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domenica 3 febbraio 2013

Febbraio - cosa ci aspetta in libreria?

Febbraio è arrivato e, oltre a portarmi una bella influenza, ha in programma parecchie uscite interessanti in libreria! Ce n'è un po' per tutti i gusti, devo dire.

Questi sono i titoli che mi sono segnato, per le mie letture future...


Paradisi perduti
di Ursula K. Le Guin
10 febbraio - Delos Books - 144 pagg., 11.80 €
Sono passati centoventi anni dalla partenza dalla Terra, e ne mancano ancora più di quaranta all'arrivo a Nuova Terra, il pianeta che, si spera, potrà ospitare la prima colonia umana fuori dal sistema solare. L'astronave è gigantesca. La vita a bordo delle migliaia di esseri umani è perfettamente programmata, per conservare l'equilibrio sociale, biologico, ecologico, genetico. Ma ora, alla quinta generazione nata in viaggio, sta accadendo qualcosa di imprevisto: molti semplicemente non vogliono arrivare a destinazione. La vita sull'astronave è perfetta, perché lasciarla per un futuro incerto su un ignota palla di polvere? Ma il conflitto tra chi vuole portare a termine la missione e chi vuole continuare il viaggio all'infinito non è l'unica crisi che mette in crisi la missione. I navigatori della nave sono a conoscenza di un segreto che potrebbe far precipitare gli eventi con risultati imprevedibili.


Stay - Un amore fuori dal tempo
di Tamara Ireland Stone
5 febbraio - Mondadori Chrysalide - 336 pagg., 16 €
Anna e Bennett non avrebbero mai potuto incontrarsi: lei vive nel 1995 a Chicago, lui nel 2012 a San Francisco. Ma Bennett si ritrova nel 1995 perché può viaggiare nel tempo, pur con il divieto di cambiare il corso degli eventi, per cercare sua sorella che si è perduta in una dimensione temporale sbagliata. Ma se un battito di farfalla può provocare un uragano all'altro capo del mondo, cosa potrà provocare un sentimento potente come l'amore che nasce con diciassette anni di anticipo? Anna e Bennett si perdono e si ritrovano incrociando i loro destini paralleli, ma dovranno trovare il modo di fermare la corsa dell'orologio che ticchetta nelle loro esistenze. Quanto sono pronti a perdere? Quali conseguenze saranno disposti a sopportare alterando gli eventi che li circondano?


L'uomo che voleva fermare il tempo
di Mitch Albom
6 febbraio - Rizzoli - 280 pagg., 17 €
In un angolo appartato della vecchia New York, c’è una piccola bottega che vende orologi di ogni epoca e foggia. È qui, nell’atmosfera sospesa di uno stanzino pieno di polvere e di vecchi ingranaggi, che si incrociano i tormentati cammini dei protagonisti di questo romanzo: Sarah, la ragazza solitaria dagli occhi tristi e il cuore in tumulto; Victor, il vecchio magnate disposto a tradire gli affetti più cari in cambio di un po’ di futuro; e infine Dor, l’uomo che per l’ossessione del tempo ha perso l’amore e l’innocenza. Solo cercando il coraggio di superare i rispettivi dolori, i tre potranno impugnare il destino e ribaltare una storia che sembrava già scritta. Nel nome di un tempo, quello del cuore, che non si compra e non si misura, che ci rende liberi proprio perché non si può fermare.


Il cuore innanzitutto
di Claudia Priano
7 febbraio - Guanda - 250 pagg., 18 €
«Quella è una ragazzina speciale, vedrai, un giorno lo scoprirai.» Questo dice Marta a suo marito Andrea. E Andrea, coinvolto in un evento inatteso che porterà un cambiamento non comune nella sua vita, riconoscerà il valore di sua nipote, Nina, che si affaccia all’età adulta, diventando una donna. Il passaggio avviene nell’arco di un solo anno, ma non potrebbe essere più radicale e straordinario. Per sfuggire alla sua famiglia, devastata da rancori e profonde frustrazioni, Nina si è rifugiata in un mondo di personaggi immaginari, a cui dà vita costruendo storie a partire da vecchie fotografie. Questo però ha dato a Nina occhi più sottili per gli altri, e quando, per una fatale concatenazione di fatti drammatici, sarà chiamata a dimostrarlo, non esiterà.
Sarà un viaggio del tutto inatteso e costellato di imprevisti, anche comici, a darle identità e coraggio, su un pullman sgangherato e su auto di fortuna, verso un paese, una cultura e un popolo che sono diventati l’emblema dell’«altro»: i rom. In mezzo a loro, Nina scoprirà l’umanità dei diversi, e una famiglia allargata dove parlarsi davvero, con il cuore, oltre il muro dei pregiudizi, ritorna a essere una possibilità concreta: la più importante, la più preziosa che abbiamo.


Cate, io
di Matteo Cellini
22 febbraio - Fazi Le strade - 200 pagg., 16 €
Caterina è un’adolescente e vive in un paesino di provincia, Urbania. La sua vita si divide tra liceo e famiglia, come quella di una diciassettenne qualsiasi. Cate però non è come gli altri: è obesa, come tutti i suoi familiari. Una vita di discriminazioni le ha insegnato che il mondo è diviso in “persone” e “non-persone”, a seconda della taglia. Caterina è una “non-persona” che fa uno sforzo sovrumano ogni volta che esce di casa. Il coraggio che sfodera per camminare in pubblico la trasforma in una supereroina: “Cater-pillar”, “Super-Cate”, “Cate-ciccia”; una tutina stretta su un corpo enorme, ingombrante e ridicolo è il segno della sua diversità. Convinta che il mondo dei “normali” sia ostile per natura agli obesi, Cate usa tutta la sua intelligenza per anticipare e neutralizzare le cattiverie che gli altri sicuramente le rivolgeranno. Due persone tentano di forzare la solitudine di Caterina: la sua professoressa d’italiano, amica e complice nell’amore per la letteratura, e Anna, compagna di classe a cui Cate ha impietosamente rifilato il nomignolo “annoievole”. Ma c’è dell’altro a terrorizzare Caterina: l’imminente 17 dicembre, giorno del suo diciottesimo compleanno, simbolico giro di boa e passaggio dalla gabbia confortevole della famiglia a un’emancipazione bramata e insieme spaventosa.


Cuore cavo
di Viola Di Grado
13 febbraio - E/O - 176 pagg., 16 €
In un romanzo coraggioso e sorretto da una scrittura formidabile per originalità e poesia, Viola Di Grado racconta la storia di un suicidio e di ciò che lo segue. Una folgorante invenzione della vita dopo la morte: la nostalgia, l’amore, la frequentazione “fantasmatica” delle persone care, la solitudine e l’incomunicabilità, in un aldilà cupo e ribollente, senza pelle e senza sensi, dominato da una natura crudele, che sfalda i corpi, ma anche da una vita ostinata che a questa morte si sottrae. Si rimane seriamente scossi da questa lettura, in cui Di Grado conferma appieno la sua unicità.
Un romanzo che fa paura: la disgregazione dei corpi, la sopravvivenza dell’“anima”, la tristezza e il rimpianto per la vita che non riesce a ricomporsi ma continua a incedere e spiare, vagando in un mondo deserto ma affollato, dove i vivi non possono più vederti e sentirti ma i morti restano all’erta, impauriti, in ascolto. Un romanzo sulla morte e sulla “vita-dopo-la-morte” innovativo e conturbante, la conferma evidente di uno dei maggiori talenti della narrativa di questi anni.


Vapore
di Marco Lodoli
26 febbraio - Einaudi - 120 pagg., 14.50 €
"Mi chiamo Maria Salviati, ho settantadue anni, insegnavo scienze e un po' di biologia alla scuola media, ho un figlio, forse un marito, anche se è sparito nel nulla da trent'anni". Maria Salviati è "la professoressa", e cosi la salutano ancora i ragazzi che la incontrano per strada. Adesso però è una donna anziana, sola, che fa fatica a tenere a mente le cose e per questo le ripete. E quando anche la casa di campagna diventa troppo complicata da gestire si rivolge a Gabriele, un giovane agente immobiliare, con l'intenzione di venderla. E a lui, giorno dopo giorno, in attesa dei clienti, che Maria racconta la propria vita: i tanti episodi che quei muri hanno visto, ma soprattutto la storia del conflitto tra i due uomini della sua vita: il marito Augusto - il giocoso e inconcludente mago Vapore - e il figlio Pietro comunista e sognatore.


I baci non sono mai troppi
di Raquel Martos
6 febbraio - Feltrinelli - 336 pagg., 15 €
Questa storia, che non parla di principi azzurri e principesse, inizia in Spagna molti anni fa, quando la tv era ancora in bianco e nero, le bambine ballavano con l'hula hoop e scendere in strada a mangiarsi un panino era una grande avventura. Un giorno, a scuola, Lucia conosce Eva. Spavalda, coraggiosa e indomita come i suoi capelli, la prima. Timida, riflessiva e avida divoratrice di fagiolini crudi, la seconda. Hanno entrambe solo sette anni, ma fin dal primo momento diventano amiche per la pelle. Insieme divideranno sogni, segreti sussurrati nell'orecchio perché il ragazzino accanto non senta che si parla di lui, conquiste e delusioni, in un rapporto fatto di complicità e mille risate, tanto rumorose da attirare sempre i rimproveri degli adulti. Finché, intorno ai trent'anni, un litigio le separerà. Anni dopo, all'aeroporto di Madrid, le due donne si incontrano di nuovo. Lucia, single, è una manager in carriera. Eva, invece, dopo aver rinunciato al teatro per dedicarsi alla famiglia, si barcamena tra la fine del suo matrimonio e la figlia Lola, una piccola piratessa di cinque anni. L'amicizia di un tempo è ancora viva, come e più di prima. Ma Lucia non può immaginare che Eva sta per chiederle il favore più importante della sua vita.


Che ne pensate? Ne aspettate qualcuno?

venerdì 9 novembre 2012

Friday Finds #27


Friday Finds è una rubrica ideata dal blog Should Be Reading e consiste nel condividere le proprie scoperte letterarie della settimana.

Buona sera a tutti! La scorsa settimana non ho trovato libri interessanti, quindi l'appuntamento con Friday Finds è saltato, ma mi sono rifatto in questi giorni quindi... ecco un nuovo appuntamento della rubrica!

Il primo libro che voglio segnalare è il nuovo romanzo di John Irving, che ha una trama piuttosto singolare e intrigante...

Titolo: In una sola persona
Autore: John Irving
Editore: Rizzoli (collana La Scala)
Data di uscita: 7 novembre 2012
Pagine: 558
Prezzo: cartaceo 20 €, e-book 13.99 €
Quando Billy, a tredici anni, entra per la prima volta nella biblioteca della sua cittadina del Vermont, è in cerca di libri su ragazzi che si sono presi "una cotta per la persona sbagliata": nel suo caso il futuro patrigno Richard, il crudele compagno di scuola Kittredge e la stessa bibliotecaria Miss Frost, statuaria, con le spalle larghe, i bicipiti robusti e un seno da adolescente. Figlio di un crittografo da cui la madre si era subito separata, cresciuto in una famiglia di uomini eccentrici e donne puritane, circondato da un cast di amici, amiche, amanti, travestiti, transgender che rifiutano di farsi incasellare in una categoria o in uno schema, Billy racconta oltre mezzo secolo di avventure tragicomiche alla ricerca di sé (e del padre). Attraverso le sue parole, John Irving mette in scena una toccante epopea sul terrore di essere diversi, sulla profonda verità delle passioni che ci abitano, sulla felice impossibilità di essere altro da sé.
Il secondo, invece, l'ho scovato grazie - indirettamente - a Dottor Futuro di Philip K. Dick, che sto leggendo e adorando, e che mi ha fatto venire una gran voglia di recuperare altri classici della fantascienza...

Titolo: L'uomo che cadde sulla Terra
Autore: Walter Tevis
Editore: Beat (collana Beat)
Data di uscita: 24 ottobre 2012
Pagine: 200
Prezzo: 9 €
«Non era un uomo, eppure era molto simile all’uomo». E allora cosa è l’individuo gentile e fragile che si fa passare per cittadino britannico, nascondendosi dietro il nome altisonante di Thomas Jerome Newton, che accumula in breve tempo una vera e propria fortuna grazie a invenzioni geniali e inaudite, che vive in solitudine quasi completa dedicandosi a un compito misterioso e immane?
Uno dei pochi romanzi di fantascienza che abbiano lasciato una traccia indelebile nella letteratura mondiale,
L’uomo che cadde sulla Terra è un apologo amaro sul mondo di oggi e (probabilmente) di domani, la storia disperata di un «alieno» in ogni senso, che in una celebre trasposizione cinematografica ha preso il volto inquietante e commovente di David Bowie.

Che ve ne pare? :)

venerdì 6 luglio 2012

"Schegge di me" di Tahereh Mafi (recensione)




TitoloSchegge di me
Titolo originale: Shatter Me
Autrice: Tahereh Mafi
Traduttrice: Mariella Martucci
Anno di uscita: 2 maggio 2012
Editore: Rizzoli
Pagine: 365
Prezzo: cartaceo 17 €, e-book 11.99 €


Trama264 giorni segregata in una cella, senza contatti con il mondo. Juliette non può parlare con nessuno, e nessuno deve avvicinarla, perché ha un potere terribile: se tocca una persona la uccide. Agli occhi dell'organizzazione che l'ha rapita il suo potere è un'arma stupefacente, per lei è una maledizione. Un giorno però nella cella viene spinto Adam. Juliette non vuole fargli del male, e così lo tiene a distanza. Ma Adam non sa del suo potere, e mentre lei dorme in preda agli incubi la prende tra le braccia per confortarla. Da quel momento tutto cambia, perché Adam, immune al tocco di Juliette, è l'unico che può accettarla così com'è. Insieme progettano la fuga, alla ricerca di un mondo che non la consideri più né un'arma né un mostro, ma una persona speciale, che con il suo potere può fare la differenza.

Il mio commento

Noto con immenso piacere che la distopia dilaga, dove mi giro c'è un romanzo appartenente al genere che mi attira attende a braccia pagine aperte, e ovviamente non potevo non cadere prima o poi anche nella morsa di Taheref Mafi e il suo Schegge di me, che mi è piaciuto tanto. Però, devo anche ammettere che ogni tanto un dubbio mi martella la mente: o finora ho scelto i distopici più belli (se scorrete le recensioni in merito del blog, noterete che mi sono piaciuti più o meno tutti quelli letti) oppure sono totalmente accecato da questa mia insana passione da farmi piacere qualunque cosa. Facciamo Diciamo che per ora sono stato molto fortunato, ecco. Per un giudizio più obiettivo, magari rimandiamo a fra qualche mese, quando avrò avuto modo di conoscerne altri. Sì, che è meglio.

Ma torniamo al romanzo. Schegge di me è ambientato in un mondo futuro dove il cibo scarseggia, piante e animali si infettano e muoiono, l'aria è sempre più nociva, e la popolazione, sempre più a rischio di estinzione, ripone le sue già fievoli speranze nella Restaurazione, un movimento politico che promette di riportare il mondo al suo fastoso passato. 
Voce narrante di questa storia è Juliette, un'adolescente rinchiusa da dieci mesi in un manicomio perché capace di far del male alle persone che tocca, fino ad ucciderle. C'è chi lo considera una maledizione (primi fra tutti, i genitori, che l'hanno sempre odiata, tant'è che sono stati proprio loro a consegnarla alle autorità pur di non avere questa "disgrazia" nella propria vita) e c'è chi invece, come il perfido Warner (il capo della Restaurazione), lo considera un dono da sfruttare a proprio piacimento. Lei lo considera la causa della sua infelicità. Non ha mai ricevuto un abbraccio o una carezza dalla madre, non ha mai avuto amici, è sempre stata derisa (quando le andava bene), se non addirittura presa a sassate. Un'emarginata. Un mostro da tenere a debita distanza. Si trova in una cella, da tanto di quel tempo che ormai ha perso il conto dei giorni. Muore di fame, ha quasi dimenticato come si fa ad aprire la bocca e dare fiato alla voce, tiene una sorta di diario e pensa pensa pensa, a volte anche in modo sconnesso, ripetitivo, quasi ossessivo.
Non ho mai desiderato vestiti, scarpe perfette né beni di lusso. Non ho mai desiderato di ricoprirmi di seta. L’unica cosa che desideravo era di poter toccare un altro essere umano con le mani, e soprattutto con il cuore. Conosco il mondo e la sua scarsa compassione, il suo giudizio severo e spiacevole, il suo sguardo algido e risentito. Ci sono cresciuta in mezzo.
Ho avuto tutto il tempo che volevo per ascoltare.
Per guardare.
Per studiare le persone, i luoghi e le alternative. Non dovevo far altro che aprire gli occhi. Non dovevo far altro che aprire un libro e vedere le storie che sanguinavano una pagina dopo l’altra. Vedere i ricordi impressi sulla carta.
Ho trascorso un’esistenza intera fra le pagine dei libri.
In mancanza di relazioni umane, ho stretto legami con personaggi di carta. Ho sperimentato l’amore e la perdita per mezzo di storie ambientate nel passato; ho vissuto l’adolescenza di riflesso. Il mio mondo è una ragnatela intricata di parole che connettono arto con arto, osso con tendine, pensieri con immagini. Sono una creatura fatta di lettere, un personaggio disegnato da frasi, il prodotto di una fantasia scaturita dalla narrativa.
Vogliono cancellare ogni segno d’interpunzione dalla mia vita, e non credo di poterglielo lasciar fare.
Poi, un giorno, un ragazzo viene rinchiuso nella sua stessa cella. Adam, muscoloso, tatuato, e con gli occhi blu come il cielo di mezzanotte. Occhi che ha già visto, ma che cerca di non ricordare. L'unico (pare) che può toccarla senza farsi del male. Proprio così. Toccarla. Senza. Farsi. Del. Male. L'impatto ovviamente non può che essere devastante. Tanto da cambiarle la vita. Forse per sempre.

Ora, non starò qui a dire che durante la lettura sono stato Juliette (ché sono già stato Jenna, pochi giorni fa, e non vorrei che mi legge si faccia idee sbagliate sul sottoscritto!), però, ecco, l'ho sentita particolarmente vicina, l'ho capita, e non solo perché è un personaggio bellissimo, tormentato e straziato, in cui è difficile non immedesimarsi, ma soprattutto perché è un personaggio vivido, pulsante, reale. E questo grazie alla scrittura della Mafi, che è dolorosa, toccante, poetica, seducente, anche per alcune scelte stilistiche adottate, come ad esempio il barrato per le sensazioni o i pensieri che Juliette vorrebbe negare a stessa, le frasi interrotte, le parole ripetute. Immagino sia una scrittura che o si ama o si odia. Bhè, io l'ho amata, l'ho trovata estremamente adatta alla resa del carattere, dei sentimenti, delle paure, dell'angoscia e delle continue emozioni che la protagonista si trova a vivere.
Non manca un lato romantico in questa storia, anzi, a volte è predominante (forse fin troppo), ma penso sia scontato normale che Juliette perda completamente la testa per Adam, no? Bhè, lei a volte è un po'... come dire, stucchevole, melensa, si sente sciogliere, e poi ardere, c'ha le farfalle nello stomaco e spilli che le perforano la carne. Giorgio Canali dice Dio come siamo banali quando ci innamoriamo... e un po' banale, Juliette, lo può sembrare. Però, come darle torto??? Voglio dire, questa poveraccia non ha mai ricevuto manco un abbraccio o una carezza, figuriamoci come si sente quando si ritrova davanti quel marcantonio bellissimo con gli occhi che sbrilluccicano solo per lei! Anzi, strano che non l'abbia violentato seduta stante! Va detto, comunque, che... in un'altra situazione, in una storia "normale", l'avrei odiata e avrei voluto prenderla ripetutamente a sberle, urlandole contro un ma ripigliati! Ma in questo caso, ci sta tutto.
Bellissimi anche i personaggi secondari, visti sempre dagli occhi di lei: Adam, che è l'ancora di salvezza, le spalle che la proteggono e l'unico collegamento col suo passato; ma anche Warner, il cattivone, che in tutta la sua stronzaggine, in tutto il suo essere viscido e insensibile e avido di potere, riesce comunque ad essere in un certo senso affascinante, a non farsi odiare del tutto perché ricorda un cane randagio, furioso e indemoniato, pronto a scatenare il finimondo ma che allo stesso tempo desidera di essere benvoluto, accettato. Di essere amato.

Insomma, mi è piaciuto molto. Ho apprezzato anche il finale che ha un risvolto un po' alla X-Men, e che promette grandi cose per il secondo capitolo.

Ho solo due appunti da fare: 1) la società distopica non è ben definita, è solo un po' accennata qua e là, ma è comprensibile, la narrazione è in prima persona, e Juliette per metà libro è praticamente rinchiusa, non vede, non sa, e di conseguenza non racconta. Spero però ci sia modo, col prossimo libro, di approfondire questo aspetto; 2) esigo, e ripeto ESIGO, una spiegazione plausibile del perché proprio Adam, che conosceva già da bambina, sia immune al suo tocco! Dai, non può essere una semplice coincidenza, o sennò davvero diventa tutto troppo scontato e inverosimile.
Per il resto, assolutamente consigliato. E che il romanticismo sia con voi!



Shatter Me Trilogy
#1 Shatter Me, 2011 (Schegge di me, 2012)
#1.5 Destroy Me (e-novella), 16 ottobre 2012
#2 Unravel Me, 5 febbraio 2013
#3 (titolo e data non sono stati ancora annunciati)

venerdì 8 giugno 2012

Friday Finds #7


Friday Finds è una rubrica ideata dal blog Should Be Reading e consiste nel condividere le proprie scoperte letterarie della settimana.

Salve a tutti! I libri che sto per presentarvi sono usciti recentemente e devo dire che le loro trame mi hanno incuriosito davvero parecchio. Spero di poterli leggere presto!

Il primo è stato pubblicato da Mondadori (collana Libellule) lo scorso 8 maggio.

Titolo: Agosto, ottobre
Autore: Andrés Barba
Pagine: 129
Prezzo: cartaceo 10 €, e-book 4.99 €
Come ogni anno Tomás e la sua famiglia passano l'estate nella loro casa al mare. Per il quattordicenne protagonista le vacanze sono sempre state una stagione di divertimento e serenità, un luogo concreto, con gli stessi amici, i soliti appuntamenti. Ma questa volta una strana tensione si fa largo in lui e lo spinge verso direzioni non ancora battute: mosso dal desiderio di sperimentare la trasgressione e la ribellione, arriva fino a quella zona della spiaggia in cui i suoi genitori gli avevano proibito di andare. Lì Tomás incontra un nuovo gruppo di amici e intraprende un viaggio iniziatico in un mondo dove il futuro sembra non esistere e le droghe e le prime esperienze sessuali si convertono in realtà. Ma la dinamica delle situazioni lo porta a partecipare a un atto che poi non riuscirà più a perdonare a se stesso. A due mesi di distanza, vinto dal senso di colpa e guidato da un processo di maturazione, decide di tornare alla casa delle vacanze per confrontarsi con l'unica persona che lo può giudicare e, eventualmente, perdonare.
Il secondo, invece, è uscito appena due giorni fa (6 giugno) nella collana Rizzoli Best della Rizzoli.

Titolo: Goditi il problema
Autore: Sebastiano Mauri
Pagine: 300
Prezzo: cartaceo 17 €, e-book 11.99 €
Martino passa l'infanzia in una grande villa alle porte di Milano, che l'eccentrica famiglia Sepe condivide con un numero variabile di ospiti quantomeno inusuali. Una casa dove, tanto per dire, si cena con una scimmia indonesiana di nome Clarissa che ti ruba il pollo dal piatto per strofinarselo addosso. Arrivati i vent'anni, opta per la fuga e si trasferisce a New York con la speranza di sfondare nel mondo del cinema. Rocambolescamente solo, Martino scopre giorno dopo giorno il gusto della normalità di sentirsi diverso da tutto. Una mattina, risvegliandosi in un letto sconosciuto tra un uomo e una donna mai visti prima, s'interroga sui suoi clamorosi naufragi sentimentali, dando inizio a questo irresistibile racconto in corsa. Gli effetti collaterali delle prime, goffe, notti d'amore; la cronaca di un fallimento annunciato con la top model più desiderata al mondo; la burrascosa relazione con l'attore Alejo, che lo porterà dal paradiso dritto all'inferno. Come il film che Martino avrebbe voluto dirigere, il romanzo della sua vita è un vortice in cui tutto precipita e torna in superficie, avventure e contraddizioni, affetti e spudoratezze. "Goditi il problema" è un inno alla libertà di godersi la vita nonostante tutto, senza remore e prima che sia troppo tardi. Un'avventura metropolitana di sesso e sentimento, di tracolli prevedibili alla ricerca di una tragicomica e commovente scoperta di sé.
Che ne pensate? E quali sono le vostre scoperte della settimana? Fatemi sapere!

venerdì 25 maggio 2012

Friday Finds #5


Come ogni venerdì che si rispetti, ecco un nuovo appuntamento con Friday Finds, rubrica creata dal blog Should Be Reading, che consiste nel mostrare i libri particolarmente interessanti scoperti durante la settimana.

Quella di oggi sarà una puntata tutta dedicata alla narrativa italiana! Il primo libro che voglio segnalare è un romanzo pubblicato lo scorso 18 aprile da Rizzoli.

Titolo: La libreria dell'Armadillo
Autore: Alberto Schiavone
Pagine: 202
Prezzo: cartaceo 16 €, e-book 11.99 €
Un vecchietto smemorato scende di casa per comprare le sigarette e al posto del resto la tabaccaia gli offre un biglietto del SuperEnalotto. Senza nemmeno seguire l'estrazione, quella sera infila il biglietto tra le pagine di un romanzo. Uno di quelli fuori catalogo, che ormai non stampano più. Peccato, poteva essere lui il vincitore. Ma il destino di ogni libro è imprevedibile: per un caso fortunato, il volume finisce nelle mani di un libraio che sta lottando per salvare il suo negozio dalla chiusura. E sempre il caso vuole che a domandargli quel romanzo introvabile sia Francesca, affascinante, con lo sguardo intenso e la battuta pronta. Il libro però è già sparito - con il biglietto dentro - perché Tzu Gambadilegno, un ragazzo cinese, alto due metri e zoppo, l'ha rubato mentre consegnava pollo fritto a casa del libraio. Per fortuna lui, come tutti i librai, somiglia a un armadillo: è testardo, coriaceo e non si arrende di fronte agli ostacoli. Vuole ritrovare il libro e avere una buona scusa per presentarsi a casa di Francesca con un mazzo di fiori... "La libreria dell'armadillo" è un romanzo capace di commuovere, di far sorridere e pensare. Ma è soprattutto una storia sull'amore per i libri all'epoca dell'e-book e della crisi; un omaggio al potere della letteratura.
Il secondo, invece, è una raccolta di racconti in uscita il 31 maggio per Guanda.

Titolo: Strane storie
Autore: Gianni Biondillo
Pagine: 224
Prezzo: cartaceo 16 €, e-book 11.99 € (?)
Uno scrittore in crisi creativa ospite di un castello inquietante, due bambine ribelli che detestano il cibo della mensa scolastica, un archeologo del futuro che cerca il sito del leggendario Expo 2015, un convoglio della metropolitana impazzito, il mito reinterpretato di Tosca, la leggenda urbana dell'autostoppista fantasma, un paio di calzini invisibili... Benvenuti nel mondo immaginifico di Gianni Biondillo che, dopo il grande ritorno dell'ispettore Ferrara in "I materiali del killer", ha deciso di giocare con i generi letterari e di regalarci 17 storie (attenzione, anche i numeri hanno la loro importanza!) dove le cose non sono mai quelle che sembrano. Racconti che spaziano dall'horror al comico, dall'erotico al fantascientifico, dal mistery al grottesco, mescolando luoghi comuni e leggende metropolitane, paure antiche e incubi moderni...
Potrebbero essere delle letture piacevoli e leggere a cui dedicarsi durante l'estate! Che ne pensate?