mercoledì 23 maggio 2012

Lost in Translation #2


Salve! Ecco finalmente il secondo appuntamento con Lost in Translation, rubrica che si occupa di segnalare traduzioni o "adattamenti creativi". La scorsa volta mi sono soffermato sull'incipit di Mi chiamo Chuck di Aaron Karo, mentre oggi voglio mostrarvi una carrellata di titoli di libri che hanno subito dei trattamenti piuttosto... particolari.

La prima parte di questo post la voglio dedicare a quegli "adattamenti" che hanno a dir poco stravolto i titoli originali, e che spesso ti fanno pensare "sì, okay, ma che diavolo c'azzecca?". Vi saranno sicuramente capitati davanti casi simili, no?
Il caso più eclatante (anche se non è a tema librario) penso sia quello del film Eternal Sunshine of the Spotless Mind (che si può tradurre con L'eterno splendore di una mente immacolata, verso di una poesia di Alexander Pope) diventato magicamente Se mi lasci ti cancello nella versione italiana: un titolo stupido e banale, che non rende assolutamente giustizia a questa meraviglia di Michel Gondry.
Avete capito il "genere"? Siete pronti? Allora... bando alle ciance, e "godetevi" l'inventiva degli editori italiani!

Altri premi

È un periodo strano, il tempo cambia ogni tre secondi, e i temporali spesso e volentieri ce li ho anche dentro, quindi perdonatemi per la pigrizia, e se ho deciso solo ora di fare un post di ringraziamento per tutti i premi ricevuti ultimamente. Sono sempre più imbarazzato e lusingato, e ovviamente anche contento che il blog vi stia piacendo. Spero di migliorare sempre più. Anche grazie a tutti voi che mi seguite.

P.S. Non me ne vogliate se non mi metto a rigirare i premi agli altri blog che seguo sempre con molto piacere, interesse e passione, ma sono tanti (sia i premi, che i blog) e farei notte. Insomma... scusatemi e non odiatemi!

martedì 22 maggio 2012

Teaser Tuesdays #4


Salve! Eccomi qui per il quarto appuntamento con Teaser Tuesdays, che prende spunto dalla rubrica ideata dal blog Should Be Reading.
È il terzo martedì di seguito che mi ritrovo con un e-book in lettura, e sicuramente la cosa si ripeterà anche in futuro. Quindi, per non essere ripetitivo nello specificare ogni volta che il passo l'ho scelto io perché impossibilitato ad aprire il libro in una "pagina a caso", e visto che vorrei anche evitare di incappare in qualche anticipazione che possa rovinarmi l'andamento della lettura, ci ho pensato su e ho deciso direttamente di cambiare le regole e fare di testa mia: sceglierò (facendo attenzione a non fare spoilers!) un passo che mi ha colpito dal libro/e-book che sto leggendo e lo trascriverò qui, per incuriosirvi e magari farvi venire voglia di saperne di più! Semplice, no?! Ecco il teaser di oggi:
Rimase disteso in silenzio per molto tempo, guardando le stelle e ascoltando i mormorii deboli di varie conversazioni che si sentivano in quel momento attraverso la Radura. Il sonno gli sembrava qualcosa di lontanissimo e non riusciva a scuotersi di dosso la disperazione e lo scoramento che gli pervadevano il cuore e il cervello. [...]
Era stata una giornata infinita. E strana. Era tutto così... assurdo. Si ricordava tantissime inezie sulla vita: mangiare, i vestiti, studiare, giocare, immagini generiche dell'aspetto del mondo. Ma ogni dettaglio che avrebbe dato completezza alle immagini per creare veri ricordi, in qualche modo era stato cancellato. Era come guardare una fotografia coperta da trenta centimetri di acqua limacciosa. E forse, più che qualunque altra cosa, si sentiva... triste. 


[da Il labirinto di James Dashner]
Se volete partecipare, scrivete nei commenti un teaser dal libro che state leggendo! Sta a voi decidere se prendere un passo a caso oppure una citazione che vi ha colpito particolarmente! Buone letture!

lunedì 21 maggio 2012

Clock Rewinders #1


Salve a tutti! Da oggi, ogni lunedì, su storie dentro storie ci sarà questa nuova rubrica che prende spunto dall'originale Clock Rewinders on a Book Binge, ideata da On a Book Bender e 25 Hour Books. Praticamente è... una sorta di riassunto della settimana appena trascorsa: cos'è accaduto di interessante sul mio blog e su quelli altrui, le mie ultime letture, gli ultimi libri acquistati, qualche nuova aggiunta alla mia wishlist, e altro che mi verrà in mente di volta in volta. Insomma, un modo per fare il punto della situazione e mettere in evidenza i nostri amati libri! :D

[ la scorsa settimana su storie dentro storie ]
  • Lo so, pure io m'ero affezionato all'alberello della vecchia grafica, ma avevo bisogno di una seconda colonna al lato (tre colonne totali) per rendere il blog più ordinato (anche in vista di modifiche/aggiunte future), quindi... ho dovuto rivoluzionare il template. Spero abbiate comunque gradito! :)
  • Vi ho mostrato qualche bella dedica, con Dedicated To... #2.
  • Ho cercato di invogliarvi a leggere Unwind - La divisione, l'ho recensito e ho scoperto che avrà ben due seguiti.
  • Vi ho presentato due libri intriganti, che spero di poter leggere al più presto.
  • E ho recensito The Giver - Il donatore.
[ la scorsa settimana nella blogosfera ]
  • Clody ha messo in palio una copia del libro Olivia ovvero la lista dei sogni possibili di Paola Calvetti in un bel giveaway.
  • Juliette ha organizzato un'interessante sfida di lettura incentrata sui libri young-adult: YA Summer Reading Challenge.
  • Denise ha organizzato una sfida riguardante la trilogia di Suzanne Collins: Hunger Games Recap Challenge.
[ le mie letture ]
      
[ i miei acquisti ]

Sabato ho approfittato dello sconto del 20% su tutti i libri per festeggiare Il Maggio dei Libri e ho acquistato:
  • Rimini di Pier Vittorio Tondelli (Bompiani)
  • Zombie Story e altri racconti di Max Brooks (Cooper)
  • Dark Shadows di Lara Parker (tre60)
  • La miaomorfosi di Coleridge Cook (tre60)
Ieri, invece, in edicola ho preso Prima che il buio circondasse ogni cosa di Davide Enia, un libricino (uscito per la collana I libri della domenica de Il Sole 24 Ore) contenente tre bellissimi e commoventi racconti. Per non dimenticare.

Durante la settimana avevo già acquistato La chimera di Praga (Fazi Editore) di Laini Taylor, in edizione e-book.

[ ultimi libri finiti in wishlist ]
      
  • After di Jessica Warman (Mondadori) - grazie a La Fede Librovora
  • La donna dei fiori di carta di Donato Carrisi (Longanesi) - grazie a Mr. Ink
  • Così in terra di Davide Enia (Dalai Editore)
[ citazione della settimana ]
Che stupidi, i sogni. Anche quelli belli sono brutti, perché ti ricordano come la realtà non sia alla loro altezza.
da Unwind - La divisione, Neal Shusterman

domenica 20 maggio 2012

"The Giver - Il donatore" di Lois Lowry (recensione)



Titolo: The Giver - Il donatore
Titolo originale: The Giver
Autrice: Lois Lowry
Traduttrici: Sara Congregati, Angela Ragusa
Prefazione: Tommaso Pincio
Data di uscita: fine febbraio 2010
Editore: Giunti (collana Y)
Pagine: 249
Prezzo: cartaceo 14.50 €, e-book 8.99 €


Trama: Jonas ha dodici anni e vive in un mondo perfetto. Nella sua Comunità non esistono più guerre, differenze sociali o sofferenze. Tutto quello che può causare dolore o disturbo è stato abolito, compresi gli impulsi sessuali, le stagioni e i colori. Le regole da rispettare sono ferree ma tutti i membri della Comunità si adeguano al modello di controllo governativo che non lascia spazio a scelte o profondità emotive, ma neppure a incertezze o rischi. Ogni unità familiare è formata da un uomo e una donna a cui vengono assegnati un figlio maschio e una femmina. Ogni membro della Comunità svolge la professione che gli viene affidata dal Consiglio degli Anziani nella Cerimonia annuale di dicembre. E per Jonas quel momento sta arrivando.

Il mio commento

Giovedì mattina la voglia di studiare rasentava lo zero, mi annoiavo e non sapevo quale libro iniziare, così, incuriosito, ho provato a leggere il primo capitolo di The Giver. Dopo un po' avevo già divorato le prime settanta/ottanta pagine.

Sono pagine preparative, in cui ci viene presentato Jonas, il dodicenne protagonista della vicenda, e introdotto il mondo (apparentemente) perfetto in cui vive. Un mondo che ha scelto l'Uniformità, convinto che fosse l'unica soluzione per una vita serena e tranquilla. Niente più guerre, quindi, perché non ci sono differenze. Niente stagioni (il sole e la neve? mai sentiti nominare), e niente colori. Aboliti pure gli impulsi sessuali, curati con una Pillola da prendere al mattino. Il Consiglio degli Anziani, dopo studi e perizie, sceglie quali coppie (rigorosamente eterosessuali, per carità) formare, e allo stesso modo, più tardi, c'è l'assegnazione dei figli (un maschio e una femmina per ogni unità familiare) - figli che ovviamente non sono biologici, dal momento che la procreazione è un compito svolto da un ristretto gruppo di donne (le Partorienti) per un periodo di tre anni. Inoltre, al compimento dei 12 anni, ogni adolescente riceve l'assegnazione della professione da svolgere durante l'età adulta. Insomma l'individualità non esiste, così come non esistono le scelte: si lavora e agisce per il bene della Comunità. Bello, eh? (eeeh, come no...)
Dopo questa prima, interessante, parte introduttiva, quindi, si arriva proprio al momento tanto atteso da Jonas, la cerimonia che gli cambierà completamente il corso della vita. Attende, impaziente e preoccupato, di sapere cosa farà da grande, sperando di non diventare un Puericultore, come suo padre, o un Lavorante, per poi scoprire, finalmente, che avrà il compito più raro e difficile, ovvero quello di Accoglitore di Memorie.
Ecco. Arrivati a questo punto, ci troviamo di fronte a qualche pagina lievemente noiosa, in cui ancora non si capisce bene di che razza di lavoro si tratti. Tant'è che venerdì la lettura è proceduta a rilento.
Ieri, però, durante un viaggio in treno verso la capitale, ho ripreso a leggerlo e ho divorato le ultime stupende centotrenta (circa) pagine in un soffio.
Accogliere le memorie di tutto ciò a cui l'umanità ha rinunciato, per raggiungere una stasi senza emozioni, è un lavoro sofferente, doloroso, spiazzante, ma allo stesso tempo è un compito che... fortifica, fa crescere, e il lettore non può che trovarsi completamente avvolto dalle continue emozioni legate alle nuove scoperte, belle e felici (la neve, la musica, il Natale) o brutte e devastanti (la fame, la guerra), di Jonas. Fino alla sua scoperta più amara, che lo porterà a rivalutare tutto ciò in cui fino ad allora aveva creduto e a mettere in moto dentro di sé la voglia di un cambiamento radicale.

Un libro davvero bellissimo, denso e profondo, toccante e struggente. Tocca temi abbastanza forti (come, per citarne alcuni, l'eutanasia, l'infanticidio, il suicidio), ma con delicatezza, senza mai esagerare nei toni.

Cover originale
Riguardo questo libro ho letto una cosa che ha dell'incredibile: ha subito diverse censure ed è stato addirittura proibito in molte scuole americane. C'è chi lo critica dicendo che è un'istigazione alla ribellione o un libro di propaganda nazionalista. Altri trovano ruffiano e opportunista il fatto che la Lowry abbia dato l'arduo compito di trovarsi in un mondo del genere ad un dodicenne, che in teoria non avrebbe le facoltà critiche per affrontarlo e rivoluzionarlo. No, dico, ma sul serio?! Cavolo, quante pippe mentali! A me è sembrato, invece, esattamente l'opposto: innanzitutto, un inno alla vita, alle piccole cose, alla libertà di scelta, alla diversità e quindi contro il conformismo. E poi, ho trovato la scelta di mettere al centro delle vicende un dodicenne... semplicemente azzeccata: in questo caso, secondo me, solo un ragazzino ingenuo, e non ancora completamente toccato e bacato nel profondo dalla società in cui vive, poteva capire quanto ignobile fosse e quindi cercare di rivoltarvisi contro per far sì che essa potesse mutare.

Il finale... sì, bhè, è aperto, ma io l'ho trovato adatto. Come dire... un po'... a libera interpretazione, ecco. Ti porta a rimuginarci ulteriormente su, ad immaginare vari e possibili scenari. Secondo me, dovrebbe accontentare un po' tutti, i pessimisti e i sognatori. C'è chi penserà che... e chi invece penserà che. Senza specificare cosa, però, che forse ho già detto anche troppo.

In conclusione, un altro romanzo distopico che mi ha fatto completamente perdere la testa, e che consiglio vivamente.

P.S. La prefazione... per carità, bella e interessante. Ma metterla alla fine come postfazione, no? leggetela alla fine, che è meglio.


The Giver Quartet
#1 The Giver, 1993 (The Giver - Il donatore, 2010)
#2 Gathering Blue, 2000 (La rivincita - Gathering Blue, 2011)
#3 Messenger, 2004 (Il messaggero, 2012)
#4 Son, 2012?