Salve! Ecco finalmente il secondo appuntamento con Lost in Translation, rubrica che si occupa di segnalare traduzioni o "adattamenti creativi". La scorsa volta mi sono soffermato sull'incipit di Mi chiamo Chuck di Aaron Karo, mentre oggi voglio mostrarvi una carrellata di titoli di libri che hanno subito dei trattamenti piuttosto... particolari.
La prima parte di questo post la voglio dedicare a quegli "adattamenti" che hanno a dir poco stravolto i titoli originali, e che spesso ti fanno pensare "sì, okay, ma che diavolo c'azzecca?". Vi saranno sicuramente capitati davanti casi simili, no?
Il caso più eclatante (anche se non è a tema librario) penso sia quello del film Eternal Sunshine of the Spotless Mind (che si può tradurre con L'eterno splendore di una mente immacolata, verso di una poesia di Alexander Pope) diventato magicamente Se mi lasci ti cancello nella versione italiana: un titolo stupido e banale, che non rende assolutamente giustizia a questa meraviglia di Michel Gondry.
Avete capito il "genere"? Siete pronti? Allora... bando alle ciance, e "godetevi" l'inventiva degli editori italiani!


