci avevo mai pensato e sono rimasto molto colpito da quest'aspetto. Tanto di cappello a Maberry!


Un ulteriore punto di forza sta anche nei personaggi, nella loro caratterizzazione e introspezione psicologica. Sì, perché in queste terre desolate, tra la gente che cerca di vivere alla giornata - gente ipocrita, cieca per scelta, che pensa di aver risolto il problema-zombie relegandolo al di là di recinzioni e girandosi dall'altra parte - c'è chi spicca per non aver perso la speranza di vedere, un giorno, un mondo migliore. Sto parlando di Benny Imura, di suo fratello Tom - un cacciatore di zombie - e di una piccola cerchia di amici, che presto si troveranno di fronte a una dura realtà: il peggior nemico, il più cattivo e senza cuore, non è rappresentato dal morto vivente, cattivo per istinto e bramosia di carne, ma dalla feccia umana, cattiva, invece, per scelta.

Pur essendo Benny il protagonista, il personaggio che resta più impresso è in realtà Tom. Assolutamente favoloso. Forte, intelligente, misterioso, con un forte senso di moralità e onore. Il fratello che tutti vorrebbero. A parte Benny, che lo considera un vigliacco, ma solo perché non lo conosce veramente, solo perché non sa. Ecco, il rapporto tra questi due fratelli, fatto di alti e bassi, incomprensioni e rappacificamenti, è uno dei più veri e genuini che mi sia mai capitato di leggere.

E poi, come se ciò che ho detto finora non bastasse a elogiare Maberry, voglio anche soffermarmi un attimo sul suo stile, che è fluido, ironico, magnetico. Cattura fin dalle prime pagine e ti trascina giù negli abissi, nelle brutture di questa società devastata. Ai momenti introspettivi e commoventi, se ne alternano altri dai ritmi adrenalinici, con numerosi colpi di scena pronti dietro l'angolo. E il finale, che lascia uno spiraglio di luce e speranza, invoglia non poco il lettore a scoprire come evolverà la storia...


Rot & Ruin è stato il mio primo approccio con la letteratura zombie e la verità è... che non potevo scegliere meglio.



Le cronache di Benny Imura
#0.5 First Night Memories - si può leggere qui
#1 Rot & Ruin, settembre 2010 (Rot & Ruin, giugno 2011)
#1.5 In The Land Of The Dead - si può leggere qui
#2 Dust & Decay, agosto 2011 (Dust & Decay, settembre 2012)
#2.5 Dead & Gone, agosto 2012 (e-novella)
#3 Flesh & Bone, settembre 2012
#4 Fire & Ash, 2013

giovedì 4 ottobre 2012

Recensione: "Bambini nel bosco" di Beatrice Masini




TitoloBambini nel bosco
Autrice: Beatrice Masini
Editore: Fanucci (collana Tweens)
Anno di uscita: 2010
Pagine: 200
Prezzo: 14 €


TramaC'è un campo, la Base, dove crescono i bambini senza ricordi o memoria. Tra loro c'è un gruppo più vivace, composto da Hana, capo del Guscio, dura e metodica, Dudu, sempre attento e guardingo, Glor, grande e goffo, Cranach, il più lento di tutti, Orla, la più piccola, e infine ZeroSette, l'ultimo arrivato. C'è anche Tom, ma lui appare diverso: si perde in mille pensieri e a volte sente riaffiorare un Coccio, un frammento di vita passata. Un giorno convince i ragazzi a spingersi nel bosco per esplorare il mondo di fuori. Porta con sé un libro di fiabe appena ritrovato, che comincia a leggere ad alta voce suscitando emozioni e curiosità. Ma ben presto nel gruppo si alterneranno rivalità e gelosie, scoperte e amori: tutto seguito da lontano da Jonas, addetto al sistema di controllo del campo, che in realtà ha programmato una fuga. Così, quasi per incanto, quel libro e quella lettura doneranno a ognuno di loro un filo di speranza e gioia.

Il mio commento

Ebbene sì, un altro distopico. Eppure stavolta non l'ho cercato io, è stato lui a trovare me. Giuro! Ecco com'è andata...
Agli inizi di settembre, una mattina, vado in biblioteca a studiare. C'è un sacco di gente, e l'unico posto disponibile è nella Sala Ragazzi. Sperando che non si affolli troppo, mi siedo e inizio a leggere e sottolineare le mie noiose dispense universitarie. Ad un certo punto, sovrappensiero, alzo la testa e guardo verso uno scaffale. Noto una costina di colore blu scuro, messa di traverso rispetto agli altri libri. Bambini nel bosco. Mah, sarà un libretto per ragazzi. Mi rimetto a studiare. Poi, però, per tutta la mattina, mi rimangono nella mente quel titolo, quel blu, quell'albero spoglio, quel particolare font bianco. Ogni tanto, tra una pagina e l'altra, mi giro verso di esso e continuo ad osservarlo. Sento come se... mi stesse chiamando, come se volesse trasmettermi qualcosa. Tipo prendimi, non te ne pentirai. (Non sento le voci, eh. Tutto frutto dell'immaginazione. Mettiamolo in chiaro.) Insomma, alla fine, quando è quasi ora di tornare a casa, mi dirigo finalmente verso questo fantomatico libro. La cover bellissima e l'intrigante quarta di copertina mi convincono del fatto che devo portarlo con me. Una settimana dopo, una sera, leggo le prime pagine. E inizia la magia...

Il romanzo è ambientato in un tempo imprecisato, il "dopo bomba", e in un mondo che cerca di rinascere e ricostruirsi sulle proprie rovine. Da quando c'è stata la catastrofe, le giornate sono scandite dall'Aster, una sorta di sole verdognolo,  e in giro ci si può imbattere in strane bestie mutanti, frutto di radiazioni o esperimenti finiti male.
Ci sono due "specie" di bambini, in questo paesaggio desolante: gli Avanzi (quelli che sono stati abbandonati o che hanno perso i genitori - sempre in attesa, tra speranza, ansia ed eccitazione, che qualcuno si faccia vivo e venga a cercarli - e che spesso sono sopraffatti dai Cocci, lampi di ricordi di cose passate) e i Dischiusi (nati dalle cellule conservate e quindi privi di reminescenze della vita precedente né conoscenza del mondo).
Tutti i bambini rimasti sono raccolti in una sorta di campo di concentramento (la Base) e divisi in piccoli gruppi (i Grumi). Vivono nei Gusci, sono perennemente sorvegliati dalle telecamere e devono prendere la Medicina, che li rende incapaci di pensare e quindi in balia delle solite semplici azioni (dormire, cercare di accaparrarsi un po' di cibo, fare qualche gioco banale e senza inventiva).
Tutto scorre e fila via liscio secondo le regole, fino a quando il Grumo capitanato da Hana scopre che un ragazzino del gruppo, Tom, nasconde un segreto: un libro pieno di storie.
Attraverso il racconto di queste favole, i bambini iniziano a incuriosirsi, a fare domande, a bramare il sapere. Grazie ai Tre porcellini, a Pollicino, a Hänsel e Gretel, grazie a storie di principesse, di famiglie riunite, di case calde e accoglienti, di dolciumi e cibi a volontà, iniziano a sognare la libertà che non ricordano di aver mai avuto ma che è innata in loro, vogliono allontanarsi dal campo, inoltrarsi nel bosco. Alla ricerca della vita.

(“A Walk to Paradise Garden” -
foto di Eugene Smith)
Beatrice Masini, con questo gioiello che ha il sapore dolce della fiaba, con quest'incrocio tra parabola e romanzo di formazione corale, sa regalare tante emozioni: fa sorridere e fa commuovere, fa provare l'ansia, la paura, la nostalgia, la speranza e la gioia della scoperta che alimentano la voglia di esplorare dei bambini protagonisti. La storia è descritta con toni delicati e aggraziati, poetici e carichi di sentimenti, con uno stile asciutto, senza fronzoli.
E poi, mentre leggevo, mi sembrava quasi di vederli davvero, questi bambini, camminare e camminare per i boschi, costruirsi una specie di posto da chiamare "casa", chiedersi i perché, spiegarsi il significato delle parole, scoprire cos'è una "mamma" e gioire dopo aver provato il primo "abbraccio". Le lacrime scorrevano sole sole.
È un bellissimo inno alla potenza della letteratura, delle storie. E della fantasia.
Io, fossi in voi, non me lo lascerei scappare. E mi farei cullare da queste parole. Ancora e ancora...

mercoledì 3 ottobre 2012

Waiting on Wednesday #8: "Angeli e zombie"


Waiting on Wednesday è una rubrica ideata dal blog Breaking the Spine che consiste nel segnalare uno o più libri di prossima uscita che non vediamo l'ora di leggere!

Salve a tutti! Ora che finalmente è stata ufficializzata la cover italiana, non posso non dedicare una puntata di questa rubrica a un romanzo che attendo con molta ansia e curiosità: Angeli e zombie di Alden Bell.
Si tratta del primo capitolo di una serie distopica/post-apocalittica che ho scoperto qualche mese fa grazie alle anteprime di Wuz, ma ciò che mi ha incuriosito davvero e convinto del fatto che avrei dovuto leggerlo sono state le parole di Sophie del blog Laumes' Journey: dice che ne è rimasta incantata, che è meraviglioso e che "la sua storia e i suoi personaggi sono riusciti ad entrarmi nel cuore con la loro carica di umanità devastante e le loro psicologie complesse, delicatamente sfumate e nello stesso tempo così sorprendentemente intense, così violente e disperate!". Ora ditemi, dopo un commento del genere, come si fa a non voler approfondire...!!! °_°

Titolo: Angeli e zombie
Titolo originaleThe Reapers are the Angels
Autore: Alden Bell
Editore: Delos Books (collana Odissea Zombie)
Data di uscitanovembre 2012
Pagine: 240
Prezzo: 14.90 €
Per venticinque anni la civiltà è sopravvissuta in territori isolati, al riparo dalla piaga dei morti viventi. In questo paesaggio fatiscente si aggira Temple, una ragazza in fuga, che si difende dalla morte e da segreti inconfessabili che porta nel cuore. Temple non ricorda come fosse la vita prima dell'avvento degli zombie ma rammenta di un vecchio che la prese con sé e di un fratello minore che accudiva prima della tragedia che la spinse a girovagare senza una meta fino al di là della frontiera umana. Quando incontra il piccolo Maury cerca di fare la cosa giusta: riportarlo dalla sua famiglia in Texas; allora, forse, potrà abbracciare la redenzione per alcune delle terribili cose appartengono al suo passato. Perché Temple ha dovuto lottare per sopravvivere, compiendo atti di cui non è fiera e, lungo la strada, si è fatta dei nemici. Come quell'uomo che la segue nell'ombra, in attesa di rivelarsi, un'ultima volta.
Le cover della collana Odissea Zombie targata Delos Books sono proprio terrificanti, mi piacciono molto! Insomma, inutile dire che... lo voglio!! E voi?

venerdì 21 settembre 2012

Friday Finds #21


Friday Finds è una rubrica ideata dal blog Should Be Reading e consiste nel condividere le proprie scoperte letterarie della settimana.

Salve a tutti! Oggi, con la consueta rubrica del venerdì, vi segnalo due libri che ho scovato da poco e che, al solito, non vedo l'ora di leggere! Dove troverò mai i soldi per tutti i libri che voglio acquistare?! Meglio non pensarci, okay.

Titolo: Il libro segreto delle cose sacre
Titolo originale: The Secret Book of Sacred Things
Autore: Torsten Krol
Editore: ISBN Edizioni (collana Special Books)
Data di uscita: 20 settembre 2012
Pagine: 384
Prezzo: 16.90 € cartaceo, 8.99 € e-book
Dopo l’impatto con la Grande Pietra, la vita sulla Terra è quasi completamente scomparsa. Ma in una valle remota, le Sorelle di Selene hanno ricreato un angolo di civiltà: sono le donne, dedite al culto della luna, a governare il villaggio, mentre gli uomini sbrigano i lavori di fatica come cacciare e macinare il grano. La luna, però, con la sua orbita che ogni settima notte si avvicina pericolosamente alla Terra, minaccia il villaggio: le adepte devono offrirle continui sacrifici per far sì che rimanga al suo posto in cielo. Tra le sorelle più giovani c’è la dodicenne Aurora, la Scriba della chiesa, il cui compito è scrivere e riscrivere il nome della dea, in un’infinita preghiera di inchiostro. A mettere in discussione le sue certezze è l’arrivo di Willa: sfacciata e mascolina, la nuova sorella è destinata a sconvolgere l’equilibrio della comunità… Quello che avete in mano è il diario di Aurora: il libro segreto delle cose sacre.

Titolo: L'amico immaginario
Titolo originale: Memoirs of an Imaginary Friend
Autore: Matthew Dicks
Editore: Giunti (collana A)
Data di uscita: 19 settembre 2012
Pagine: 384
Prezzo: 12 € cartaceo, 6.99 € e-book
Per Max vivere è una faccenda piuttosto complicata: va in tilt se deve scegliere tra due colori, non sopporta il minimo cambio di programma, detesta essere toccato, persino da sua madre che vorrebbe abbracciarlo molto di più. Del resto ha nove anni ed è un bambino autistico. Per fortuna c’è Budo, il suo invisibile e meraviglioso amico immaginario che non lo abbandona mai e da molto vicino ci racconta la sua storia.
Finché un giorno accade qualcosa di terribile: Budo vede Max uscire nel cortile della scuola e sparire nell’auto della signora Patterson, la maestra di sostegno. Lo chiama, gli ordina di fermarsi, lo rincorre, ma è tutto inutile. L’auto sfreccia via e per la prima volta Budo è solo. Da quel momento, di Max non si hanno più notizie. E quando a scuola arriva la polizia per interrogare gli insegnanti, Budo è l’unico a sapere con certezza che la signora Patterson non sta dicendo la verità. Ma nessuno al mondo può sentire le sue parole, nessuno, tranne il suo amico scomparso... Dov’è finito Max? Che cosa può fare Budo per risolvere un mistero più grande di lui e riaverlo con sé?

Che ne dite? Incuriosiscono anche voi?

martedì 11 settembre 2012

Teaser Tuesdays #19



Teaser Tuesdays  è una rubrica ideata dal blog Should Be Reading. Consiste nel prendere il libro che si sta leggendo, aprirlo in una pagina a caso e condividere un passo tratto da quella pagina. Io, però, ho deciso di non seguire la regola della "pagina a caso", ma sceglierò la citazione personalmente (senza fare spoilers, promesso!).

Salve a tutti e buon pomeriggio! Ecco il teaser di oggi:
Stupido. Stupido. Stupido. Lo sapeva, non avrebbe mai dovuto tirarlo fuori in pieno giorno. Aveva sempre resistito alla tentazione, conoscendo il rischio che correva. Ma quella mattina così grigia, con quelle tende di pioggia intorno, non ce l'aveva fatta. Aveva un Coccio piantato da qualche parte - ormai si era abituato alla sensazione duplice, desiderio e sofferenza, che gli infliggevano quando affioravano così, senza preavviso - che gli diceva che nei giorni di pioggia era la cosa giusta da fare: leggere un buon libro. Be', veramente quello era l'unico. Non che potesse scegliere, ma per lui era comunque molto valido.
E gli altri erano usciti tutti, impermeabili come foche (foche? un altro Coccio, forse) all'acqua forte, o forse solo indifferenti. Forse non si erano nemmeno accorti che pioveva ed erano usciti per pure abitudine. A lui non era parso vero di approfittare dell'occasione. Subito, subito. E si era regalato un po' di puro stordimento.
Ma erano anche tornati. In un silenzio insolito, ed era quello che lo aveva tradito. O forse era troppo perso dentro la storia per rendersi conto di quanto succedeva intorno a lui.
«Un libro.» Hana lo stupì. Allora ricordava anche lei. Impossibile. Doveva averne visto uno alla Base, forse aveva spiato gli adulti e origliato i loro discorsi. Era una spiona, lei. Ma lo stupì di nuovo rigirandosi il volume tra le mani con una sorta di reverenza che le era del tutto estranea. Lo aprì. Era al rovescio. Lo voltò, guidata, sospettò Tom, più dalle figure che dal verso della scrittura. O che sapesse anche leggere?

[da Bambini nel bosco di Beatrice Masini, pagg. 30-31]

Se avete voglia di partecipare, lasciate il vostro teaser nei commenti! :) Buone letture!

giovedì 9 agosto 2012

Attenzione, zombi in arrivo! (anteprime)


Salve a tutti! Come si intuisce dal titolo, a breve gli zombi invaderanno le librerie - e, nel caso di Tomorrow, pure le edicole - italiane. In questo post vi segnalo l'uscita di tre libri succulenti, assolutamente da non perdere per i fan delle creature putrefatte!

Iniziamo con Tomorrow - La rinascita di Sophie Littlefield, ovvero il seguito di Aftertime - Il risveglio (uscito lo scorso aprile). Se non conoscete questa trilogia, qui trovate la scheda del primo romanzo.

Tomorrow - La rinascita (Aftertime #2)
Titolo originaleRebirth
Autore: Sophie Littlefield
Editore: Harmony/Harlequin Mondadori (collana BlueNocturne)
Data di uscita31 agosto 2012 (in edicola)
Prezzo: 5.90 €
La civiltà è scomparsa, la California è infestata dagli zombie e le poche zone libere sono controllate dal regime totalitario dei Ricostruttori. Eppure, dopo aver trovato sua figlia, Cass si è convinta che esista ancora la possibilità di essere felice. Basta l'arrivo dell'inverno, tuttavia, a ricordarle che Dopo la felicità è solo un miraggio: nonostante tutti i suoi tentativi di dissuaderlo, Smoke parte, accecato da una sete di vendetta che potrebbe annientarlo anche se riuscisse a tornare da lei. Ferita e delusa, Cass decide allora di lasciarsi tutto alle spalle e di seguire lo spregiudicato e affascinante Dor. Ma quando per caso ritrova Smoke, prigioniero dei Ricostruttori e in fin di vita, i sentimenti che prova per lui riemergono con prepotenza. E in quel momento capisce di dover scegliere se lottare contro l'oscurità che minaccia di travolgerla, o rischiare di perdere per sempre coloro che ama.

Per settembre (la data esatta ancora non è stata ufficializzata) è prevista l'uscita del romanzo Dust & Decay di Jonathan Maberry, ovvero il secondo capitolo delle Cronache di Benny Imura. Il primo, Rot & Ruin, è uscito in Italia a metà giugno 2011 (maggiori info qui).

Dust & Decay (Cronache di Benny Imura #2)
Titolo originaleDust & Decay
Autore: Jonathan Maberry
Editore: Delos Books (collana Odissea Zombie)
Data di uscita26 settembre 2012
Pagine: 490
Prezzo: 16.90 €
Sono trascorsi sei mesi dalla terribile battaglia contro Charlie Occhio-di-vetro e Motor City Hammer, nelle infestate terre di Rot & Ruin; sei mesi da quando Benny Imura e Nix hanno visto qualcosa sorvolare i cieli. Qualcosa che ha cambiato per sempre la loro vita.
Ora, dopo mesi di rigorosi allenamenti impartiti dal grande cacciatore di zombie Tom Imura, Benny e Nix sono pronti per lasciare Mountainside in cerca di un futuro migliore. Lilah, la Lost Girl, e il miglior amico di Benny, Lou Chong, andranno con loro.
Il viaggio si prospetta interessante. Ma pochi istanti dopo aver superato i cancelli del fortilizio, la città è piegata da un attacco di zombie famelici. Così, non appena mette piede in Rot & Ruin, la banda Imura è assalita da morti viventi, animali selvaggi, uomini deliranti e ciò che resta degli orrori di Gameland, dove gli adolescenti sono spinti a battersi per la propria vita in perversi giochi di sopravvivenza. E peggio che mai… può quel diavolo di Charlie Occhio-di-vetro essere ancora vivo?
A Rot & Ruin ogni cosa può ucciderti. E non tutti, nella piccola compagnia, riusciranno a sopravvivere...

Verso la fine di A metà ottobre, invece, uscirà Gli zombi non piangono di Rusty Fischer che, udite udite!, è un romanzo autoconclusivo (finalmente!).

Gli zombi non piangono
Titolo originaleZombies Don't Cry
Autore: Rusty Fischer
Editore: Giunti (collana Y)
Data di uscita17 ottobre 2012
Pagine: 320
Prezzo: 14.50 €
Maddy Swift è una studentessa normalissima e un po' imbranata, frequenta il liceo della tranquilla cittadina di Barracuda Bay e ha una cotta per il nuovo ragazzo della scuola. La sera in cui Stamp finalmente la invita a una festa è anche quella in cui la sua vita cambierà per sempre. Perché è il suo primo fantastico appuntamento? Non esattamente. Quando Maddy, tutta agghindata, esce di casa, fuori piove a dirotto. Non trova la strada per raggiungere la festa e proprio quando crede di essere arrivata a destinazione viene colpita in pieno da un fulmine. Al risveglio, si trova con la faccia in una pozzanghera, stordita e completamente inzaccherata. Ma il fango è l'ultimo dei suoi problemi. Sono quel buco fumante sulla testa, il cuore che non batte più e i polmoni che non funzionano a farle sorgere qualche sospetto. Scopre con raccapriccio di essersi trasformata in una delle creature che più la spaventano: una morta vivente. E che la sua urgenza più impellente è mangiare immediatamente un cervello fresco, se vuole evitare il poco attraente processo di putrefazione. Aiutata da due compagni zombi, Maddy non solo imparerà a gestire la sua nuova identità, ma anche a difendere se stessa, il suo amore e tutta Barracuda Bay dallo Zombi Armageddon.

Io li prenderò tutti e tre. Tra l'altro, ho iniziato giusto oggi a leggere Rot & Ruin e devo dire che mi sta piacendo davvero molto. Ve ne parlerò presto! ^^

Voi che ne pensate? Vi interessano? Fatemi sapere!

giovedì 19 luglio 2012

Le distopie che verranno (anteprime) #1

Salve a tutti! Sì, l'ennesimo post sulla distopia. Fatevene una ragione. ADORO visceralmente questi mondi e futuri strambi, assurdi, lontani, distorti e angoscianti. Che ci devo fare?!
Girovagando sul web, ho notato che da settembre questo genere (o sottogenere) letterario rimpolperà le librerie italiane, e la cosa mi rende a dir poco euforico con tanto di occhi spiritati e bava alla bocca. Insomma, non sto più nella pelle e non vedo l'ora che escano! LI VOGLIO TUTTI! °_°
Ecco qua i primi (eh sì, ce ne saranno altri!)...

Titolo: La colonia sommersa
Titolo originale: Dark Life
Autore: Kat Falls
Casa editrice: Fazi (collana Lain)
Data di uscita: prima settimana di settembre 2012
Pagine: 300
Prezzo: 9.90 €

[cover italiana non ancora disponibile!]
Kat Falls ambienta il suo romanzo in un universo post-apocalittico in cui, a causa del riscaldamento globale, le acque hanno ricoperto gran parte della superficie terrestre e in cui il genere umano è relegato negli sconfinati abissi oceanici. In questo universo acquatico le abitazioni hanno la forma di gigantesche meduse; gli uomini, la cui pelle emana uno strano bagliore, si nutrono di piccoli pesci luminescenti, hanno riserve di ossigeno liquido per respirare sott'acqua e nuotano fasciati in avveniristiche tute idrorepellenti, spostandosi a bordo di rapide vetture. È qui, tra le profondità oceaniche, che Ty Towson è nato e cresciuto, ma quando incontrerà Gemma, una ragazza che viene dal mondo emerso in cerca di suo fratello scomparso in mare, la sua vita diventerà improvvisamente più complicata.

Titolo: Starters
Titolo originale: Starters
Autore: Lissa Price
Editore: Sperling & Kupfer (collana Pandora)
Data di uscita: 25/09/2012
Pagine: 320
Prezzo: 14.90 €
In un futuro non molto lontano, in un mondo devastato dalla guerra e dalla fame, una terribile pandemia ha decimato la popolazione adulta tra i 20 e i 60 anni, lasciando in vita solo i giovani e i vecchi. Ora, in una società senza speranza, i giovani combattono per un futuro che non esiste più e i vecchi sognano un passato che non tornerà mai. Per questo molti anziani affittano illegalmente il corpo di ragazzi disperati, pur di rivivere emozioni perse per sempre. Callie ha sedici anni e ha visto morire i suoi genitori. Senza una casa, senza un soldo e con un fratellino malato a cui badare, non ha altra scelta che mettere il proprio corpo in affitto. Si trova così intrappolata in un gioco più pericoloso di quanto avesse mai immaginato...

Titolo: Il canto di Aria - Sotto il cielo che non c'è
Titolo originaleUnder the Never Sky
Autore: Veronica Rossi
Editore: Sonzogno (collana Romanzi)
Data di uscitaottobre 2012
Pagine: 288
Prezzo: 18 €
La giovane Aria vive in un'enclave protetto, una biosfera rarefatta e ipertecnologica dove malattia e invecchiamento sembrano appartenere a un lontano passato: il mondo di Reverie. Ma quando viene ingiustamente cacciata da quella società di eletti, sprofonda nel peggiore degli incubi. Si ritrova sola e terrorizzata nelle Terre della Morte, popolate dai discendenti reietti dell'umanità, che dopo la Grande Catastrofe non hanno trovato posto a Reverie. Nessuno dei suoi simili si era mai avventurato in quelle terre, che la leggenda voleva dominate dalla violenza, dalla fame e dalle epidemie. Ma l'incontro con Perry, un giovane outsider ribelle, le farà capire che quello è il mondo reale: la vita che non ha mai vissuto, le sensazioni che le erano state negate nel luogo asettico in cui era cresciuta. La diffidenza reciproca si trasformerà a poco a poco in attrazione, la forza del loro amore potrà unire i destini di Reverie e delle Terre della Morte, fondendo l'ideale con il reale. Aria scoprirà così che quei due mondi forse non sono opposti, ma complementari.

Che ve ne pare? Li attendete anche voi con ansia? Oppure... non ve ne può fregar di meno? Attenti a come rispondete.

mercoledì 4 luglio 2012

"Sopravvissuta" di Fulvia Degl'Innocenti (recensione)



Grazie al gentilissimo Marco dell'ufficio comunicazione di Edizioni San Paolo per avermi inviato una copia del romanzo! :)


TitoloSopravvissuta
Autrice: Fulvia Degl'Innocenti
Data di uscita: 23 maggio 2012
Editore: San Paolo (collana Narrativa San Paolo Ragazzi)
Pagine: 139
Prezzo: 14 €


TramaUn terribile virus sta sterminando il genere umano. Sara, in fuga dall'epidemia insieme alla sua famiglia, ignora quale sia la sorte del resto del mondo. Le sole certezze sono la morte che ha falcidiato i suoi amici e il naufragio che - durante la fuga - li ha scagliati su di un'isola deserta. Ogni giorno è una lotta per sopravvivere, per procurarsi il cibo, per difendersi dal dolore dei ricordi. Sara non sa se al di là del mare c'è ancora qualcuno, e affida le sue speranze a bottiglie di plastica gettate in acqua e lasciate in balia delle correnti. Rimasta sola, comprende che non le rimane altro da fare che reagire a quell'attesa senza fine e riprendere il mare su una piccola barca alla ricerca di altri sopravvissuti come lei con cui ricominciare a costruire un nuovo futuro.

Il mio commento
«[...] Dobbiamo fidarci dei medici, degli scienziati...».
«Forse hanno dimenticato come si fa a trovare i rimedi. Forse sono solo capaci di crearle, le malattie, non di sconfiggerle».
Già, un'ipotesi che circolava anche tra noi ragazzi. Che quel male assurdo e senza rimedio fosse venuto fuori da un errore di laboratorio, una specie di arma chimica scappata al controllo dei ricercatori, come nei blockbuster americani: brivido da fine del mondo annaffiato di coca-cola.
Di ipotesi se ne facevano tante. Forse il virus era arrivato dallo spazio dopo la caduta di un grande meteorite nel deserto del Mali, il paese africano in cui era stato individuato il malato numero 1. Forse era la mutazione di un virus influenzale che aveva allarmato il pianeta anni prima, per poi scomparire così come era venuto senza fare grandi danni. E naturalmente c'era anche chi invocava la punizione divina per la cattiveria degli uomini, una piaga come quelle bibliche d'Egitto.
Sara ha appena diciassette anni. Ed è sopravvissuta a un virus di cui non si conoscono le cause. Dottori, scienziati, esperti di tutto il mondo hanno rassicurato la popolazione, fatto promesse, sbandierato la messa a punto di diversi vaccini, ma tutto ciò non è servito a nulla. La malattia, quella febbre apatica condita di macchioline strane, ha prosciugato e spazzato via prima dieci, poi cento, poi migliaia, infine miliardi di persone dalla faccia della Terra. Ma non lei. Lei è riuscita a sopravvivere. Ora si trova su un'isola (di cui non ci è dato sapere il nome) italiana, completamente deserta a parte qualche gallina, svariati uccelli in volo, una capra che non ha esitato a stampare una sua orma sulla faccia della ragazza e Buck, un cagnone fedele che ha tanta paura del mare. Passa le giornate a cercare cibo, a lanciare oggetti al suo instancabile cane, a nuotare e a buttare in mare messaggi in bottiglia, nella speranza che qualcuno, l'amica che ancora non conosce ma che tanto attende, possa trovarla. Insomma, giornate apparentemente semplici, ripetitive, piatte. Ma in realtà dense, piene. Perché Sara non solo è sopravvissuta, ma è anche stata sommersa. Dai ricordi, dal rimpianto. Scene della sua vita passata le scorrono davanti gli occhi, e rivede la nonna che aveva sempre pronti consigli e perle di saggezza, rivede il primo bacio dato ad Alessandro, rivede le sigarette fumate in compagnia delle amiche, rivede scene belle o anche spiacevoli della sua vita familiare, che le fanno sentire sempre più la mancanza di sicurezza e di calore, di protezione, o più semplicemente di qualcuno con cui scambiare quattro chiacchiere. Ma si accorge anche di essere cresciuta, di essere maturata, lei che fino a un paio di anni prima era una ragazzina viziata, servita e riverita, che aveva sempre qualcuno pronto a riempirle il bicchiere d'acqua, ora vive sola, certo non per sua volontà, ma ha saputo adattarsi, ha saputo rimboccarsi le maniche e rimettersi in piedi. Non solo per sopravvivere fisicamente, ma soprattutto psicologicamente, per combattere e non lasciarsi morire. Sì, perché in lei vive una duplice speranza: da un lato, attende la morte, si augura quasi che prima o poi la malattia o qualcos'altro si porti via anche lei, che tanto non ha senso continuare così, sola; d'altro canto, però, continua anche a sperare di non essere veramente l'unica e che al di là del mare ci sia ancora qualcuno. Ovviamente per sapere quale sorte l'attende non vi resta altro da fare che leggere questo gioiellino.

Fulvia Degl'Innocenti ha raccontato una storia molto semplice, ma particolarmente emozionante. Chi si aspetta il classico romanzo post-apocalittico, incentrato su un mondo devastato dalla pandemia, probabilmente rimarrà deluso dal momento che questo è solo un aspetto marginale della storia, fa solo da scenario alla vita della ragazza. Sopravvissuta è, infatti, soprattutto un romanzo di formazione. Quello su cui si sofferma l'autrice, con una scrittura scorrevole, pulita, coinvolgente e quasi poetica, e alternando il presente con il passato dei ricordi, delle lettere e delle pagine di diario, è la psicologia della protagonista, la sua crescita, i continui ostacoli che trova lungo il suo cammino. Un turbine di stati d'animo sconvolge Sara, e con lei anche il lettore, entrambi presi da sconforto, malinconia, nostalgia, desolazione, solitudine, paura, un miscuglio di emozioni, speranze e momenti euforici, e alla fine non resta da fare altro che chiudere queste pagine con gli occhi lucidi e la convinzione di aver letto un bel libro. Ma un bel libro davvero.

Negli ultimi giorni il mio lato malinconico ha preso il sopravvento e questo romanzo è stato proprio un colpo al cuore. Mi ha un po' sconvolto, ecco. Ve lo consiglio.

martedì 3 luglio 2012

Teaser Tuesdays #10



Teaser Tuesdays  è una rubrica ideata dal blog Should Be Reading. Consiste nel prendere il libro che si sta leggendo, aprirlo in una pagina a caso e condividere un passo tratto da quella pagina. Io, però, ho deciso di non seguire la regola della "pagina a caso", ma sceglierò la citazione personalmente (senza fare spoilers, promesso!).

Salve! Ecco il teaser di oggi:
Tu di che cosa hai paura, Buck, oltre che di prendere il mare? Io ho paura di perdere te, mentre della morte ho smesso da un pezzo di avere paura.
Senti come suona questa parola: MORTE.
Stava ovunque, nei film, nei fumetti, nei videogiochi, nei libri, una parola e tante immagini, emozioni esagerate, battiti di cuore, suspence, disgusto, orrore, fremiti, sobbalzi e gridolini.
Quella parola era niente: cinque lettere una dietro l'altra, un'eco indistinta di qualcosa che accadeva di quando in quando, ma in modo discreto, senza fare rumore.

Silenziosa, ha cominciato a farsi sentire, una presenza sempre più ingombrante nella vita di tutti, per divenire in breve tempo prepotente, urlante; non era più possibile ignorarla, e abbiamo imparato a riconoscerla e a temerla. Non era più solo dentro un libro o su uno schermo; era lì in mezzo a noi, acquattata, pronta a balzarti addosso, più brutta di quella dei fumetti, con il suo sapore cattivo e il suo odore nauseante.


[da Sopravvissuta di Fulvia Degl'Innocenti, pagg. 30-31]
Se volete partecipare anche voi, scrivete un teaser dal libro che state leggendo nei commenti! Buone letture, e a presto!

giovedì 7 giugno 2012

Over There #2: "Monument 14" di Emmy Laybourne


Over There è una rubrica in cui parlerò, senza una cadenza fissa, di libri interessanti inediti in Italia, sperando che in futuro vengano tradotti e pubblicati da qualche anima pia pure da noi (o che prima o poi tenterò di leggere in lingua originale, ma anche no).

Il libro che ho scelto per questo secondo appuntamento è Monument 14 di Emmy Laybourne, uno young-adult post-apocalittico pubblicato negli USA da Feiwel & Friends appena due giorni fa, il 5 giugno.

Titolo: Monument 14
AutoreEmmy Laybourne
Pagine: 304
Prezzo: cartaceo 16.99 $, e-book 16.05 $ (9.31 € su Amazon, sia cartaceo che e-book)
Tua madre ti urla che stai per perdere l'autobus. Lei riesce a vederlo mentre arriva in fondo alla strada. Tu non ti fermi ad abbracciarla e a dirle che le vuoi bene, non la ringrazi per essere una buona madre, gentile e paziente. Ovviamente no - ti lanci giù per le scale e fai una corsa per raggiungere la fermata.

E se quella fosse l'ultima volta in cui la vedrai? Forse inizieresti a desiderare di esserti fermato e aver fatto quelle cose. Magari desidereresti perfino di aver perso l'autobus.

Ma il bus stava attraversando la nostra strada, così mi son messo a correre.


È così che inizia Monument 14, il romanzo d'esordio di Emmy Laybourne, nel quale sei ragazzi delle superiori (alcuni popolari, altri no), due dell'ultimo anno delle medie (uno è un genio della tecnologia), e sei bambini piccoli sono intrappolati in un grande magazzino e vi costruiscono un rifugio in grado di proteggerli. Nel frattempo, all'esterno, un crescendo di disastri sempre peggiori, che inizia con una mostruosa grandinata e termina con la fuoriuscita di sostanze chimiche dannose, sembra stia distruggendo il mondo che conoscevano.
[incipit e trama tradotti/adattati da me - perdonatemi gli eventuali errori!]


La trama mi intriga moltissimo (adoro le storie post-apocalittiche!), la cover è stupenda... voglio leggerlo!!! Chissà se uscirà mai da noi?! Tra l'altro, ho letto che ci sarà anche un sequel, Monument 14: Sky On Fire (uscita prevista: estate 2013).

Voi che ne pensate?

P.S. Se conoscete romanzi con storie simili da consigliarmi, fatemi sapere!