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domenica 11 novembre 2012

Recensione: "La piccola equilibrista" di Stefano Vignati




TitoloLa piccola equilibrista
Autore: Stefano Vignati
Data di uscita: 25 novembre 2011
Editore: 0111edizioni (The Best of 0111)
Pagine: 226
Prezzo: cartaceo 15.50 €, e-book 9.99 €

Alessia è un’orfana capace di camminare in equilibrio sui fili del telefono. E a Nathaniel, titolare di un Circo, questa dote non può che ingolosire. Quando parte per rapirla si aspetta un’adolescente impaurita.
Niente di più sbagliato.
In un paesello di montagna che diventa un cupo labirinto di fughe e paure, di fronte a una bambina che si rivela essere tutt’altro di quanto pensassero, Nathaniel e il suo gruppo si trovano invischiati in una caccia senza tregua.
Una caccia che esige un solo vincitore.

Il mio commento

Su Alessia, la giovane equilibrista che corre sui fili del telefono, se ne sentono di tutti i colori: tra gli abitanti di Fasterna, un piccolo paese di montagna, c'è chi la considera una leggenda, chi una dea protettrice della popolazione, chi racconta di averla già vista anche sessant'anni prima, e poi ci sono i bambini, che giurano sia reale e che non vedono l'ora di incontrarla di nuovo per giocare con lei.
Le doti della ragazza fanno gola a Nathaniel, capo del Circo dei bambini, che ben presto si metterà sulle sue tracce, insieme al fidato collaboratore Toretto e a Vince e Cordelia, due sicari assoldati per l'occasione. I quattro si troveranno a rincorrere Alessia per il paese, tra capannoni, case abbandonate e boschi, convinti di avere a che fare con una semplice ragazzina con la voglia di essere libera, ma dovranno fare i conti con un'assurda verità.

Chi è veramente Alessia? E cos'è disposta a fare pur di continuare a correre liberamente per Fasterna?
Ecco, queste sono state le due domande che mi hanno martellato la mente durante tutta la lettura.
E alla fine le risposte tanto agognate sono arrivate, assolutamente imprevedibili, stupendomi non poco.

Stefano Vignati ha dato vita a una storia originale, intrigante e ben congegnata, che avvince il lettore in una morsa di tensione e lo stravolge con continui colpi di scena, domande, dubbi, ribaltamenti.
È sempre sorprendente avere tra le mani l'opera di un giovane esordiente che ha la capacità di catturarmi fin dalle prime pagine, di trasferirmi nella storia e farmela vedere e vivere come fossi io stesso il suo protagonista, di tenermi incollato alle pagine con addosso il brivido, l'avidità, la smania di andare avanti.
Non mi capita spesso di leggere trattenendo il fiato. E ancor meno di saltare delle righe pur di sapere cosa succederà, per poi tornare subito indietro, con la paura di aver perso qualcosa di importante, e rileggere tutto con calma. Ma quando capita, cavolo... che soddisfazione!

Oltre allo stile, alla scrittura semplice, immediata, che scorre veloce, mi hanno colpito molto i personaggi, tutti interessanti, carismatici e ben caratterizzati. In particolar modo, oltre ad Alessia e all'aura di mistero in cui è avvolta, mi è rimasta impressa Cordelia/Sabrina: una donna dal passato difficile e doloroso, che da bambina ha dovuto subire i maltrattamenti e gli sbeffeggiamenti della madre, e che da grande, nonostante il lavoro 'forte' che svolge (è una killer professionista), è rimasta un'insicura, una sorta di burattino soggiogabile e manipolabile pronto a credere a tutto pur di ricevere in cambio un po' d'amore. Spesso mi sono ritrovato a pensare, rabbioso, ma guarda che stupida!, però allo stesso tempo ho provato tanta tenerezza ed empatia nei suoi confronti. L'ho capita.
Rimango sempre particolarmente affascinato dalle storie in cui i carnefici si trasformano in vittime e in cui l'innocenza e l'ingenuità apparenti virano verso una celata perfidia.

Leggere La piccola equilibrista è stato un vero piacere. Certo, c'è qualche difetto (come una piccola incongruenza tra due scene, o un finale forse un po' frettoloso), ma non compromette assolutamente la lettura. Scrivere un noir/thriller così entusiasmante non è semplice, soprattutto per un autore giovane (è del '90!) e alle prime armi. Ve lo consiglio, leggetelo!

venerdì 14 settembre 2012

Friday Finds #20


Friday Finds è una rubrica ideata dal blog Should Be Reading e consiste nel condividere le proprie scoperte letterarie della settimana.

Salve! In questo nuovo appuntamento della rubrica in cui presento gli ultimi libri che ho scovato, voglio presentarvi due romanzi italiani usciti da pochissimo.

Il primo è il nuovo noir di Raul Montanari. Qualche mese fa ho letto il suo Strane cose, domani, che mi è piaciuto tanto, e sono davvero curioso di leggere anche questa sua nuova opera.

Titolo: Il tempo dell'innocenza
Autore: Raul Montanari
Editore: Dalai editore (collana Romanzi e racconti)
Data di uscita: 11 settembre 2012
Pagine: 275
Prezzo: 17.50 €
Milano, maggio 1986. Damiano è un adolescente distratto, come tanti, la cui vita cambia all'improvviso quando Ivan, compagno carismatico e cinico nonostante l'età, lo coinvolge in uno scherzo ai danni di Ermanno, l'amico debole, che vive solo con la madre Regine e due inquietanti servitori. Uno scherzo che avrà un esito terribile. 2011. Damiano è un quarantenne che vive di lezioni private. La sua è un'esistenza che si svolge nella penombra, fuori da ogni socialità. Passare inosservato ed essere dimenticato sembra essere il suo scopo. Ma nascondersi per sempre non è possibile. Ermanno, che non si era più riavuto dall'episodio dell'86, si spara. Per vendicarlo Regine, donna dalle relazioni potenti e pericolose, chiede a Damiano di uccidere Ivan. In cambio gli promette qualcosa che lui non può rifiutare. Lo scambio sarà una vita per una vita.
Il secondo è molto breve ed è uscito nella sola versione e-book (a soli 0.49 €). Io l'ho già acquistato, visto il prezzo non ho resistito, penso sia un buon modo per approcciare alla scrittura della Ghinelli, autrice di cui tanto s'è parlato ultimamente perché è stata tra i finalisti del Premio Strega 2012.

Titolo: Il cantico dei suicidi
Autore: Lorenza Ghinelli
Editore: Newton Compton (collana Originals)
Data di uscita: 3 settembre 2012
Pagine: 52
Prezzo: 0.49 € (solo e-book)
Una capanna nel cuore di un bosco, un delitto per salvare se stessa e il proprio figlio, un bambino con sei dita e troppi incubi nella testa.
Cinquant’anni dopo, in quello stesso luogo, un ragazzo trova un sasso dalla forma strana. È l’amuleto che il bambino con sei dita portava al collo. Da quel momento inizierà a vedere accadimenti e fatti a cui non era preparato, ma che gli permetteranno di compiere una discesa agli inferi per recuperare parti di se stesso che aveva scordato.
Ma quando il ragazzo vedrà morire una giovane donna a chilometri di distanza da casa sua, comprenderà che il potere del sasso va ben oltre la suggestione, e che forse il bambino con sei dita e troppi incubi nella testa è tornato. Ed è cresciuto…

Che ne pensate?

domenica 29 luglio 2012

Over There #4: "Variant" di Robison Wells


Over There è una rubrica in cui parlerò, senza una cadenza fissa, di libri interessanti inediti in Italia, sperando che in futuro vengano tradotti e pubblicati da qualche anima pia pure da noi (o che prima o poi tenterò di leggere in lingua originale, ma anche no).

Salve e buona domenica a tutti! Per il quarto appuntamento di questa rubrica, ho scelto Variant di Robison Wells, un thriller distopico, destinato a un pubblico young-adult, pubblicato negli USA dalla HarperTeen il 4 ottobre 2011. È il primo capitolo di una duologia ('ngraziaddì!): il secondo, Feedback, uscirà ad ottobre 2012.

Titolo: Variant
Autore: Robison Wells
Pagine: 389
Prezzo: cartaceo 9.99 $, e-book 8.75 $
Benson Fisher pensava che una borsa di studio per la Maxfield Academy avrebbe dato una svolta alla sua vita.

Si sbagliava.

Ora è intrappolato in una scuola circondata da un recinto di filo spinato. Una scuola in cui le videocamere controllano ogni sua singola mossa. Dove non ci sono adulti e dove i bambini sono divisi in gruppi per cercare di sopravvivere.

Dove infrangere le regole vuol dire morire.

Ma quando Benson si imbatte nel vero segreto della scuola, si rende conto che rispettare le regole potrebbe portarlo incontro a un destino peggiore della morte, e che la fuga, la sua unica speranza reale per la sopravvivenza, potrebbe rivelarsi impossibile.
[trama tradotta/adattata da me - perdonatemi gli eventuali errori!]

Per maggiori informazionisito ufficiale autore | book trailers: #1 #2 #3 | goodreads | amazon |

Ho letto che verrà pubblicato anche in Francia, Germania, Norvegia, Polonia, Portogallo, Spagna, Turchia e Taiwan! E io ovviamente spero che prima o poi arrivi pure da noi! Voi che ne pensate? Vi piacerebbe leggerlo?

P. S. Una curiosità: l'autore, Robison Wells, è il fratello di Dan Wells, autore di Io non sono un serial killer. :)

venerdì 27 luglio 2012

Friday Finds #14


Friday Finds è una rubrica ideata dal blog Should Be Reading e consiste nel condividere le proprie scoperte letterarie della settimana.

Salve! Volete sapere quali sono i due romanzi scovati durante la settimana che mi incuriosiscono molto e muoio dalla voglia di leggere? E soprattutto, anche voi vi state chiedendo come mai trovo sempre libri super-costosissimi? ARGH!!! Eccoli qui!

Titolo: Tre settimane a dicembre
Autore: Audrey Schulman
Casa editrice: E/O (collana Dal mondo)
Data di uscita: 9 maggio 2012
Pagine: 379
Prezzo: cartaceo 19.50 €, e-book 12.99
Max, un'etnobotanica, deve recarsi in Africa, in una riserva naturale dove vivono gli ultimi esemplari di gorilla di montagna e dove pare cresca una pianta in grado di rivoluzionare il mercato farmaceutico. Lì, in mezzo ai gorilla, Max sarà finalmente libera dalle gabbie in cui la tiene rinchiusa la sua malattia, quella sindrome di Asperger che le rende così problematica l'interazione con i suoi simili e che le permetterà invece di integrarsi con grande naturalezza tra i grossi e misteriosi primati. Cento anni prima, sempre in Africa, Jeremy, un giovane ingegnere omosessuale, si trova ad affrontare un profondo turbamento di fronte alla natura sensuale del continente nero. Deve uccidere i leoni che stanno decimando i suoi uomini e portare così a termine la costruzione della ferrovia; contemporaneamente vive l'attrazione proibita per un indigeno.

Titolo: Bed Time
Autore: Alberto Marini
Editore: Mondadori (collana Omnibus)
Data di uscita: 10 luglio 2012
Pagine: 420
Prezzo: cartaceo 17 €, e-book 9.99
Cillian lavora come portiere in un elegante condominio dell'Upper East Side a New York. All'apparenza è un uomo mite, servizievole, un punto di riferimento per gli abitanti del palazzo, le cui vite, giorno dopo giorno, scorrono davanti a lui. L'insospettabile Cillian, però, nasconde un segreto terribile: fin dall'adolescenza è ossessionato dall'idea del suicidio ed è incapace di essere felice. Per questo la sua sola ragione di vita è impedire che gli altri lo siano, facendo loro del male e vedendoli soffrire. Sono tanti i condomini che subiscono le conseguenze della sua invidia e della sua volontà distruttiva. Meticoloso fino alla paranoia, Cillian segna sul taccuino le abitudini e le caratteristiche di ognuno per potergli procurare il massimo disagio: ruba la posta, lascia morire le piante che gli vengono affidate e provoca danni all'interno degli appartamenti. Ma è Clara, una ragazza giovane e solare, la cui gentilezza e allegria lo disturbano profondamente, a diventare la sua vittima per eccellenza. La passione morbosa che Cillian nutre per lei cresce sempre di più, insieme all'accanimento persecutorio, fino a quando la sua follia si trasforma in rabbia cupa e sadica. "Bed Time" è un thriller psicologico che proietta il lettore in un universo claustrofobico ma ipnotico dove nulla è come sembra e in cui svetta la figura mostruosa del protagonista, moderna incarnazione di un male che si nasconde nel luogo che si è sempre ritenuto il rifugio più sicuro: la propria casa.
Che ve ne pare? Vi intrigano? E soprattutto, volete regalarmeli? Fatemi sapere!

venerdì 20 luglio 2012

Friday Finds #13


Friday Finds è una rubrica ideata dal blog Should Be Reading e consiste nel condividere le proprie scoperte letterarie della settimana.

Salve! Eccomi qui col consueto appuntamento del venerdì per condividere due libri che mi incuriosiscono molto e che sono finiti nella mia immensa wishlist!

Il primo è un romanzo che sinceramente non so bene a quale genere appartenga, su aNobii viene descritto come un "Signore delle mosche onirico e sotto acido", quindi secondo me deve essere qualcosa di molto 'forte' ed originale. Chissà...

Titolo: L'isola dei liombruni
Autore: Giovanni De Feo
Casa editrice: Fazi (collana Lain)
Anno di uscita: 2011
Pagine: 382
Prezzo: cartaceo 18.50 €, e-book 4.99
Ci sono delle leggi, sull'isola. Leggi semplici e spietate come i giochi dei bambini. Dicono che tutto ciò che si sogna è reale; che le parole "mamma" e "papà" sono proibite; che gli Alti sono nemici e che nessuno può uccidere i liombruni. Sono leggi da rispettare con un segreto brivido di paura, come quello che scuote dal sonno Smiccio e Zenzero, all'alba del loro quattordicesimo compleanno. Un'amicizia fraterna li lega, insieme al presentimento che quella non sarà una giornata come le altre. Sono loro, quella mattina, a intravedere una figura furtiva tra i vicoli del paese. Un Alto. Inizia il gioco feroce dell'inseguimento, finché il fuggiasco non viene raggiunto. E un attimo dopo ucciso. Gli Alti non sono che gli adulti, sopravvissuti alla notte di violenza della Carnara. Questa è l'isola dei liombruni, i cui sentieri si snodano insieme alle intricate profezie delle Sibille, e le vite si piegano al volere capriccioso degli Scalzi, misteriosi ragazzi dai piedi di vetro, padroni indiscussi di ombre e vento, nuvole e sabbia... Un sogno collettivo destinato a incrinarsi sotto il peso di passioni più adulte: l'amore proibito di Smiccio per Cecella, la bruciante gelosia di Zenzero, l'avidità dei Baroni, mentre si fanno e disfano alleanze e inesorabile si prepara una nuova, ultima Carnara.
Il secondo, invece, è un thriller psicologico che tiene col fiato sospeso e in cui, però, sempre da quanto leggo su aNobii, pare non manchino dettagli truculenti. Insomma, un mix davvero niente male! Storia intrigante, ma prezzo troppo alto per le mie tasche... lo cercherò in biblioteca!

Titolo: Giuramento di sangue
Autore: Patrick Graham
Editore: Nord (collana Narrativa Nord)
Anno di uscita: 2011
Pagine: 420
Prezzo: cartaceo 18.60 €, e-book 13.99
Peter Shepard ha poco più di trent'anni, è un brillante avvocato di San Francisco, è un marito innamorato e padre di due adorabili gemelline. Eppure, da qualche tempo, la sua vita è offuscata da incontrollabili, improvvisi attacchi di panico. L'unico antidoto è sedersi su una panchina del Golden Gate Park e aspettare che la tempesta si calmi. Ma è proprio in quel luogo sicuro che, un giorno, le sue paure diventano una spaventosa realtà: lì, infatti, apprende che la moglie e le figlie sono state rapite e brutalmente uccise. Prigioniero della disperazione più nera, Peter viene però costretto a reagire quando, per posta, riceve una fotografia in cui sono evidenziati i volti di cinque ragazzi e di una ragazza, e che porta sul retro la scritta: Riformatorio di Redemption, luglio 1993. Il messaggio è chiarissimo: il passato sta bussando alla sua porta e Peter non può ignorarlo. Perché in quel riformatorio lui ha incontrato per la prima volta la morte e la disperazione, incarnate nel direttore, il reverendo Markus Esterman, determinato a "redimere" i giovani detenuti attraverso una violenza "purificatrice". È stato per fuggire da quell'inferno in terra che Peter e gli altri cinque ragazzi si erano alleati, stringendo un patto che li avrebbe legati per sempre. E adesso è arrivato il momento di tener fede al giuramento e di pagare il suo prezzo di sangue...
Voi che ne pensate? Li avete letti e li consigliate? E avete scoperto qualcosa d'interessante durante la settimana? Fatemi sapere!

venerdì 13 luglio 2012

Friday Finds #12


Friday Finds è una rubrica ideata dal blog Should Be Reading e consiste nel condividere le proprie scoperte letterarie della settimana.

Salve a tutti! Oggi voglio condividere due libri che non vedo proprio l'ora di leggere! Decisamente diversi tra loro, il primo è una sorta di favola moderna, molto profonda e toccante (basta vedere la media dei voti e leggere i commenti su aNobii e Goodreads per capire che è un libro imperdibile!), mentre il secondo è un thriller da leggere tutto d'un fiato!

Titolo: Sette minuti dopo la mezzanotte
Autore: Patrick Ness, Siobhan Dowd
Casa editrice: Mondadori (collana Contemporanea)
Data di uscita: 20/03/2012
Pagine: 222
Prezzo: 16 €
Il mostro si presenta sette minuti dopo la mezzanotte. Proprio come fanno i mostri. Ma non è il mostro che Conor si aspettava. Il ragazzo si aspettava l'orribile incubo, quello che viene a trovarlo ogni notte da quando sua madre ha iniziato le cure mediche. Conor si aspettava l'entità fatta di tenebre, di vortici, di urla... No. Questo mostro è un po' diverso. È un albero. Antico e selvaggio. Antico come una storia perduta. Selvaggio come una storia indomabile. E vuole da Conor la cosa più pericolosa di tutte. La verità.

Titolo: Il gioco
Autore: Anders De La Motte
Editore: Elliot (collana Schegge)
Data di uscita: 15/09/2011
Pagine: 320
Prezzo: 18 €
Di ritorno da una nottata di stravizi, ancora annebbiato dai fumi dell'alcol, Henrik "HP" Pettersson trova un cellulare di ultima generazione su un sedile del treno. Il suo primo pensiero è venderlo per fare un po' di soldi ma, all'apparire sul display di un messaggio che lo invita a partecipare a un misterioso "Gioco", HP decide di risponde "Sì". Immediatamente sul telefono compaiono le istruzioni per iniziare a giocare. La prima sfida è all'apparenza innocua: rubare l'ombrello a uno dei passeggeri dello stesso vagone su cui HP sta viaggiando. Portata a termine con successo la missione, il ragazzo, esaltato dal "Gioco", accetta man mano incarichi sempre più rischiosi fino a ritrovarsi invischiato in un meccanismo mortale da cui sembra non esserci via di fuga...

Voi che ne pensate? Scoperto qualcosa d'interessante durante la settimana? Fatemi sapere!

domenica 24 giugno 2012

"La donna perfetta" di Ira Levin (recensione)




Grazie alla gentilissima Giulia dell'ufficio stampa della Beat Edizioni per avermi inviato una copia del romanzo! :)


TitoloLa donna perfetta
Titolo originaleThe Stepford Wives
Autore: Ira Levin
Traduttrice: Mariapaola Ricci Dèttore
Data di uscita: 23 maggio 2012
Editore: Beat (collana Superbeat)
Pagine: 183
Prezzo: 12 €


TramaÈ il 1972, e New York è un luogo sporco e pericoloso per crescerci dei figli. Così Joanna Eberhart, moglie, madre e fotografa, si trasferisce con la famiglia nell'idillica cittadina di Stepford. Joanna è una giovane americana degli anni Settanta, figlia di un'epoca in cui le femministe mettono al bando busti, giarrettiere e reggiseni e si ribellano all'ingrato destino di graziosi angeli del focolare. Naturale dunque che, una volta a Stepford, stringa amicizia con Bobbie e Charmaine, le sole donne che, arrivate anche loro da poco nella ridente cittadina, appaiono emancipate e brillanti come lei. Nella linda Stepford, infatti, le mogli sembrano tutte stranamente calme e organizzate, deliziose e avvenenti, come splendide bambole agghindate in modo impeccabile. Bambole insulse che adorano fare shopping, pulire la casa e piegarsi senza batter ciglio ai voleri dei loro uomini.

Il mio commento

New York è una città viva e vitale ma soprattutto sudicia, soffocante e tormentata dalla criminalità, e la scelta migliore per Joanna e la sua famiglia è quella di trasferirsi nella tranquilla cittadina di Stepford, un posto incantevole, dove tutto è praticamente perfetto e ben organizzato, l'ideale per vivere una vita serena.
Inizia così, La donna perfetta, con un senso di calma e rilassatezza, come una commediola. Poi però passano i giorni, Joanna inizia a guardarsi intorno, a conoscere i suoi nuovi vicini di casa, e nota qualcosa di strano, qualcosa di lievemente inquietante: le mogli. A parte un paio di eccezioni (le ultime arrivate, prima di Joanna), sembrano tutte fatte con lo stesso stampino. Non ci sono casalinghe disperate, a Stepford, ma 
donne maniache della pulizia, completamente e perfettamente devote alla casa, ai mariti e ai figli, talmente dedite all'ordine che persino nel carrello della spesa è tutto precisamente allineato.

Ecco che cosa sono tutte tutte queste alacri mogli di Stepford: attrici di spot pubblicitari, estasiate da detersivi, cere per pavimenti, smacchiatori, shampoo e deodoranti. Attrici bellocce, dal seno generoso ma dal talento limitato, che recitano la parte di massaie suburbane in modo poco convincente, troppo caramellose per essere autentiche.
Donne senza passioni e senza pensieri, prive di ogni traccia di emotività che possa anche solo minimamente disturbare l'armonia familiare, buone solo a pulire, cucinare e "soddisfare" i propri mariti.
.
Joanna inizialmente ha due alleate, Charmaine e Bobbie, che come lei notano l'assurdità di questa cittadina. Dopo un weekend sola col marito, però, Charmaine torna "cambiata", e a Joanna e Bobbie non resta far altro che scoprire la verità, cosa si nasconde dietro quest'improvvisa trasformazione. Sarà colpa dell'acqua che bevono? O dell'aria che respirano? O forse c'è qualcosa di ancora più sconvolgente dietro tutto ciò? C'entra forse qualcosa il Club degli Uomini?
Ed ecco che quindi, magistralmente, quella calma iniziale va a farsi benedire, e lascia il suo posto ad un clima angosciante, disturbante, ad un'ansia che avvolge la protagonista, in un crescendo di situazioni che la stravolgono e portano a maturare l'idea di lasciare la cittadina. Finché è in tempo.

Sembra impossibile che questo libro sia uscito nel 1972, in piena rivoluzione femminista. Impossibile perché è assolutamente geniale e maledettamente moderno, oggi, a distanza di quarant'anni. Non oso immaginare l'impatto che deve aver avuto all'epoca! Mi vengono i brividi al solo pensiero.


La donna perfetta è un romanzo scorrevole, innovativo, provocatorio. Moderno, non solo nel plot narrativo, ma anche nei dialoghi, nella scrittura, nella naturalezza e nell'ironia con cui affronta il sesso (basti pensare ad alcune discussioni tra Joanna e le amiche e al divertente perché non ti lasci acchiappare?).
L'unico appunto che posso fare, è forse l'eccessiva freddezza di alcune pagine: spesso ci sono asettici elenchi di eventi banali che trasmettono ben poco. Manca un po' di coinvolgimento emotivo. Forse se quegli "eventi banali"  (che poi non sono altro che semplici scene di vita familiare) fossero stati un po' più sviluppati, sviscerati, mi sarei sentito più vicino ai personaggi, avrei vissuto di più la loro vita, la loro quotidianità.
Ad ogni modo, è stata una lettura piacevole ma anche importante, che porta a continue riflessioni. Un mix decisamente riuscito di mistero, science fiction e thriller. Assolutamente consigliato!

P.S. Nonostante avessi già visto, anni fa, il film con Nicole Kidman tratto dal romanzo, questa lettura è riuscita comunque a stupirmi. Anzi, ci tengo a precisare una cosa: il romanzo è proprio su un altro (e alto) livello, rispetto alla sua versione cinematografica (edulcorata, più "mainstream", e dal finale banale e buonista).

venerdì 15 giugno 2012

Friday Finds #8


Friday Finds è una rubrica ideata dal blog Should Be Reading e consiste nel condividere le proprie scoperte letterarie della settimana.

Salve a tutti! Oggi vi presento due libri usciti da poco, entrambi di autori italiani. GIURO che il collegamento tra le due copertine non era intenzionale! Me ne sono accorto solo mentre caricavo le foto! :D

Il primo è stato pubblicato da Felici Editore (collana SMART, brevi d'autore). Non so dirvi con precisione quand'è uscito, non trovo info a riguardo sul web, ma comunque non da molto: per Morozzi nutro una vera e propria adorazione, e sto sempre a controllare se in giro ci sono sue nuove pubblicazioni, quindi...
Inutile dire che... appena ho scovato questo libricino, ho dovuto ordinarlo! Mi arriva la prossima settimana. Non vedo l'ora!!

Titolo: L'Uomo Fuco
Autore: Gianluca Morozzi
Pagine: 77
Prezzo: 4.90 €
Lucas è un ragazzo con poche ma totalizzanti passioni: Megan Fox, la commessa del centro commerciale, e i vecchi supereroi di Bologna, il Sergente Due Torri, il Partigiano, persino l’improponibile Uomo Fuco. Non ha rapporti da anni con il vecchio zio che vive in una tetra villa con una della sue amanti bambine. Ma un giorno, in punto di morte, lo zio lo convoca al suo capezzale. Un tempo anche lui era un supereroe, e sta per passare il suo imbarazzante costume al suo erede Lucas...

Il secondo, invece, è un thriller decisamente intrigante pubblicato ieri da Tre60.

Titolo: Continuum. Il soffio del male
Autore: Gianfranco Nerozzi
Pagine: 480
Prezzo: cartaceo 9.90 €, e-book 4.99 €
Vigilia di Natale, colline bolognesi. Nella cripta di una chiesa sconsacrata, vengono ritrovati i cadaveri di cinque uomini. Le vittime sono state crocifisse e, all'interno della loro bocca, sono state inserite alcune larve di vespa. Un macabro rituale o uno spietato regolamento di conti, dato che quegli uomini erano criminali della zona? È questa la domanda che tormenta il commissario Francesco Negronero, cui viene messa a disposizione una squadra speciale alle sue dirette dipendenze per risolvere il caso. L'unico indizio, però, è un altro terribile atto di sangue, avvenuto in Sicilia quasi trent’anni prima: il massacro di un'intera famiglia mafiosa, diventata famosa come la «Strage di San Valentino». Ma in pochi sanno che, pure in quell'occasione, il capo famiglia era stato trovato crocifisso e che, nella sua bocca, era stata rinvenuta la larva di una vespa...

Tre anni dopo, Bologna. Una giovane donna appena arrivata da Città del Messico viene fermata all’aeroporto dalla polizia. È in evidente stato confusionale e, tra le braccia, stringe un neonato. Morto. Prima di entrare in uno stato catatonico, la donna pronuncia poche parole apparentemente senza senso. Ma non per il commissario Negronero: dopo anni di indagini infruttuose e mosse azzardate che hanno compromesso la sua reputazione e la sua carriera, quello è il primo lampo di luce nelle tenebre che circondano un’organizzazione criminale potentissima, eppure invisibile. Ossessionato dalla ricerca della verità, Negronero si lancia quindi sulle tracce di un nemico inafferrabile e spietato, pronto a sacrificare tutto, anche la sua stessa vita, pur di fermarlo. Tuttavia ben presto scoprirà che quel nemico non è soltanto un criminale geniale. È il male assoluto.
Che ve ne pare? E quali sono le vostre scoperte della settimana? Se vi va, fatemi sapere con un commentino!

venerdì 1 giugno 2012

Friday Finds #6


Buon pomeriggio! Ho perso un po' la cognizione del tempo, i giorni mi sembrano tutti abbastanza uguali, ma il calendario mi dice che oggi è venerdì, quindi... ecco il sesto appuntamento dedicato a Friday Finds, la rubrica creata dal blog Should Be Reading, che consiste nel mostrare le proprie scoperte letterarie della settimana. Anche in questa puntata vi presenterò due libri molto diversi fra loro, ma io li trovo entrambi decisamente interessanti.

Il primo è stato pubblicato da Fazi (collana Lain) a maggio '11. La trama col classico triangolo amoroso a primo impatto può sembrare banalotta, lo riconosco, però su aNobii ho letto un sacco di pareri positivi e ha un voto medio di 4.5/5 stelle!

Titolo: The sky is everywhere
Autore: Jandy Nelson
Pagine: 270
Prezzo: 15 €
La diciassettenne Lennie Walker è praticamente perfetta: ama i libri, suona il clarinetto nella banda della scuola e trascorre gran parte del suo tempo felicemente riparata dall'ombra della volitiva sorella maggiore, Bailey. Ma quando Bailey muore, d'improvviso Lennie si ritrova catapultata al centro del palcoscenico della vita. E, a dispetto della sua inesistente esperienza con l'altro sesso, si troverà a barcamenarsi tra le attenzioni di ben due ragazzi. Toby è l'ex fidanzato di Bailey: il suo dolore fa da eco a quello di Lennie. Joe, invece, si è da poco trasferito in città, dopo un'infanzia trascorsa a Parigi, e il suo magico sorriso sembra essere eguagliato solo dal suo straordinario talento musicale. Per Lennie, Toby e Joe sono come il sole e la luna: se uno è capace di spazzar via il dolore, l'altro le offre conforto. Eppure, proprio come le loro controparti celesti, i due ragazzi non possono incontrarsi l'uno nell'orbita dell'altro senza che il mondo esploda.
Il secondo romanzo che voglio segnalare, invece, è uscito a febbraio del 2012, sempre per i tipi della Fazi (collana Le Vele).

Titolo: Io non sono un serial killer
Autore: Dan Wells
Pagine: 281
Prezzo: 16 €
John Wayne Cleaver è, per sua stessa ammissione, un "tipo strano". A quindici anni, la sua occupazione preferita è aiutare la madre e la zia, che gestiscono l'obitorio di una piccola cittadina, a imbalsamare cadaveri ed è incapace di entrare in contatto emotivo con le persone. Ma soprattutto, a preoccuparlo, è l'ossessiva attrazione che avverte nei confronti dei serial killer, delle loro storie, dei loro macabri rituali. È in grado di snocciolarne usi e strategie, e disporli in un'inquietante enciclopedia del male. Una passione che gli appare come il presagio di una volontà superiore che lo inchioda al medesimo destino. Del resto, presenta strani sintomi: incontinenza notturna, piromania, impulso alla violenza sugli animali. E ancora: può essere solo un caso il fatto che i nomi di ben due serial killer del passato rimandino al suo nome di battesimo? John Wayne s'impone perciò alcune severe regole di comportamento per allontanare l'incubo che lo minaccia, mentre il dottor Neblin, lo psicologo da cui va una volta a settimana e che gli rivela la sua sociopatia, lo aiuta a scavare in se stesso. Ma tutto si complica via via che alcuni corpi vengono ritrovati orribilmente mutilati per le strade della città. Stavolta l'ossessione del ragazzo diventa realtà appena fuori di casa e il suo demone interiore è costretto a uscire allo scoperto, sulle tracce di quel mostro che, là fuori, sta lanciando una sfida che non è più possibile respingere.
Se ne avete voglia, fatemi sapere se li avete letti e cosa ne pensate, oppure condividete le vostre scoperte letterarie più recenti!

martedì 29 maggio 2012

Over There #1: "Suffocate" di S. R. Johannes


Nelle ultime settimane, grazie alla nascita di storie dentro storie e alla mia rivalutazione di generi letterari che prima evitavo quasi come la peste, sto seguendo, oltre a una marea di blog italiani, anche una manciata di blog americani, un po' per la semplice curiosità di vedere come se la passano i bloggers lontani da qui, ma un po' anche per trovare l'ispirazione per nuove iniziative o... nuove letture.

Leggo e capisco abbastanza bene l'inglese (articoli sul web, i testi delle canzoni, qualche film sottotitolato, e via dicendo), però devo ammettere che non mi sono mai cimentato nella lettura di un libro in lingua originale. La voglia di provarci ce l'ho avuta diverse volte: per esempio, anni fa ho comprato Harry Potter and the Deathly Hallows appena uscito, perché dovevo sapere come sarebbe finita la saga e non volevo aspettare mesi e mesi per l'uscita italiana. Ecco. Mi sono arreso alla seconda pagina. E ora sta lì, in libreria, tanto triste, a prendere polvere. Ho sempre quella paura di... perdermi qualche passaggio importante, capire l'esatto opposto, fare una confusione pazzesca. Però, gli anni passano, il mio inglese migliora un pochino sempre più, la curiosità nei confronti di certi libri è tanta... allora mi sono detto: "devo continuare a provarci!" Sì, okay, con un po' più d'impegno magari... però voglio farlo, voglio riprovarci. Ora che ho il Kindle, poi, col vocabolario "leggero" e sempre a portata di mano, dovrebbe essere pure più facile. Staremo a vedere...

Insomma, mi sto interessando anche a qualche libro straniero, quindi tutta questa introduzione era per dire che questa nuova rubrica, Over There (titolo tratto da due episodi di Fringe, una delle mie serie tv preferite), nasce con l'intenzione di mostrarvi, senza una cadenza fissa, libri inediti in Italia che mi attirano in modo particolare, sperando che magari in futuro vengano tradotti e pubblicati da qualche anima pia anche da noi, oppure che prima o poi tenterò di leggere in lingua originale.

Il libro che ho scelto per inaugurare questo nuovo appuntamento è Suffocate di S. R. Johannes, una novellette (un testo più lungo di un racconto ma più corto di una novella) pubblicata negli USA da Coleman & Stott il 21 maggio (solo in edizione e-book). È la prima parte di The Breathless Series, una trilogia young-adult che coniuga thriller, distopia e science fiction. Il sequel, Choke, uscirà nell'autunno 2012, mentre per leggere il capitolo conclusivo, Exhale, bisognerà attendere l'inverno 2013.

Titolo: Suffocate
Autore: S. R. Johannes
Pagine: 30
Prezzo: e-book 0.89 €
Per secoli, il mondo al di fuori del Bioma è stato invivibile. Oggi, per la prima volta, qualcuno tenterà di uscire nella soffocante ecosfera. Eria non è preoccupata: suo padre è uno scienziato e ha testato molte volte e con successo le Bio-Suit, delle nuove speciali tute che dovrebbero finalmente permettere l'apertura dell'eco-bolla in cui vivono. Dovrebbe essere un giorno importante, un giorno di festa, ma qualcosa va storto. Nel bel mezzo della tragedia, Eria scopre una profonda cospirazione che colpisce direttamente l'aria che respira.
Se i responsabili del disastro dovessero scoprire quello la ragazza sa, le darebbero la caccia fino a quando non esalerà il suo ultimo respiro.
[trama tradotta e, in alcune parti, "creata" da me - con l'ausilio dell'estratto che è possibile leggere in anteprima  su Amazon - perdonatemi gli eventuali errori!]

È un e-book di sole 30 pagine, e costa pochissimo, quindi penso che proverò a leggerlo molto presto. Vi  terrò aggiornati, ovviamente!

[Se volete provare a vincerne una copia, qui trovate un giveaway internazionale organizzato da Hannah di Once Upon A Time, il blog grazie al quale ho scoperto questo libro. Affrettatevi, però... avete tempo solo fino domattina alle 6!]

Voi come ve la cavate con la lettura in lingua originale?
E cosa ne pensate di questo Suffocate?! Aspetto i vostri commenti!

giovedì 24 maggio 2012

Novità a Tre60 gradi!

Da un paio di mesi nell'editoria italiana ha fatto capolino Tre60, un nuovo marchio editoriale della casa editrice TEA, che si occupa di pubblicare novità italiane e straniere a soli 9,90 €, in edizioni davvero ben fatte, rilegate con copertina rigida e sovracopertina. Come si intuisce già dal nome e dal camaleonte del logo, l'intenzione è quella di spaziare tra vari generi letterari, per accontentare un po' tutti i palati, e di adattarsi all'ambiente circostante, già a partire dal competitivo prezzo di copertina, che a mio parere è una dimostrazione del fatto che, in tempo di crisi, è comunque possibile andare incontro ai lettori, se solo c'è la reale intenzione di farlo.

Sotto il loro marchio sono già usciti diversi libri, dal romance storico (come La ricamatrice di segreti di Kate Alcott, ambientato sul Titanic) al fantasy (come Il bacio della sirena di Tera L. Childs o Dark Shadows di Lara Parker), dalla rivisitazione di grandi classici (La miaomorfosi di Coleridge Cook) al thriller, sia italiano (Lo specchio del male di Davide S. Mazzoli) che straniero (Il seme dell'Apocalisse di Ray Fran), e giusto oggi è arrivato nelle librerie italiane un nuovo intrigante thriller, L'artista della morte di Alejandro Arís, che ho già segnalato la scorsa settimana e che non vedo l'ora di leggere!

Se state cercando un libro avvincente che possa allietare le vostre serate all'insegna del relax, penso che una delle prossime uscite targate Tre60 possa fare al caso vostro. Si tratta di un action-thriller piuttosto misterioso, su uno strano e antico codice da decifrare, forse scritto addirittura da Nostradamus.


Titolo: Profezia finale
Titolo originale: The Prophecy
Autore: Chris Kuzneski
Data di uscita: 31 maggio 2012
Pagine: 416
Prezzo: cartaceo 9.90 €, e-book 4.99 €
Francia, 17 giugno 1566. Pochi giorni prima di morire, un uomo scrive una lettera, la chiude in un cofanetto di legno e, in una postilla al suo testamento, dispone di svelarne il contenuto soltanto molti secoli più tardi...

Stati Uniti, oggi. Dopo aver ricevuto una lettera in codice – un’enigmatica quartina composta in varie lingue antiche –, una giovane insegnante inizia a sospettare di essere pedinata e, intuendo di essere in pericolo, decide di chiedere aiuto al milionario Jonathon Payne e al suo collega David Jones, ex soldati delle forze speciali diventati consulenti del governo americano. Per incontrarli, si reca quindi a una serata di beneficenza organizzata all’università di Pittsburgh ma, proprio mentre sta per mostrare loro una copia della lettera, la donna viene assassinata da un cecchino, che a sua volta muore poco dopo. Decisi a fare luce su quell’omicidio e sul significato della misteriosa quartina, Jones e Payne vengono così coinvolti in un’avventura che li porterà prima a casa della vittima  dove scopriranno che lei aveva mentito sulla sua identità , poi nel caveaux di una banca svizzera e, infine, in un antico castello in Belgio, costantemente braccati da nemici determinati a difendere un segreto custodito da centinaia di anni, un segreto che riguarda il nostro futuro...
Che ne pensate? Vi piacciono i thriller, pensate di comprarlo?
E, più in generale, che idea vi siete fatti di questa nuova realtà editoriale?
Io ho già acquistato due uscite Tre60 e le leggerò molto presto! E sicuramente terrò d'occhio le loro future proposte...

venerdì 18 maggio 2012

Friday Finds #4


Buongiorno a tutti! Eccomi con il quarto appuntamento dedicato a Friday Finds, la rubrica creata dal blog Should Be Reading, che consiste nel mostrare i libri particolarmente interessanti scoperti durante la settimana.

Quelli che vado a presentarvi oggi sono gli ultimi due che ho adocchiato! Tra l'altro, sono entrambi dei romanzi thriller, un genere letterario da cui di solito mi tengo alla larga. Però questi hanno delle trame decisamente intriganti, quindi penso proprio che farò un bello strappo alla regola!


   

Il primo è The Gap, un thriller psicologico per young-adults di Michele Jaffe pubblicato in Italia lo scorso settembre da Fanucci (collana Teens International).
Quando Jane si trasferisce nel New Jersey, la nuova scuola le sembra una meraviglia: fa subito amicizia con le due ragazze più in vista dell’istituto, Kate e Langley, entrambe ricchissime e bellissime. Il trio diventa inseparabile e il loro tempo trascorre senza preoccupazioni, tra la scelta di un abito e i commenti sui ragazzi. Una notte, però, Jane viene scaraventata da un’auto in corsa e finisce priva di sensi in un cespuglio di rose. Quando si risveglia in ospedale, non ricorda nulla di quanto è accaduto e il suo corpo è completamente paralizzato; inoltre riceve strani regali da un ammiratore che rimane nell’ombra e una serie di telefonate minacciose. Tutte le persone che le stanno attorno sono convinte che Jane abbia delle allucinazioni causate dai medicinali, ma un po’ alla volta lei riesce a mettere insieme i pezzi e a ricostruire la sera dell’incidente. Quello che scoprirà sarà lontano da ogni possibile verità e la trascinerà in un incubo che sembra non avere fine...

Il secondo, invece, è L'artista della morte di Alejandro Arís, un thriller che uscirà la prossima settimana, il 24 maggio, per i tipi della neonata casa editrice Tre60. Questo mi interessa in modo particolare, adoro l'arte e mi affascina il fatto che l'omicida ricrei, con i suoi delitti, delle opere di artisti famosi. Sono curioso!
Washington, 1968. Dopo aver trascorso più di due anni nell'inferno del Vietnam, il dottor Kenneth Philbin è abituato ad affrontare le atroci sofferenze dei feriti e a confrontarsi quotidianamente con l'orrore della morte. Tuttavia neanche lui può rimanere indifferente davanti a uno spettacolo cosi macabro e inquietante: un uomo seminudo crocifisso ai pali di sostegno di un molo. Poco sopra la testa della vittima, è stato inchiodato un foglietto con scritto "Salvador", mentre sull'acqua sottostante c'è una piccola imbarcazione. Sebbene Kenneth, in qualità di chirurgo del pronto soccorso, sia stato convocato dalla polizia solo per certificare la causa della morte, è lui il primo a capire che la scena del crimine è l'esatta riproduzione dì un celebre quadro di Salvador Dalì, il "Cristo di san Giovanni della Croce". E, nel giro di pochi giorni, arrivano due terribili conferme: la polizia infatti trova un cadavere disposto in modo da raffigurare l'"Uomo vitruviano" di Leonardo, e un altro che richiama la "Lezione di anatomia del dottor Tulp" di Rembrandt. Ma è la maestria con cui i corpi sono stati sezionati a mettere in allarme Kenneth: l'omicida non è ossessionato soltanto dalle opere d'arte, ma anche dal corpo umano, ed è chiaro che ha una profonda conoscenza dell'anatomia e una straordinaria abilità chirurgica. Forse l'assassino è molto più vicino di quanto Kenneth possa immaginare, ed è proprio a lui che ha lanciato la sfida...

Che ne pensate? Vi interessano?
E voi cosa mi dite, avete scoperto qualche libro interessante ultimamente?