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martedì 11 giugno 2013

Teaser Tuesdays #41


Teaser Tuesdays  è una rubrica ideata dal blog Should Be Reading. Consiste nel prendere il libro che si sta leggendo, aprirlo in una pagina a caso e condividere un passo tratto da quella pagina. Io, però, ho deciso di non seguire la regola della "pagina a caso", ma sceglierò la citazione personalmente (senza fare spoilers, promesso!).

Salve a tutti! Come forse avrete capito, Teaser Tuesdays è una delle rubriche che sopravviverà alla rivoluzione di cui vi ho parlato un mesetto fa e che finalmente sto per mettere in atto. Nei prossimi giorni ne saprete di più.
Intanto, però, vi lascio un assaggio di uno dei romanzi che sto leggendo...
Sono in piena fase leggo-tutto-il-Morozzi-che-ho-a-disposizione, mi fa morire dal ridere, ne ho un fottuto bisogno soprattutto ultimamente che il morale è un po' sotto le scarpe, e devo ammettere che anche questo libro che ha scritto a quattro mani con Heman Zed è geniale, quindi... non potevo chiedere di meglio!
Al risveglio e alla seconda cuccuma di caffè, sentiamo il solito scrocchio della porta.
Già ci aspettiamo di sentire un nuovo passo dell'Apocalisse. Invece è l'organizzatore, che latra: «Oh, scrittori, avete dieci minuti per raccogliere gli stracci, caricare il pacco e smontarmi dai coglioni».
«Certo, signore» obbedisco.

All'ottavo minuto cronometrato siamo con la macchina in moto. All'ottavo minuto e due secondi ingrano la prima, all'ottavo minuto e quattro secondi sto per mollare la frizione, all'ottavo minuto e cinque secondi un foglio di carta appallottolato entra dal finestrino e casca sulle gambe di Tanzi. Ci guardiamo intorno e, al cancello, vediamo la signora stavolta con tubino rosso fuoco che ci fa ripetutamente l'occhiolino. All'ottavo minuto e dieci secondi fuggiamo.
Fino al casello autostradale, silenzio. Poi Tanzi apre il messaggio e legge: 
«Un altro angelo uscì dal tempio gridando con gran voce a colui che sedeva sopra la nube: Da' con la falce e mieti, perché è già secca la messe della terra».
«E poi cosa c'è scritto?» chiedo.
«Salvatevi, finché potete. Fuggite e salvatevi.»

[da Lo scrittore deve morire di G. Morozzi e H. Zed, pag. 79]
Voi cosa state leggendo? :)

mercoledì 12 settembre 2012

Waiting on Wednesday #5: "Lo scrittore deve morire"


Waiting on Wednesday è una rubrica ideata dal blog Breaking the Spine che consiste nel segnalare uno o più libri di prossima uscita che non vediamo l'ora di leggere!

Salve! Qualche mese fa ho avuto modo di esternare tutto l'amore che provo per Gianluca Morozzi, quindi non starò qui a tediarvi ulteriormente a riguardo. Dico solo che sto aspettando questo romanzo (che ha scritto a quattro mani con Heman Zed) esattamente da cinque mesi. Sì sì, cinque. Il 20 aprile scorso ho saputo della sua imminente uscita (Amazon lo dava in prenotazione) e subito ho scritto alla Guanda per saperne di più. Risposta: "esce il 20 settembre". ARGH, allora mi sembrava lontanissimo. E invece, eccolo, è alle porte. Sto contando i giorni. e sgraffignando spiccioli qua e là per casa

Titolo: Lo scrittore deve morire
Autori: Gianluca Morozzi, Heman Zed
Editore: Guanda (collana Narratori della Fenice)
Data di uscita: 20 settembre 2012
Pagine: 318
Prezzo: 18 €
Ubermensch Belasco, stravagante editore di Reggio Emilia, convoca lo scrittore Francisco Portali, reduce da un terribile flop letterario, per commissionargli la stesura di quella che a sua detta è la "storia del secolo". Peccato che, a causa dei micidiali effetti di un mix di antidepressivi e vino, l'intrattabile e smemorato Belasco faccia l'errore di chiedere la stessa cosa a un altro fallimentare autore, Ladislao Tanzi. Quando inevitabilmente si ritrova sulla scrivania due romanzi dall'identica trama, in un lampo di fantaeditoria, Belasco decide di assemblarli, producendo l'agghiacciante libro "Un premio da tredici". I giovani Tanzi e Portali, nel demenziale tour promozionale che seguirà, saranno coinvolti in un'interminabile serie di situazioni losche e sgangherate. A far loro compagnia, tra gli altri, il bieco, gigantesco Lothar, ufficio stampa di Belasco, Arcovaldo Cacciapuoti, svaporato critico letterario dall'illustre passato, e l'inquietante Raul, il fan che nessuno scrittore vorrebbe mai avere. Un romanzo che trasforma in parodia gioie e sofferenze del "mestiere".

Lo voglio, lo voglio, lo voglio!!!