sabato 19 maggio 2012

Aspettando "UnWholly" di Neal Shusterman

Mercoledì ho terminato la lettura di Unwind - La divisione di Neal Shusterman (qui trovate il mio commento a questo bellissimo romanzo) con la convinzione che fosse un libro autoconclusivo. E invece ieri, navigando su Goodreads, ho fatto una bellissima scoperta... (Oh, vabbè, magari voi ne eravate già a conoscenza, ma io non ne sapevo nulla e quindi sono rimasto proprio spiazzato dalla notizia!!!) Unwind avrà un seguito, UnWholly, che uscirà negli USA il 28 agosto 2012. E non finisce qui! Dopo UnWholly, infatti, Shusterman scriverà anche un terzo libro, che andrà quindi a concludere la trilogia. Non so voi, ma io ne sono felicissimo!

Qui sotto potete leggere la trama, tradotta male da me, del secondo romanzo. Vi chiedo scusa in anticipo se ci sono degli errori, però penso che più o meno il senso si capisca, dai. Non mi prendete a male parole! :D

Vi consiglio di evitarne la lettura qualora non aveste letto Unwind.


Grazie a Connor, Lev, e Risa - e alla rivolta che hanno organizzato al campo di raccolta di Happy Jack - la gente non può più chiudere un occhio sulla Divisione. Liberare la società dagli adolescenti "difficili", e allo stesso tempo fornire tessuti e organi necessari per i trapianti, può essere conveniente, ma la moralità di questa pratica è stata finalmente messa in discussione. Tuttavia la Divisione è diventata un grande business, e ci sono forti interessi sia politici che aziendali affinché essa non solo continui ad essere praticata, ma addirittura estesa a carcerati e poveri.

Cam è un prodotto della Divisione; realizzato interamente grazie all'unione delle parti di altri Divisi, è un adolescente che tecnicamente non esiste. Come una sorta di Frankenstein futuristico, Cam lotta alla ricerca di un'identità e si chiede se un essere Riunito possa avere un'anima. Ben presto le azioni di un sadico cacciatore di taglie faranno sì che il destino di Cam diventi inestricabilmente legato ai destini di Connor, Risa, e Lev, e il ragazzo si troverà a mettere in discussione l'umanità stessa.

Io ovviamente non vedo l'ora di leggerlo! Ma chissà quanto si dovrà aspettare prima dell'uscita italiana...

venerdì 18 maggio 2012

Friday Finds #4


Buongiorno a tutti! Eccomi con il quarto appuntamento dedicato a Friday Finds, la rubrica creata dal blog Should Be Reading, che consiste nel mostrare i libri particolarmente interessanti scoperti durante la settimana.

Quelli che vado a presentarvi oggi sono gli ultimi due che ho adocchiato! Tra l'altro, sono entrambi dei romanzi thriller, un genere letterario da cui di solito mi tengo alla larga. Però questi hanno delle trame decisamente intriganti, quindi penso proprio che farò un bello strappo alla regola!


   

Il primo è The Gap, un thriller psicologico per young-adults di Michele Jaffe pubblicato in Italia lo scorso settembre da Fanucci (collana Teens International).
Quando Jane si trasferisce nel New Jersey, la nuova scuola le sembra una meraviglia: fa subito amicizia con le due ragazze più in vista dell’istituto, Kate e Langley, entrambe ricchissime e bellissime. Il trio diventa inseparabile e il loro tempo trascorre senza preoccupazioni, tra la scelta di un abito e i commenti sui ragazzi. Una notte, però, Jane viene scaraventata da un’auto in corsa e finisce priva di sensi in un cespuglio di rose. Quando si risveglia in ospedale, non ricorda nulla di quanto è accaduto e il suo corpo è completamente paralizzato; inoltre riceve strani regali da un ammiratore che rimane nell’ombra e una serie di telefonate minacciose. Tutte le persone che le stanno attorno sono convinte che Jane abbia delle allucinazioni causate dai medicinali, ma un po’ alla volta lei riesce a mettere insieme i pezzi e a ricostruire la sera dell’incidente. Quello che scoprirà sarà lontano da ogni possibile verità e la trascinerà in un incubo che sembra non avere fine...

Il secondo, invece, è L'artista della morte di Alejandro Arís, un thriller che uscirà la prossima settimana, il 24 maggio, per i tipi della neonata casa editrice Tre60. Questo mi interessa in modo particolare, adoro l'arte e mi affascina il fatto che l'omicida ricrei, con i suoi delitti, delle opere di artisti famosi. Sono curioso!
Washington, 1968. Dopo aver trascorso più di due anni nell'inferno del Vietnam, il dottor Kenneth Philbin è abituato ad affrontare le atroci sofferenze dei feriti e a confrontarsi quotidianamente con l'orrore della morte. Tuttavia neanche lui può rimanere indifferente davanti a uno spettacolo cosi macabro e inquietante: un uomo seminudo crocifisso ai pali di sostegno di un molo. Poco sopra la testa della vittima, è stato inchiodato un foglietto con scritto "Salvador", mentre sull'acqua sottostante c'è una piccola imbarcazione. Sebbene Kenneth, in qualità di chirurgo del pronto soccorso, sia stato convocato dalla polizia solo per certificare la causa della morte, è lui il primo a capire che la scena del crimine è l'esatta riproduzione dì un celebre quadro di Salvador Dalì, il "Cristo di san Giovanni della Croce". E, nel giro di pochi giorni, arrivano due terribili conferme: la polizia infatti trova un cadavere disposto in modo da raffigurare l'"Uomo vitruviano" di Leonardo, e un altro che richiama la "Lezione di anatomia del dottor Tulp" di Rembrandt. Ma è la maestria con cui i corpi sono stati sezionati a mettere in allarme Kenneth: l'omicida non è ossessionato soltanto dalle opere d'arte, ma anche dal corpo umano, ed è chiaro che ha una profonda conoscenza dell'anatomia e una straordinaria abilità chirurgica. Forse l'assassino è molto più vicino di quanto Kenneth possa immaginare, ed è proprio a lui che ha lanciato la sfida...

Che ne pensate? Vi interessano?
E voi cosa mi dite, avete scoperto qualche libro interessante ultimamente?

giovedì 17 maggio 2012

"Unwind - La divisione" di Neal Shusterman (recensione)



Titolo: Unwind - La divisione
Titolo originale: Unwind
Autore: Neal Shusterman
Traduttore: Paolo Antonio Livorati
Data di uscita: 9 novembre 2010
Editore: Piemme (collana Freeway)
Pagine: 409
Prezzo: cartaceo 19 €, e-book 6.99 €


Trama: La seconda guerra Civile, che passò alla storia come la Guerra Morale, fu un conflitto lungo e sanguinoso, combattuto negli Stati Uniti su un'unica questione: l'accettazione o meno dell'aborto. Per mettervi fine, venne approvata una serie di emendamenti nota come Legge sulla Vita, che accontentò sia lo schieramento abortista, sia quello antiabortista. La Legge stabilisce che la vita umana è intoccabile dal momento del concepimento fino a quando un bambino compie tredici anni. Fra i tredici e i diciotto, però, i genitori possono decidere di abortire in modo retroattivo a condizione che, tecnicamente, la vita dell'adolescente non finisca. A questo scopo, tutti gli organi del ragazzo verranno impiantati in persone in attesa di trapianto, le quali manterranno una memoria del donatore. Il processo tramite cui il ragazzo viene allo stesso tempo eliminato e tenuto vivo si chiama Divisione. È una pratica largamente accettata dalla società. Connor ha sedici anni, Lev tredici e Risa quindici. Tutti e tre hanno uno stesso destino: essere Divisi. Tutti e tre vogliono sfuggire a questo destino, e sono pronti a combattere.


Il mio commento

La prima volta che ho letto la trama di Unwind, non sapevo bene cosa pensare. Da un lato non riuscivo a capacitarmi di come si potesse anche solo immaginare un futuro così agghiacciante, dall'altro, però, ero anche molto curioso. Alla fine ho ceduto e l'ho acquistato, con la speranza di trovarmi di fronte a una lettura di quelle che ti fanno riflettere piuttosto che un libro volutamente eccessivo e fuori le righe.
Ci troviamo negli Stati Uniti, dopo una lunga Guerra Morale combattuta tra favorevoli e non favorevoli all'aborto. Per sancire la pace, e con la convinzione che lo shock di una proposta del genere avrebbe fatto ritrovare alle due parti il lume della ragione, viene lanciata una provocazione: permettere che una gravidanza possa essere interrotta retroattivamente, una volta che il figlio avesse raggiunto i 13 anni (e fino al compimento dei 18). Ma non serve a nulla, anzi, peggiora soltanto le cose. La proposta accontenta entrambi gli schieramenti, e l'Accordo di Divisione, che di fatto non mette fine alla vita di questi ragazzi (attraverso il trapianto di tutti i loro organi), entra in vigore. Sì, ripeto: agghiacciante.
Neal Shusterman ci catapulta all'interno della storia quando ormai la Legge sulla Vita è in vigore da tempo. E subito conosciamo tre personaggi ai quali è difficile non affezionarsi e dare tutta la nostra solidarietà: Connor, un sedicenne difficile, attaccabrighe, non più voluto dalla famiglia; Risa, un'orfana che lo Stato non può più permettersi di crescere; e Lev, figlio di una numerosa famiglia cattolica che l'ha cresciuto come una Decima, ovvero un sacrificio per un bene più grande, diviso per scelta allo scopo di servire Dio e l'umanità. Come avrete capito, quindi, si tratta di tre personaggi molto diversi fra loro, ma che presto il destino metterà sullo stesso cammino, quello della lotta per la vita. Incontreranno altre persone, stringeranno amicizie, subiranno tradimenti, rischieranno la vita, tutto pur di rimanere "interi" fino ai 18 anni, tutto pur di scappare da quello che per legge spetta loro.
Come ho già detto qualche giorno fa, è un libro piuttosto doloroso, quindi ho cercato il più possibile di prenderlo in piccole dosi. Ma non è stato facile: il ritmo è frenetico, e i colpi di scena numerosi.
La narrazione in terza persona e i capitoli alternati dedicati ai vari personaggi (e non solo ai tre principali) rendono la lettura estremamente interessante e capace di farti entrare nella mente di tutti, vittime e aguzzini, salvatori e traditori, senza distinzione, tutti succubi di un disegno troppo grande, ma che inizia a fare acqua un po' da tutte le parti. Un esempio lampante: il Pastore Dan, che per anni ha aiutato la famiglia di Lev a inculcargli quanto fosse bello e importante il progetto che Dio riservava per lui in quanto Decima, ma che non esita poi a urlargli Scappa! quando, a una quarantina di pagine dall'inizio del libro, il fatidico giorno della Divisione è arrivato.
È uno young-adult, lo so. Però io non me la sentirei di consigliarlo e farlo leggere a un pubblico troppo giovane. Non so. Di certo è un libro intelligente, che fa riflettere, che affronta temi importanti e spinosi (l'esistenza dell'anima, il valore della vita, l'aborto, una forte critica nei confronti delle ipocrisie della religione, la diversità razziale - e sessuale, anche se appena accennata), però è anche decisamente angosciante, e a volte crudo. C'è un capitolo, in particolare, che fa venire i brividi: mentre lo leggevo avevo un groppo in gola e le lacrime agli occhi, e io non sono uno che si scandalizza facilmente. È riuscito addirittura a farmi provare tenerezza, pena, solidarietà, compassione, nei confronti di uno dei personaggi peggiori del libro. Oltre a farmi tornare alla mente alcune scene di Martyrs, un film horror francese per stomaci forti che evito di consigliarvi.
L'unica pecca è stata proprio quella di averci infilato dentro tanti, forse troppi temi, ma di averne trattati alcuni con un po' di superficialità. Ad esempio mi viene in mente il breve accenno ai due padri di CyTy e il loro "m-matrimonio" (chiamato così per  legge, per differenziarlo da quello eterosessuale). Mi sarebbe piaciuto saperne di più, che fosse un po' più approfondito questo aspetto della realtà distopica in cui ci "troviamo".
Non voglio ovviamente anticiparvi altro, soprattutto riguardo il finale. Ma lasciatemi dire una cosa: le lacrime scorrevano da sole, non solo per ciò che accade, ma anche perché è un po' una liberazione. Pure al lettore viene concesso il meraviglioso lusso della speranza.
Insomma... io non posso che consigliarlo, mi è piaciuto e mi ha emozionato proprio tanto. Però, ecco, andateci cauti e sappiate che non è una lettura facile e leggera. Ma vi segnerà. Questo ve lo posso assicurare.


Unwind Trilogy
#1 Unwind, 2009 (Unwind - La divisione, 2010)
#2 UnWholly, 28 agosto 2012
#3 (ancora non si sanno titolo e data di uscita)

martedì 15 maggio 2012

Teaser Tuesdays #3


Salve! Oggi è martedì quindi non poteva mancare Teaser Tuesdays, rubrica ideata dal blog Should Be Reading, giunta qui su storie dentro storie al terzo appuntamento. Per chi non lo sapesse, consiste nel prendere il libro che si sta leggendo, aprirlo in una pagina a caso (sì, faccio un po' come mi pare), trascrivere un breve passo di quella pagina facendo attenzione a non fare spoilers, e riportare titolo e autore del libro citato.

Anche stavolta sto leggendo un e-book, e visto che non mi va di spingere forsennatamente i pulsanti per girare pagina sul mio Kindle (non voglio che mi si rompa prima della sua fine naturale, eh!), il passo l'ho scelto io. Perdonatemi!

[da Unwind - La divisione di Neal Shusterman]
- E se alla fine ci avessero portato a un campo di raccolta? - chiede Grugnito. Connor non gli dice più di stare zitto, perché ha pensato anche lui la stessa cosa.
È Diego a rispondergli. - Se è così, voglio che diano le mie dita a uno scultore. Così le può usare per creare qualcosa che durerà per sempre.
Tutti hanno pensieri simili. Il primo a parlare è Hayden.
- Se mi dividono, - dice - voglio che diano i miei occhi a un fotografo, uno che lavori con le supermodelle. Voglio che vedano solo ragazze bellissime.
- E le mie labbra a una rockstar - dice Connor.
- Be', allora le mie gambe devono correre alle Olimpiadi.
- Le mie orecchie a un direttore d'orchestra.
- Il mio stomaco a un critico gastronomico.
- I miei bicipiti a un culturista.
- Il mio naso non lo auguro a nessuno.
E tutti scoppiano a ridere, mentre l'aereo atterra.
Se volete partecipare anche voi, scrivete pure il vostro teaser nei commenti! Buone letture, a presto!

lunedì 14 maggio 2012

Dedicated to... #2


Secondo appuntamento con la rubrica Dedicated to..., che, come ho già scritto quando ve l'ho presentata, raccoglie dediche poetiche ed emozionanti o simpatiche e diverse dal solito, tratte (ovviamente!) dai libri.

La prima dedica che voglio mostrarvi oggi è tratta dal romanzo Le luci nelle case degli altri di Chiara Gamberale. Se non lo avete letto ve lo consiglio vivamente... vi assicuro che si tratta di una lettura leggera, fresca e molto molto piacevole.



La seconda, invece, proviene da Io non so chi sei, un'emozionante raccolta di racconti scritta da Giancarlo Pastore.



L'ultima è la dedica scritta da Pierre Szalowski nel suo romanzo Il freddo modifica la traiettoria dei pesci, letto nella primavera del 2011 e trovato davvero spassoso!



Io trovo bellissima soprattutto la prima, mentre la seconda è piuttosto... "curiosa", intrigante... ogni volta che la leggo, cerco di immaginare cosa possa esserci dietro a quella corsa... chissà!

A voi piacciono? Fatemi sapere!