lunedì 28 maggio 2012

Clock Rewinders #2


Salve! Rieccomi con questa nuova rubrica che prende spunto dall'originale Clock Rewinders on a Book Binge, ideata da On a Book Bender e 25 Hour Books. Per chi non lo sapesse, è una sorta di riassunto della settimana appena trascorsa: cos'è accaduto di interessante sul mio blog e su quelli altrui, le ultime letture, gli acquisti più recenti, gli ultimi libri aggiunti alla wishlist, e altro.

[ la scorsa settimana su storie dentro storie ]
  • Ho deciso di inaugurare questo nuovo appuntamento settimanale.
  • Vi ho dato una piccola anticipazione da Il labirinto di James Dashner, e l'ho recensito.
  • Ho ricevuto un sacco di premi! No, non è vero. In realtà, li avevo ricevuti un po' prima, ma solo la scorsa settimana ho deciso di condividerli sul blog. *pigrizia mode on*
  • Mi sono messo a capo di una rivolta contro l'editoria italiana. Finalmente ho pubblicato Lost in Translation #2.
  • Ho elogiato i prezzi competitivi e la vasta gamma di generi letterari della "neonata" Tre60.
  • Con Friday Finds #5, ho condiviso le trame di un paio di libri che mi intrigano molto.
  • E non poteva di certo mancare un nuovo appuntamento con le nostre amate dediche!
  • Infine, la mia prima collaborazione con una casa editrice... ma di questo parlerò meglio nei prossimi giorni!
[ la scorsa settimana nella blogosfera ]
  • Mr. Ink, con questa recensione così sentita, mi ha fatto venire ancora più voglia di leggere La donna dei fiori di carta di Donato Carrisi.
  • Glinda Izabel ha messo in palio una copia di The Awakening di Kelley Armstrong attraverso un giveaway. Avete tempo fino alla mezzanotte del 7 giugno per partecipare!
  • Silvia ha scritto una bellissima recensione per Cockeyed di Ryan Knighton, che ovviamente è finito in wishlist.
[ le mie letture ]
  • Durante la scorsa settimana, ho iniziato e terminato la lettura di Il labirinto di James Dashner.
  • Ieri ho iniziato a leggere Everlost di Neal Shusterman e In stato di ebbrezza di James Franco.
[ i miei acquisti ]
Lunedì scorso, grazie a quest'articolo, ho scoperto la Maze Runner Series e ho dovuto acquistare il primo libro della saga, ovvero Il labirinto (edizione e-book).


Poi ho acquistato:
  • Dentro Jenna di Mary E. Pearson (Giunti) - mio primo acquisto su comprovendolibri: pagato la metà del prezzo di copertina (comprese le spese di spedizione), è arrivato in perfette condizioni! ^^
  • L'arte di amare di Ovidio - preso sabato, in edicola; fa parte della collana I classici del pensiero libero - Greci e Latini del Corriere della Sera (in collaborazione con la casa editrice BUR).
  • Il diavolo di Lev N. Tolstoj - uscito ieri, sempre in edicola, per la collana I libri della domenica de Il Sole 24 Ore).
[ ultimo libro aggiunto alla mia wishlist ]
[ citazione della settimana ]
- Non ci sono adulti qui. Solo ragazzi. E mostri.
- Mostri! - esclamò Nick. - Fantastico. Meraviglioso. Sono così contento d'averlo chiesto.
Allie restò impassibile. - I mostri non esistono.
Lo sguardo di Leaf andò da lei a Nick, poi tornò su Allie.
- Qui sì.
da Everlost di Neal Shusterman

domenica 27 maggio 2012

"Il labirinto" di James Dashner (recensione)



Sono in piena distopia-dipendenza. Ma questo probabilmente l'avevate già capito dalle scorse recensioni.
Ad ogni modo... lunedì scorso, girovagando nella rete, mi sono imbattuto casualmente in 50+ Fantastic Young Adult Dystopian Novels, una lista piuttosto vecchiotta (è del 2009) di young-adult distopici. Mentre la leggevo con gli occhi che mi brillavano e l'acquolina in bocca, pensavo che prima di entusiasmarmi troppo, forse era il caso di controllare prima quali e quanti di questi libri fossero già arrivati da noi. Ecco, appunto. Non l'avessi mai fatto! Un'ecatombe. Parecchi sono effettivamente arrivati nelle nostre librerie, peccato però che tante serie sono anche state interrotte e probabilmente non verranno mai completate. Ma magari di questo parlerò un'altra volta. Sì, perché quello che mi preme dire, cioè il motivo di tutto 'sto preambolo, è che tra tutto sto ben di dio, ho scovato The Maze Runner, ovvero il primo libro (di una trilogia) che Fanucci ha pubblicato solo l'anno scorso, col titolo Il labirinto. Trama intrigante, prezzo dell'e-book molto conveniente rispetto a quello dell'edizione cartacea (4.99 € invece di 17)... potevo resistere? Il tempo di concludere l'acquisto, e già ce l'avevo sull'e-reader. L'ho letto in una settimana (troppo!) ed ora ve ne parlo un po'...


Titolo: Il labirinto
Titolo originale: The Maze Runner
Autore: James Dashner
Traduttrice: Annalisa Di Liddo
Data di uscita: 1 giugno 2011
Editore: Fanucci (Teens International)
Pagine: 428
Prezzo: cartaceo 17 €, e-book 4.99 €


Trama: Quando Thomas si sveglia, le porte dell'ascensore in cui si trova si aprono su un mondo che non conosce. Non ricorda come ci sia arrivato, né alcun particolare del suo passato, a eccezione del proprio nome di battesimo. Con lui ci sono altri ragazzi, tutti nelle sue stesse condizioni, che gli danno il benvenuto nella Radura, un ampio spazio limitato da invalicabili mura di pietra, che non lasciano filtrare neanche la luce del sole. L'unica certezza dei ragazzi è che ogni mattina le porte di pietra del gigantesco Labirinto che li circonda vengono aperte, per poi richiudersi di notte. Ben presto il gruppo elabora l'organizzazione di una società ben ordinata e disciplinata dai Custodi, nella quale si svolgono riunioni dei Consigli e vigono rigorose regole per mantenere l'ordine. Ogni trenta giorni qualcuno si aggiunge a loro dopo essersi risvegliato nell'ascensore. Il mistero si infittisce un giorno, quando - senza che nessuno se lo aspettasse - arriva una ragazza. È la prima donna a fare la propria comparsa in quel mondo, ed è il messaggio che porta con sé a stupire, più della sua stessa presenza. Un messaggio che non lascia alternative. Ma in assenza di altri mezzi visibili di fuga, il Labirinto sembra essere l'unica speranza del gruppo o forse potrebbe rivelarsi una trappola da cui è impossibile uscire.

Il mio commento

Inizi la lettura, e subito ti ritrovi spaesato e confuso. Esattamente come il protagonista de Il labirinto, primo capitolo della trilogia distopica creata dalla penna di James Dashner. Si chiama Thomas, si è appena risvegliato in un ascensore e non ha ricordi della sua vita passata, tranne il suo nome. Le porte si aprono, ed egli si ritrova catapultato nella Radura, uno strano luogo mai visto prima, circondato da mura altissime e da un Labirinto che pare senza via d'uscita. Qui trova altri ragazzi (una sessantina circa, tutti maschi) che si sono organizzati e divisi i lavori come una sorta di piccola società autonoma, e che usano addirittura un gergo tutto loro (sembrava che avessero preso un'altra lingua e che l'avessero innestata sulla propria). Pian piano cerca di non farsi prendere dallo scoramento, visto l'incubo in cui si è ritrovato, e di abituarsi a questa nuova vita, anche grazie all'aiuto di un ragazzo col quale stringe fin da subito un forte legame, Chuck - tra l'altro, è proprio lui a darci qualche informazione in più su Thomas.
«Chuck, quanti... Secondo te quanti anni ho?»
Il ragazzo lo squadrò da capo a piedi. «Direi sedici anni. E nel caso in cui te lo stessi chiedendo, un metro e settantacinque... capelli castani. Oh, e brutto come un fegato infilzato.» 
Finché un giorno, inaspettatamente, arriva una ragazza. Con un messaggio. E... tutto cambia.

Cover originale
Il romanzo, nel complesso, mi è piaciuto, ma non mi ha entusiasmato. Le aspettative, nonostante il fatto che la trama fosse apparentemente molto semplice, e neanche tanto originale (c'è un po' di Hunger Games, un po' de Il Signore delle Mosche, un po' di Cube, e via dicendo), erano tante, e in parte sono state deluse. Ma... mi spiego meglio.
Innanzitutto, la prima metà del libro, se fosse stata leggermente più corta e meno prolissa, ne avrebbe solo guadagnato, tant'è che, seppur curiosissimo di sapere come il tutto si avrebbe evoluto, la lettura è proceduta un po' a rilento. C'è da dire, però, che nella seconda metà migliora parecchio, e alla fine risulta difficile staccarsene. (Per capirci: ho letto le prime duecento pagine in quasi cinque giorni, e le rimanenti duecentotrenta in un giorno e mezzo.)
Seconda cosa, il gergo è piuttosto fastidioso, specialmente ad un primo impatto. Parlo di roba tipo pive (pivello), Fagio (Fagiolino - è così che viene chiamato l'ultimo arrivato), sploff (merda), caspio, e via dicendo, che in teoria dovrebbero rendere il tutto più gggiovane, e invece... irritano solamente.
Terzo, ho riscontrato diverse volte l'assenza di quella scorrevolezza e di quella fluidità che rendono un libro mozzafiato, di quelli che non dormiresti e divoreresti in una notte per quanto ti prendono e catturano e spediscono altrove. Non so se ciò sia dovuto ad alcune imprecisioni nella traduzione, però il fatto che spesso mi sono trovato di fronte a noiose ripetizioni (sinonimi, questi sconosciuti!), bhè, ecco, mi fa supporre di sì. E tutto ciò ovviamente non poteva non influire sull'andamento della lettura, e quindi sul giudizio finale.
Però, ripeto, mi è piaciuto. Ho trovato molto originale l'idea del labirinto, delle sue mura che si spostano ogni notte e dei Dolenti (le creature che lo popolano), e bella anche l'idea della Mutazione (che fa riaffiorare ricordi vaghi). Perfetta la resa dello spaesamento in cui si trovano i ragazzi, e di conseguenza anche il lettore, che viene quindi portato a farsi una miriade di domande e ad attendere con ansia e trepidazione che a qualcuna di essa venga data risposta (e di risposte ce ne sono parecchie, non preoccupatevi). Non mancano i momenti forti e devastanti, che stravolgono un po' tutto (e tutti), e tanti sono anche i momenti adrenalinici e i colpi di scena che alimentano la tensione e ti spingono a rimuginare continuamente su ciò che hai appena letto, alla continua ricerca di una logica. Il finale, poi, che fa capire che in realtà dietro a tutto ciò c'è qualcosa di molto più grande di un semplice gioco perverso messo in atto da gente annoiata, promette bene e ti lascia con tanti nuovi dubbi e interrogativi, che non vedi l'ora di sciogliere.
Insomma... un romanzo che ha i suoi difetti, ma che ha anche diversi pregi, e che quindi non posso assolutamente bocciare. Anzi, chi ama il genere fantascientifico e distopico, vi troverà sicuramente pane per i propri denti!

P.S. La copertina italiana, con quel labirinto stilizzato e quella faccia un po' da psicopatico che c'entra ben poco, a mio parere non rende per niente. Peccato, l'originale è così bella... 


Maze Runner Series
#0 The Kill Order (prequel), 14 agosto 2012 negli USA
#1 The Maze Runner, 2009 (Il labirinto, 2011)
#2 The Scorch Trials, 2010
#3 The Death Cure, 2011

sabato 26 maggio 2012

Dedicated to... #3


Salve! Ecco finalmente il terzo appuntamento con Dedicated to..., che raccoglie dediche - poetiche ed emozionanti o simpatiche e diverse dal solito - tratte dai libri.

Non potete immaginare quanto mi renda contento il fatto che questa rubrica vi piaccia molto. È la mia preferita, e devo ammettere che ne vado proprio fiero. Fosse per me la pubblicherei quasi ogni giorno, ma devo andarci piano... non voglio stancarvi né tanto meno rimanere senza dediche!

La puntata di oggi, come noterete, è a tema: è infatti quasi completamente dedicata ai genitori. La prima che vi mostro è tratta da Gli occhi di Mr. Fury di Philip Ridley.



La seconda proviene da Una madre non dimentica, un bellissimo e struggente romanzo di Naseem Rakha. Assolutamente consigliato!



L'ultima dedica, invece, è tratta dal romanzo Bianca come il latte, rossa come il sangue di Alessandro D'Avenia.



Io le trovo tutte e tre molto belle, proprio non riesco a scegliere la mia preferita!
Voi che ne pensate? Vi piacciono?

venerdì 25 maggio 2012

Friday Finds #5


Come ogni venerdì che si rispetti, ecco un nuovo appuntamento con Friday Finds, rubrica creata dal blog Should Be Reading, che consiste nel mostrare i libri particolarmente interessanti scoperti durante la settimana.

Quella di oggi sarà una puntata tutta dedicata alla narrativa italiana! Il primo libro che voglio segnalare è un romanzo pubblicato lo scorso 18 aprile da Rizzoli.

Titolo: La libreria dell'Armadillo
Autore: Alberto Schiavone
Pagine: 202
Prezzo: cartaceo 16 €, e-book 11.99 €
Un vecchietto smemorato scende di casa per comprare le sigarette e al posto del resto la tabaccaia gli offre un biglietto del SuperEnalotto. Senza nemmeno seguire l'estrazione, quella sera infila il biglietto tra le pagine di un romanzo. Uno di quelli fuori catalogo, che ormai non stampano più. Peccato, poteva essere lui il vincitore. Ma il destino di ogni libro è imprevedibile: per un caso fortunato, il volume finisce nelle mani di un libraio che sta lottando per salvare il suo negozio dalla chiusura. E sempre il caso vuole che a domandargli quel romanzo introvabile sia Francesca, affascinante, con lo sguardo intenso e la battuta pronta. Il libro però è già sparito - con il biglietto dentro - perché Tzu Gambadilegno, un ragazzo cinese, alto due metri e zoppo, l'ha rubato mentre consegnava pollo fritto a casa del libraio. Per fortuna lui, come tutti i librai, somiglia a un armadillo: è testardo, coriaceo e non si arrende di fronte agli ostacoli. Vuole ritrovare il libro e avere una buona scusa per presentarsi a casa di Francesca con un mazzo di fiori... "La libreria dell'armadillo" è un romanzo capace di commuovere, di far sorridere e pensare. Ma è soprattutto una storia sull'amore per i libri all'epoca dell'e-book e della crisi; un omaggio al potere della letteratura.
Il secondo, invece, è una raccolta di racconti in uscita il 31 maggio per Guanda.

Titolo: Strane storie
Autore: Gianni Biondillo
Pagine: 224
Prezzo: cartaceo 16 €, e-book 11.99 € (?)
Uno scrittore in crisi creativa ospite di un castello inquietante, due bambine ribelli che detestano il cibo della mensa scolastica, un archeologo del futuro che cerca il sito del leggendario Expo 2015, un convoglio della metropolitana impazzito, il mito reinterpretato di Tosca, la leggenda urbana dell'autostoppista fantasma, un paio di calzini invisibili... Benvenuti nel mondo immaginifico di Gianni Biondillo che, dopo il grande ritorno dell'ispettore Ferrara in "I materiali del killer", ha deciso di giocare con i generi letterari e di regalarci 17 storie (attenzione, anche i numeri hanno la loro importanza!) dove le cose non sono mai quelle che sembrano. Racconti che spaziano dall'horror al comico, dall'erotico al fantascientifico, dal mistery al grottesco, mescolando luoghi comuni e leggende metropolitane, paure antiche e incubi moderni...
Potrebbero essere delle letture piacevoli e leggere a cui dedicarsi durante l'estate! Che ne pensate?

giovedì 24 maggio 2012

Novità a Tre60 gradi!

Da un paio di mesi nell'editoria italiana ha fatto capolino Tre60, un nuovo marchio editoriale della casa editrice TEA, che si occupa di pubblicare novità italiane e straniere a soli 9,90 €, in edizioni davvero ben fatte, rilegate con copertina rigida e sovracopertina. Come si intuisce già dal nome e dal camaleonte del logo, l'intenzione è quella di spaziare tra vari generi letterari, per accontentare un po' tutti i palati, e di adattarsi all'ambiente circostante, già a partire dal competitivo prezzo di copertina, che a mio parere è una dimostrazione del fatto che, in tempo di crisi, è comunque possibile andare incontro ai lettori, se solo c'è la reale intenzione di farlo.

Sotto il loro marchio sono già usciti diversi libri, dal romance storico (come La ricamatrice di segreti di Kate Alcott, ambientato sul Titanic) al fantasy (come Il bacio della sirena di Tera L. Childs o Dark Shadows di Lara Parker), dalla rivisitazione di grandi classici (La miaomorfosi di Coleridge Cook) al thriller, sia italiano (Lo specchio del male di Davide S. Mazzoli) che straniero (Il seme dell'Apocalisse di Ray Fran), e giusto oggi è arrivato nelle librerie italiane un nuovo intrigante thriller, L'artista della morte di Alejandro Arís, che ho già segnalato la scorsa settimana e che non vedo l'ora di leggere!

Se state cercando un libro avvincente che possa allietare le vostre serate all'insegna del relax, penso che una delle prossime uscite targate Tre60 possa fare al caso vostro. Si tratta di un action-thriller piuttosto misterioso, su uno strano e antico codice da decifrare, forse scritto addirittura da Nostradamus.


Titolo: Profezia finale
Titolo originale: The Prophecy
Autore: Chris Kuzneski
Data di uscita: 31 maggio 2012
Pagine: 416
Prezzo: cartaceo 9.90 €, e-book 4.99 €
Francia, 17 giugno 1566. Pochi giorni prima di morire, un uomo scrive una lettera, la chiude in un cofanetto di legno e, in una postilla al suo testamento, dispone di svelarne il contenuto soltanto molti secoli più tardi...

Stati Uniti, oggi. Dopo aver ricevuto una lettera in codice – un’enigmatica quartina composta in varie lingue antiche –, una giovane insegnante inizia a sospettare di essere pedinata e, intuendo di essere in pericolo, decide di chiedere aiuto al milionario Jonathon Payne e al suo collega David Jones, ex soldati delle forze speciali diventati consulenti del governo americano. Per incontrarli, si reca quindi a una serata di beneficenza organizzata all’università di Pittsburgh ma, proprio mentre sta per mostrare loro una copia della lettera, la donna viene assassinata da un cecchino, che a sua volta muore poco dopo. Decisi a fare luce su quell’omicidio e sul significato della misteriosa quartina, Jones e Payne vengono così coinvolti in un’avventura che li porterà prima a casa della vittima  dove scopriranno che lei aveva mentito sulla sua identità , poi nel caveaux di una banca svizzera e, infine, in un antico castello in Belgio, costantemente braccati da nemici determinati a difendere un segreto custodito da centinaia di anni, un segreto che riguarda il nostro futuro...
Che ne pensate? Vi piacciono i thriller, pensate di comprarlo?
E, più in generale, che idea vi siete fatti di questa nuova realtà editoriale?
Io ho già acquistato due uscite Tre60 e le leggerò molto presto! E sicuramente terrò d'occhio le loro future proposte...